Castlevania: Lords Of Shadow, pur nella sua indubbia qualità, ha lasciato molti devoti della vampiresca serie piuttosto perplessi: dopo diversi, gradevolissimi ritorni allo schema bidimensionale tipico della formula esplorativa nominata ‘metroid-vania’ (ovvero Castlevania con un ambiente strutturato a-la Metroid), Konami ha presentato un’opera bizzarra che ha strizzato maggiormente l’occhio a titoli action quali God Of War o, prima di lui, Devil May Cry; il tutto condito dalle frustate di Gabriel Belmont, appartenente alla ormai rinomata famiglia di ammazza-vampiri ma mai visto o sentito nominare prima di questa occasione. I signori delle ombre, tuttavia, stanno per tornare e solo su Nintendo 3DS con questo Castlevania: Lords Of Shadow – Mirror Of Fate : la demo che abbiamo provato ci conferma che non tutto delle vecchie tradizioni è andato perduto e che si possono benissimo unire due stili di gioco per crearne uno nuovo, anomalo ed insieme estremamente innovativo. Una via piena di rischi, ma la storia ci ha già insegnato che tutto è possibile.

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Colpisci ed esplora! La demo testata metteva a disposizione come personaggio giocabile solo Trevor Belmont, uno di quelli che saranno i quattro personaggi giocabili della versione completa: Simon Belmont, Gabriel Belmont e Alucard. I cancelli del castello di Dracula sono la via principale verso uno scontro tra cacciatori e demoni, passando da astuti ma quasi innocui scheletri a creature ben più grandi e spaventose. La frusta dei Belmont può essere utilizzata alla maniera di un classico gioco d’azione, cercando quindi di creare diverse combo utilizzando rapide combinazioni di colpi leggeri e colpi pesanti, lanciando gli avversari in aria e colpendoli nei loro punti deboli. Non manca la possibilità di saltare e utilizzare la frusta per appendersi ad appositi ganci, di rotolare lontano dai guai e di utilizzare magie e armi secondarie (e qui confermiamo la presenza dell’arcinoto boomerang) per sopperire ad eventuali mancanze della nostra fida arma. Attraversando le stanze e i meandri del castello abbiamo incontrato diverse porte chiuse e congegni a tempo i quali richiedono diverse interazioni con leve e pulsanti unite a una nostra rapidità, coadiuvata da un apprendimento mnemonico della struttura del castello stesso, per poter raggiungere ogni anfratto nel tempo concesso dal macchinario. Sullo schermo inferiore è sempre presente una piccola mappa che ci segnala in ogni momento la nostra posizione e quella del nostro prossimo obiettivo: in questa primissima versione è capitato che questo segnale potesse risultare impreciso ma questo non ha impedito il corretto e fluente svolgimento della nostra partita di prova. L’unica magia disponibile, legata a una apposita barra blu del mana, permetteva a Trevor di potenziare i suoi attacchi fisici e si è dimostrata manifestamente utile nello scontro con il primo boss del gioco: un gigantesco boia comandato più o meno a bacchetta da alcuni piccoli troll incappucciati e salterini che già hanno fatto la loro apparizione negli episodi precedenti della serie; come si confà ad ogni scontro che si rispetti è necessario, prima di effettuare un attacco senza pensieri, scoprire i pattern precisi dei movimenti e degli attacchi del nemico in modo tale da arrivare al termine dello scontro vivi e con il maggior ammontare possibile di energia. Il tutto è condito da una serie di piccoli tutorial che, per fortuna, non risultano affatto invasivi. Una volta portato il nemico a livelli di vitalità risibili (e questo vale per ogni avversario presente, anche per i mostri più piccoli) è possibile effettuare una mossa finale utile a farci recuperare parte delle nostre forze, fisiche e magiche. Sfortunatamente la demo si è conclusa con troppa rapidità ma l’impatto è stato sufficiente a mostrare tutto il potenziale di questo futuro titolo: la colonna sonora, secondo lo stile della serie, difende la sua alta qualità con le unghie e con i denti mentre, di contro, la grafica si è dimostrata leggermente datata, forse troppo incerta e balorda per le possibilità del Nintendo 3DS. Ovviamente si tratta, comunque, di una build incompleta e si può ancora sperare che tutti i minimi errori grafici scoperti verranno corretti e limati una volta che questa avventurosa cartuccia entrerà nelle nostre console.

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Conclusioni

Castlevania: Lords Of Shadow – Mirror Of Fate si presenta come un piatto gustoso, un’eccellente portata che ci permetterà di conoscere ogni pagina della storia della famiglia Belmont come mai prima era accaduto. La fusione di due stili di gioco apparentemente così lontani potrebbe regalare, addirittura, qualche gradita sorpresa, ora nascosta ai nostri occhi dall’incompletezza congenita nelle demo. Con le giuste rifiniture, Mirror Of Fate potrebbe diventare uno dei Castlevania più interessanti degli ultimi tempi, forse migliore dei già eccellenti titoli per Nintendo DS: lasciamo a Konami il tempo di migliorare il suo stesso universo e quando tutto sarà concluso avremo, con altissima probabilità, solo di che godere.

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