Notizia estremamente curiosa e contemporaneamente interessante, che coinvolge il gioco del momento, quel Call of Duty: Black Ops 2 che sta facendo parlare di sé tanto in positivo quanto in negativo.

Apprendiamo dal sito GameSoul.it, a sua volta informato da USA Today, che il giorno di pubblicazione di Black Ops 2 è coinciso con un’insolita ondata di assenze dalle scuole e dagli uffici. La giustificazione più utilizzata? Virus influenzale: studenti e lavoratori di tutte le età, appassionati di videogiochi, pur di dedicare un giorno intero al godimento dello sparatutto più venduto dell’anno, hanno deciso di marinare la scuola e il lavoro con la scusa più vecchia del mondo.

Lungi da noi voler mettere in discussione la buona fede di migliaia di persone, molte di loro forse hanno beccato veramente l’influenza, ma fa riflettere la concomitanza di questa specie di “pandemia”, affettuosamente chiamata influenza da Call of Duty oppure febbre da sparatutto. Lo sparatutto in soggettiva di Activision, dunque, miete altre vittime, oltre a quelle delle modalità campagna solitaria, cooperativa e multiplayer competitivo!

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