L’evoluzione dei titoli in digital delivery è evidente, ma è altrettanto importante riconoscere che spesso questi titoli son decisamente "più leggeri", per contenuti e temi, rispetto ai titoli sviluppati per un settore di mercato più ampio, mirato a milioni e milioni di appassionati videogiocatori. Non sempre è così, chiaramente, ma per Puddle è proprio quella semplicità di base, quel concept originale eppure così elementare da realizzare agli occhi di chi lo osserva, o lo gioca, a farlo diventare affascinante, perché diverso dagli altri. Uscito ad inizio 2012 tramite i canali digitali di PlayStation 3 e Xbox 360, quindi approdato in estate su PlayStation Vita, soltanto nei primi di novembre ha fatto il suo esordio su PC, tramite Steam e GOG, e da poche ore è anche disponibile per la nuova console di Nintendo: Wii U. Noi abbiamo messo le mani sulla versione per computer, questo è quel che ne pensiamo!

Sinistra e destra, col giusto tempismo

Il titolo di Neko Entertainment non si fa scrupolo di buttarci direttamente nel vivo dell’azione. Il compito è quello di gestire e governare un fluido attraverso 49 livelli, semplicemente inclinando l’ambiente di gioco verso sinistra o verso destra. Le azioni avvengono tutte tramite semplici click di mouse, tasto destro o sinistro a seconda dell’inclinazione richiesta, ma non è affatto facile come sembra. Soltanto un’ottima lettura del livello affrontato, unita all’abilità di saper sfruttare la forza di gravità in talune circostanze, consentono di ottenere il massimo in ogni livello, quindi di avanzare per gestire fluidi via via sempre più delicati e complicati da guidare. Acqua, lava e metallo fusi, nitroglicerina, liquidi infiammabili e corrosivi, sono soltanto alcuni dei fluidi incontrati in Puddle, che non si fa mancare proprio niente a tal proposito. Ma cosa può rendere profonda una esperienza del genere? Semplicemente il level design, che gli sviluppatori hanno confezionato a regola d’arte visti i percorsi pieni di ostacoli disseminati in punti critici, curve a non finire, pulsanti attivabili facendo uso dell’ingegno e della giusta sensibilità sui comandi, quindi scorciatoie ben nascoste e difficili da scovare al primo tentativo. Fattore, quest’ultimo, che aiuta un pochino nella rigiocabilità, anche se il passo fondamentale per poter avanzare è quello di arrivare al punto stabilito con una quantità di materiale liquido non inferiore al richiesto. A seconda della percentuale di fluido consegnato, e del tempo totale impiegato per portare a termine tutto il livello, ci verrà assegnata una medaglia ed entreremo di diritto nelle classiche Steam. Puddle spicca, oltre che per la sua unicità, per una difficoltà che ben presto potrebbe essere d’intralcio al gamer poco avvezzo al genere, o poco paziente nel tentare e ritentare un livello, prima di portarlo a termine. Proprio per questo, Neko Entertainment ha inserito la possibilità di saltare i livelli, anche se tale scelta è stata decisamente limitata; va comunque messo in evidenza che questo modo di procedere non ci consentirà di scoprire i livelli successivi, nel caso in cui si faccia abuso dello skip.

Voglia di migliorarsi

E’ pur vero che 49 livelli, per soli sette euro, non sono così male come contenuti, ma in questo genere conta più di tutto un fattore che spesso viene preso sotto gamba: la rigiocabilità offerta. Nonostante le due difficoltà di gioco (Normale ed Estrema) e livelli speciali che variano la formula proposta nei restanti, Puddle non stimola molto una seconda run, fatta eccezione per chi è alla ricerca della medaglia d’oro in ogni livello o degli achievements di gioco. Se non altro, è stata re-inserita la modalità Laboratorio (non presente nella versione PlayStation Vita) in cui si può dar sfogo alla propria voglia di capire meglio i comportamenti di ogni sostanza fluida del gioco, costruendo anche dei nuovi percorsi grazie agli oggetti sbloccati nella modalità di gioco principale. Riguardo ai comparti tecnici, non possiamo di certo parlare di grafiche dettagliatissime e memorabili, piuttosto di un lavoro onesto e che ben si adatta alle particolarità del prodotto, anche se una maggior cura dei liquidi e delle fiamme non avrebbe fatto male. Lo stesso possiamo dire dal punto di vista della fisica, che volutamente non è stata riprodotta in maniera veritiera ma che spesso delude; dal punto di vista sonoro, il risultato è accettabile, nulla di più.

La perfezione, soltanto tramite touch screen

Puddle è un prodotto ben realizzato e che, per merito dei suoi sviluppatori, verrà ricordato come unico ed originale, oltre che per un design dei livelli assolutamente superbo. Al tempo stesso, mostra i limiti tecnici che una produzione indipendente spesso può avere ed un fattore rigiocabilità non molto convincente, a meno che non si è alla continua ricerca del punteggio migliore. A far storcere il naso più di tutto sono i controlli, sia tramite mouse che tramite pad (perfettamente compatibile quello Xbox 360), che mettono in evidenza lacune che un sistema touch screen non ha. Per questo motivo possiamo consigliarne l’acquisto ad occhi chiusi sulla "piccola" di casa Sony, se in vostro possesso, e soltanto dopo considerarlo, eventualmente, sulle restanti versioni disponibili.

CI PIACE

-Immediatezza priva di eguali e stimolante per difficoltà\n-Il level design si fa apprezzare\n-Prezzo competitivo

NON CI PIACE

-Potrebbe rivelarsi frustrante, a tratti\n-Tecnicamente non è il massimo\n-I controlli non sono perfetti

Conclusioni

Semplice nelle meccaniche ed originale, Puddle riesce a divertire durante tutte le ore di gioco richieste per ultimarlo. È, quindi, un buon modo d’intrattenersi, soprattutto per chi è alla ricerca di qualcosa di diverso ed impegnativo, e il prezzo di lancio è decisamente d’aiuto.

7.3Cyberludus.com
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