Un diavolo per capello

Inutile negarlo: DMC-Devil May Cry rappresenta uno dei titoli più preoccupanti in arrivo nei primi mesi del 2013. Per essere precisi, la maggior parte dei fan della serie Capcom non ha digerito il cambio di rotta della serie, che non riprenderà le gesta dell’ammazza-demoni dai capelli bianchi (al momento all’inferno a fare baldoria) e nemmeno quelle di Nero conosciuto nel quarto episodio. Come ormai tutti saprete, il nuovo capitolo rappresenta un vero e proprio reboot: i nomi rimangono gli stessi, come quelli di Dante, Virgil e Mundus. La storia però è leggermente diversa, i protagonisti hanno subito un look marcatamente "emo" e le vecchie ambientazioni e atmosfere tra il dark e il gotico hanno lasciato spazio ad un approccio visivo più futuristico (per non dire psichedelico). Alle redini di questa produzione abbiamo i talentuosi ragazzi di **Ninja Theory*+, autori di Heavenly Sword e Enslaved; forse non titoloni da tripla A, ma indubbiamente carichi di fascino e potenziale. Per quel che ci riguarda, anche noi amiamo il "vecchio Dante" (come ormai lo si definisce), ma confidiamo anche negli sviluppatori, e un protagonista più giovane e scapestrato non ci impedirà di odiare questo gioco a priori senza nemmeno concedere il beneficio del dubbio. Questo perché, stravolgimenti a parte, è l’arte della spada e delle pistole ciò che un vero fan dei demoni che piangono ama più di ogni altra cosa. La demo rilasciata da Capcom ha finalmente fatto chiarezza sulle meccaniche del gameplay e che amiate o meno il taglio corto e il color ebano dei capelli di Dante, Dmc ci ha divertito non poco durante le due missioni provate e sappiamo già che il gameplay piacerà a tutti, fan della vecchia scuola e non. Ma facciamo un passo indietro e riepiloghiamo cosa ci attende a metà gennaio sugli scaffali dei negozi.

Roba da demoni

Limbo City non è certo la città della pace e della serenità, essendo corrotta dai demoni che ormai spadroneggiano senza preoccuparsi troppo della legge. D’altro canto, il sistema tenta in tutte le maniere di rassicurare la popolazione, mentre un gruppo noto come l’Ordine tenta di farsi giustizia da solo senza preoccuparsi troppo delle autorità, non sempre affidabile. La città stessa è corrotta a tal punto da riuscire a trasformarsi a comando in cerca del proprio obiettivo da distruggere. In questo scenario non proprio radioso troviamo il nostro giovane ammazza-demoni Dante. In città si imbatterà nel suo fratello gemello Virgil e nella misteriosa Cat. Ma ci sarà da fidarsi? Perché hanno bisogno di lui? Di certo la sua reputazione non è delle migliori: i giornali lo bollano come un criminale e soggetto immorale, sessualmente perverso. Eppure è la stessa metropoli ad avere qualcosa di sbagliato: telecamere piazzate ovunque, demoni di ogni sorta che appaiono all’improvviso e la deformazione stessa delle strade e dei palazzi che in alcuni si sgretolano e cambiano forma senza alcuna apparente ragione logica. La verità è che i demoni non sono visibili agli occhi degli umani e in barba a questi ultimi spadroneggiano e controllano l’economia e i giri malavitosi legati ai vizi umani. Sappiamo poco o nulla su questo complotto tra umani e demoni, ma ci aspettiamo un protagonista con un certo carisma e personaggi secondari di rilievo e di immediato impatto. Gli ultimi trailers hanno mostrato un Dante provocatorio, con la battuta sempre pronta, caratterizzato da una gestualità indecorosa nei confronti della legge e dalla parlantina abbastanza “colorita”. Naturalmente non basta solo qualche parolaccia per rendere questo Dante un vero duro e spaccone e la stessa demo ci ha confermato questa cosa. Nella seconda parte infatti, il protagonista e un boss di fine livello se ne diranno di tutti i colori e senza censure prima di iniziare il combattimento. Abbiamo trovato questo dialogo semplicemente ridicolo e speriamo con tutto il cuore che, oltre alle parolacce forzate, ci sia una trama ben costruita e personaggi apprezzabili, dato che la sceneggiatura sembra apparentemente superficiale.

Metropoli in movimento

Ci aspettavamo di peggio, e invece l’ormai prossimo alla pensione Unreal Engine 3 ci ha piacevolmente sorpresi. Sia chiaro: il motore grafico vanta pregi e difetti e non contemplerete una veste grafica al top, questo è certo. Eppure, il level design realizzato da Ninja Theory ci ha colpiti non poco. La demo è ambientata tra le strade della città di Limbo City: il cielo sfoggia nuvole in continuo movimento, quasi come se corressero; le pareti e le strade sembrano vive, come se respirassero e si muovessero. Questa città pullula sicuramente di demoni e non appena la telecamera ci avvista arriva il peggio. Dalle viscere della terra si materializzano demoni di ogni sorta: cherubini alati muniti di arco e frecce laser, abomini corazzati che brandiscono motoseghe e umanoidi muniti di lame taglienti ci danno un caloroso benvenuto. Il design delle creature è completamente diverso da quanto visto in passato, ma comunque ispirato e apprezzabile. Dante sfoggia per la prima volta un cappotto lungo nero, ma durante la trasformazione in demone riavremo il cappotto rosso e i capelli bianchi, ma solo per un manciata di secondi (meglio di niente!). Non contenta, la città inizia a sgretolarsi, a spaccarsi e a riempirsi di una sorta di ragnatela organica nera (questa transizione ci ha ricordato lontanamente quella degli ultimi Silent Hill e chi conosce la serie sa cosa intendiamo). Il tutto impreziosito da colori accesi e brillanti, effetti speciali e scritte minacciose. Sostanzialmente il risultato generale è buono, nonostante le magagne dell’UE3: texture poco rifinite, qualche imperfezione nelle animazioni, in particolare quelle del motion capture e in generale un aspetto non ancora pronto per il grande debutto. Ci auguriamo che il poco tempo rimanente venga speso a tutto vantaggio di una produzione all’altezza degli standard attuali. Il comparto audio non ci preoccupa minimamente: accattivanti pezzi metal accompagnano le battaglie, anche se non mancano musiche più meditative per l’esplorazione e le fasi platform. Ciò che ci ha invece fatto storcere il naso è stato il doppiaggio in italiano: la voce di Dante non rispecchia minimamente il carisma dell’ammazza-demoni, facendolo apparire come un teen-ager convinto di sé stesso alle prese con la sua prima marachella. Speriamo che il resto del parlato non sia cosi inappropriato come quello della demo. In casi estremi si può comunque cambiare lingua nelle impostazioni della console. Confidiamo almeno nella scelta dei sottotitoli nella versione finale del prodotto. Se da un lato è ammirevole il fatto che Capcom abbia deciso di doppiare i giochi nella nostra lingua (percorso già intrapreso con gli ultimi Resident Evil) dall’altro è penoso constatare come vengano scelti doppiatori forse inadatti per i ruoli assegnati. Dante è Dante, e secondo noi meritava qualcosa di più, anzi, di meglio!

Non solo spade

E passiamo finalmente al gameplay della demo della versione che abbiamo testato, quella Playstation 3. Terminata la sequenza video, abbiamo subito messo alla prova Dante con i movimenti più semplici. Vi possiamo dire che abbiamo trovato il nuovo protagonista scattante e veloce nella corsa, senza contare l’agilità nel salto e doppio salto (premendo X e doppio X), nella schivata (L1 o R1) e nello sprint aereo premendo L2 e X. Con il tasto Quadrato si spara (doppio colpo se lo si tiene premuto per qualche secondo). Come armi da fuoco erano disponibili solo le pistole gemelle Ebony e Ivory, ma sappiamo per certo che il nostro inventario vanterà diverse bocche di fuoco. Al tasto Triangolo è assegnata la spada Rebellion, in grado di compiere fendenti micidiali che possono essere anche caricati tenendo premuto il tasto apposito. Con il tasto Cerchio possiamo sollevarci in aria mentre infilziamo un nemico, che possiamo finire comodamente nel vuoto. Gli attacchi aerei assumono infatti una certa importanza, in favore di combattimenti in verticale. Ma le vere novità sono assegnate ai dorsali L2 ed R2, con i quali si passa in tempo reale sia agli attacchi angelici che a quelli demoniaci. Questo passaggio (che ci ha ricordato molto Heavenly Sword) include armi diverse ed effetti diversi a seconda delle creature. Davanti a mostri corazzati, l’ascia demoniaca sarà l’ideale per indebolirli, mentre i nemici più piccoli schiatteranno presto con la falce angelica, in grado di sollevarsi e trasportarci istantaneamente davanti al nemico, anche se si trova in volo (l’ascia invece li attira verso di noi). Tra combo esplosive e piroette da figo, Dante caricherà la sua barra demoniaca; una volta riempita a sufficienza potremo trasformarci (L3+R3) in demone per pochi secondi: saremo più forti, più letali e la nostra barra della vita salirà lentamente. Poteri angelici e demoniaci saranno necessari non solo per combattere: spesso e volentieri, lo scenario davanti a noi inizierà a sgretolarsi e, letteralmente, ad inseguirci. Sarà nostro compito salvarci la pelle, scappando il più velocemente possibile e dare il via ad inedite fasi platform da infarto. Qui subentra una particolare abilità della nostre armi, che possiedono la capacità sia di agganciarsi a determinati punti dello scenario impossibili da raggiungere sia tirare piattaforme dalle pareti per crearci un appoggio di fortuna. Azione, avventura e platform correranno di pari passo per tutta la durata del gioco, e questo aspetto lo abbiamo molto gradito, anche perché cosi avremo il tempo di far riposare i nostri polpastrelli stanchi per colpa delle troppe combo. Azione e platform sono state protagoniste del secondo livello offerto dalla demo: la sfida contro un boss che non nomineremo per ragioni di spoiler. Abbiamo iniziato il combattimento sbizzarrendoci con fendenti di ogni sorta utilizzando le tre armi a nostra disposizione. Non abbiamo avuto particolare difficoltà a colpire i boss, ma sappiate che i numerosi livelli di difficoltà offerti faranno tremare anche il più impavido degli hardcore gamers. Ferito il mostriciattolo, abbiamo utilizzato la falce per sfruttare gli appigli sopra il vuoto e raggiungere i suoi punti deboli. Ripetendo l’azione due volte lo abbiamo spinto giù dalla sua piattaforma felici e soddisfatti, per poi vedercelo ricomparire sul più bello, proprio dove finiva la demo. Come da tradizione, lungo i livelli troverete sfere e stelle di ogni sorta, come quelle verdi per riempire (o potenziare) la barra della salute in alto a sinistra, quelle viola per riempire o incrementare la barra demoniaca e quelle gialle per resuscitare. Gli orbs rossi verranno utilizzati per comprare e potenziare armi e abilità (che non abbiamo potuto saggiare). Abbiamo raccolto anche misteriose chiavi che vi daranno l’accesso a missioni extra, come uccidere tot demoni nel tempo limite e altro ancora.

Conclusioni

Breve ma intenso, il primo frenetico giro di valzer con Dante ci ha confermato che il gameplay e le meccaniche di gioco in generale sono all’altezza del nome che porta questo reboot e potrebbe seriamente sorprendere anche il più scettico dei fanatici della serie. Merito questo delle combo esplosive in favore degli attacchi aerei, del passaggio istantaneo da un’arma all’altra e delle fasi platform da vivere non solo mentre si esplora la città, ma anche e soprattutto durante gli scontri con i nemici. Tecnicamente il titolo si difende bene, anche se la veste grafica non raggiunge al momento gli standard attuali. Siamo rimasti però piuttosto perplessi dalla natura superficiale di alcuni dialoghi e ci auguriamo che la trama sia più matura e non si sintetizzi in un elenco di parolacce messe a forza nelle conversazioni tra protagonista e personaggi. Deludente invece il doppiaggio riservato al giovane Dante; per anni ci siamo lamentati dei soli sottotitoli, ma adesso vorremmo solo quelli! Tra luci e ombre, pregi e difetti, il tempo scorre e cosi anche la data di uscita si avvicina inesorabilmente. Ci auguriamo che Capcom possa confezionare al meglio il prodotto e limarne i difetti più evidenti. Ma soprattutto speriamo che dia il meglio nella giocabilità, il vero cuore pulsante di questo brand. L’assaggio della demo ci è piaciuto e se il prodotto finale rispetterà le promesse e rispecchierà quanto visto, potremo anche passare sopra al look emo di Dante e alla voce da pivellino pieno di sé; amiamo Devil May Cry per la sete di sangue demoniaco e confidiamo che Dmc ci disseterà a dovere. Appuntamento al 15 gennaio 2013 nei negozi.

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