L’anno in corso è stato foriero di esponenti del genere ruolistico, orientali e non, con sistemi di combattimento tendenti in più occasioni all’action spinto. Non sorprende quindi l’annuncio in occasione della fiera di Colonia di Sacred 3, il gioco di ruolo hack’n’slash sviluppato da Keen Games previsto in uscita per il mercato retail su PC, PlayStation 3, Playstatin Vita e Xbox 360.

Il fratello maggiore di Sacred Citadel (se non avete idea a cosa mi stia riferendo correte a leggere l’anteprima dedicata quest’altro gioco della serie fantasy) si svolgerà secoli dopo gli eventi di quest’ultimo e implementa analogamente meccaniche di gameplay cooperativo voltate al multiplayer sino a quattro giocatori. Infatti i ragazzi di Deep Silver hanno motivato tale scelta di game design ascoltando i feedback dei fan della serie: a quanto pare il problema di Sacred 2: Fallen Angel scaturiva da una sensazione di monotonia e ed eccessiva frammentazione nel lungo periodo. E così per risolvere tale problema ed abbassare la soglia di accessibilità ai neofiti della serie si è pensato di promuovere la modalità cooperativa, fulcro dell’intera demo da noi provata in quest’evento a porte chiuse nell’area business di Koch Media. Ad enfatizzare quest’aspetto inoltre il producer ha illustrato un’analogia tra un solista e una banda di musicisti: non importa quanto sia talentuoso il primo, non riuscirà mai ad eguagliare la sinergia che si viene a generare quando più musicisti capaci ed affiatati eseguono una melodia all’unisono coordinandosi e tenendo insieme il ritmo.

I due personaggi giocabili nella demo erano il berserker safiri (armato di un’enorme ascia da guerra e con l’armatura aurea ornata da motivi raffigurante il sole e i suoi raggi, secondo la tradizione e cultura di questa nobile razza di mercanti e guerrieri) e il lanciere ancariano (che come risulta prevedibilmente dal nome brandisce una lancia lunga e sfrutta le conoscenze magiche della sua antica razza scacciata dalle terre natie dagli esseri malvagi nonché antagonisti del gioco).

La visuale tridimensionale classica con telecamera fissa sui due eroi ricorda alla lontana Dungeon Siege III. Il producer non si è sbottonato eccessivamente sulla trama del gioco, ma ha confermato che anche in questo gioco il Cuore di Ancaria rivestirà un ruolo fondamentale, oltre ad essere un importante elemento di gameplay (infatti questo manufatto arcano incomincerà ad risplendere sempre di più di una luce biancastra abbagliante quando i personaggi collaborano attivamente all’abbattimento dei nemici, ad esempio nell’istante in cui il lanciere indebolisce alcuni guerrieri corazzati permettendo così al berserker di sfondare la muraglia di scudi innalzata da quest’ultimi. Ma le combinazioni di attacchi cooperativi non consentono ai giocatori di eliminare più velocemente le creature che popolano i livelli, ma li ricompensano con punti esperienza extra (e potenziare così le abilità di classe).

Il motore di gioco riesce a mantenere fluido il frame rate anche in presenza di un svariate decine di nemici su schermo e anche in Sacred 3 notiamo la presenza di elementi interattivi dell’ambiente che permettono di volgere la situazione in nostro favore: i due baldi eroi hanno attirato uno sciame di goblin in una stanza per poi attivare un letale meccanismo di lame rotanti? inutile dire che alla fine della mattanza di pelleverde non ne è rimasta traccia, soltanto poltiglia rossa e budella spappolate sulle pareti. In un’altra sezione della demo, sempre ambientata in un complesso di segrete sotterranee abbiamo visto la necessità di attivare alcuni congegni per aprire passaggi altrimenti inaccessibili ma con lo svantaggio di attivare anche i bruti a guardia dei cunicoli.

Terminata la demo abbiamo posto qualche domanda agli sviluppatori prima di uscire dalla stanza. Essi hanno confermato che il multiplayer sarà esclusivamente online (scordatevi quello locale) e nel caso si preferisse affrontare la campagna principale da soli l’altro personaggio sarà controllato dall’intelligenza artificiale che farà il possibile per agevolare il giocatore e collaborando attivamente al riempimento dell’indicatore di sinergia menzionato in precedenza. Riuscirà la deriva multiplayer di Sacred 3 a soddisfare l’insaziabile fame di violenza fantasy dei giocatori?

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