Epic Mickey è stato uno dei tanti giochi sottovalutati, o criticati oltre i propri demeriti, su Nintendo Wii. La bella intuizione del pennello alla Fantasia, del design di Topolino & co in stile anni 30-40, e di un mondo piuttosto oscuro e amaro popolato dai personaggi Disney dimenticati, rendevano Epic Mickey un gioco di grande personalità e coraggio. Le attese per questo seguito erano molto alte, soprattutto visto le novità introdotte (su tutte il gameplay cooperativo) e all’approdo della saga sulle console HD. Vediamo insieme com’è andata.
Il ritorno dello Scienziato Pazzo
Pentito e redento, lo Scienziato Pazzo ritorna a Rifiutolandia (la “discarica” dei cartoni Disney dimenticati), la stessa che aveva messo a soqquadro nel primo episodio, con l’apparente intento di salvarla e ricostruirla, dai terremoti che la stanno colpendo. Terremoti che coincidono, casualmente, con il suo ritorno. Ci sarà da fidarsi? Oswald, il coniglio amico e alleato di Topolino, gli crede e si unisce a lui. Ortensia, la sua compagna, non si fida e insieme al Gremlin Gus riescono a contattare Topolino e chiedere il suo aiuto.
Topolino e Oswald viaggeranno per Rifiutolandia con le loro singolari abilità: il primo con il suo pennello in grado di creare e distruggere oggetti, il secondo con la possibilità, ad esempio, usare le sue orecchie come un elicottero e il suo braccio come boomerang, e può comandare l’elettricità. Ci sono anche diverse abilità che possono essere sfruttate solo quando i due personaggi cooperano tra loro. Il personaggio principale rimane Topolino, mentre il Coniglio Oswald è controllato dall’intelligenza artificiale o da un altro giocatore.
Il gioco è immerso in un sistema “morale” in cui chi gioca può decidere se comportarsi bene o male. I suoni e le musiche cambieranno seguendo le scelte di Topolino in un senso o nell’altro.
Una struttura invariata, affossata da una cooperativa imperfetta
La struttura di gioco non è cambiata in modo significativo rispetto al primo episodio, e questo non è necessariamente un male. Pittura e solvente si alterneranno nella nostra opera di creazione/distruzione, e per convertire i nemici e a combattersi tra di loro. La natura platform resta quella predominante, con poche soluzioni possibili nell’affrontare i nemici, rendendo la varietà di gioco piuttosto limitata. In questo senso, l’aggiunta di Oswald sarebbe potuta essere vera e propria acqua fresca per il gameplay, ma le cose non sono andate per il verso giusto. Le azioni legate al coniglio sono davvero poche, limitate e riattivare aggeggi elettronici con il suo telecomando o a utilizzare le orecchie per volare con Topolino in punti inaccessibili (proprio come Tails e Sonic). Nonostante le poche azioni disponibili, se controllato da un altro giocatore umano potrà dare il suo apporto ma, diversamente, sarà spesso una calamità. Oswald se controllato dalla CPU nelle battaglie sia con i nemici canonici che con i boss, è sostanzialmente nullo, e spesse volte quando ci servirà, magari per superare un ostacolo in volo, ci farà tribolare non poco, infischiandosene dei nostri comandi. La telecamera, problema grave del primo episodio, è ormai migliorata in modo sensibile e non risulta problematica anche nella fasi di gioco più complicate. Il vero problema, e non da poco, risiede nella precisione del pennello, notevole con Move e Wiimote ma lacunoso con i joypad tradizionali di Xbox 360 e Playstation 3. Il mirino è mal calibrato e, anche se dopo qualche ora saremo in grado di correggere da noi il margine di errore, è un errore che non può passare sotto silenzio e rovina l’inizio dell’esperienza di gioco.
Le incomprensioni (non) superano le barriere linguistiche
Uno degli aspetti più deludenti di Epic Mickey 2, risiede nella poca chiarezza degli obiettivi da portare a termine, o almeno delle soluzioni da adottare per completarli. Capita di ricevere anche suggerimenti, uguali e ripetuti alla nausea (quasi a evidenziare quando semplici siano da capire), e invece si resta bloccati facendo azioni a caso, spesso legate a pittura e solvente, per poter proseguire. In questo il level design si dimostra frettoloso, evidenziando lacune probabilmente determinate da una troppa fretta in fase di progettazione.
Il rapporto tra stile grafico e potenzialità tecniche
Epic Mickey, da un punto vista stilistico, rappresenta un prodotto se non altro molto interessante. Nonostante sia comprensibilmente venuto meno l’effetto sorpresa del primo episodio, l’utilizzo della palette grafica è affascinante, i modelli poligonali dei personaggi sono piuttosto ispirati, così come Rifiutolandia in generale. Le cut-scene disegnate e animate in 2D, come nel primo episodio, sono riuscitissime e belle da guardare, e riescono a marcare bene le espressioni dei personaggi. Il vero problema è che, da un punto di vista strettamente tecnico, Epic Mickey 2, seppur all’avanguardia su Nintendo Wii che, è bene ricordarlo, è la console su cui è stato modellato il progetto, è un titolo insufficiente e arretrato se visto su Xbox 360 e PS3. Sul lato audio le cose vanno un po’ meglio, grazie soprattutto all’ottimo doppiaggio italiano, mentre le musiche non sembrano avere particolare mordente e svolgono il loro compito senza farsi notare troppo.
La longevità e il problema dell’interesse
La lunghezza dell’avventura è soddisfacente, superando di fatto le dieci ore di gioco, e da la possibilità di sbloccare numerosi extra, regalando ulteriori ore a chi volesse provare a completare il gioco al 100%. La difficoltà media è abbastanza alta, e gli scontri con i boss possono diventare davvero molto lunghi e impegnativi. A danneggiare la godibilità dell’avventura troviamo un senso di lentezza piuttosto evidente, la narrazione infatti è davvero poco presente e talvolta ci capiterà di non ricordarci nemmeno del perché stiamo facendo una determinata azione. Queste mancanze di ritmo portano a una progressiva perdita di interesse nell’avventura stessa, rischiando di svuotare il fascino stessi dei personaggi e dell’ambientazione.
Conclusioni
Epic Mickey 2 è un gioco che non è riuscito a soddisfare le aspettative. Pur non essendo realmente deficitario in alcun aspetto, non riesce d’altra parte a eccellere in nessun comparto. E viene difficile crederci, visto lo stile visivo particolare e il carattere del primo episodio. Una intelligenza artificiale insoddisfacente, una realizzazione tecnica antiquata (se visto e giocato su PS3 o Xbox360, mentre di buonissima fattura per Wii) e una narrazione inefficiente, che rischia di annoiare il giocatore molto presto, tarpano le ali al progetto di Warren Spector. Se siete interessati alla versione Wii, potete tranquillamente aggiungere sette punti (in base cento) al voto della nostra recensione. Non un brutto gioco certo, ma da Epic Mickey 2 era lecito attendersi più che un prodotto accettabile.

