L’arte del sopravvivere

Tra un anno esatto, la serie Ratchet & Clank festeggerà 10 anni di illustre carriera: era il lontano 2002 quando i ragazzi di Insomniac Games (oggi celebri per la serie Resistance) hanno inaugurato i primi anni della ancora sempreverde Playstation 2 con il primo capitolo di questa rigogliosa saga platform, che oggi può vantare in tutto dieci episodi, tra capitoli principali, spin-off e crossover  esclusivi per le sole console Sony . Diretto concorrente di Jack & Daxer e Sly Raccoon, il brand portò due insoliti quanto improbabili eroi, un comparto tecnico riuscito e dal design ottimale e tantissimo divertimento tra combattimenti e piattaforme. Il tempo passa e le mode cambiano, esattamente come i videogiochi: inizialmente semplice e a tratti puerile,  la serie si è evoluta in action vero e proprio, tra armi esplosive, mezzi di trasporto ed un comparto multiplayer, ormai regola fissa per qualsivoglia titolo disponibile sugli scaffali. Dopo la trilogia iniziata con Armi di Distruzione e conclusasi con A spasso nel tempo su Playstaion 3 , è il momento di Ratchet & Clank: Tutti per Uno , nuovo spin-off della serie appositamente concepito per la modalità cooperativa. Scopriamo insieme come se la sono cavata questa volta gli sviluppatori.

Forza quattro!

La trama di Tutti per Uno è incentrata sulla riunione dei quattro personaggi più importanti della serie: Ratchet e Clank, ormai stanchi della loro illustre carriera di super eroi, capitan Qwark, divenuto addirittura presidente grazie ai suoi meriti e il dottor Nefarious, come sempre invidioso e pronto a combinarne un’altra delle sue. Questa volta però verrà improvvisamente interrotto dall’arrivo di stranissime creature dallo spazio, che rapiranno il quartetto senza troppe cerimonie. I protagonisti si ritroveranno poco dopo in un universo alieno e sconosciuto e saranno costretti a collaborare tra loro per sventare l’ennesima minaccia di turno.

Si evince subito che la storiella narrata è solo un pretesto per la realizzazione di questo spin-off e giustifica la riunione di famiglia dei quattro protagonisti.

 Nonostante questo però, va detto che la collaborazione forzata dei personaggi renderà il prosieguo dell’avventura divertente e a tratti esilarante. Non mancheranno infatti colpi di scena, situazioni strampalate e momenti di pura comicità, grazie al lavoro svolto sulla sceneggiatura e sulla caratterizzazione dei personaggi. Segnaliamo infine i pregevoli filmati realizzati in CG, cosi appaganti da far sembrare questo titolo un film di animazione, che invoglia il giocatore a saperne sempre di più sui simpatici e curiosi intrighi fino ai titoli di coda.

Mondo alieno

Il comparto tecnico, ci duole dirlo, non raggiunge i fasti dei precedenti capitoli, realizzati in maniera certosina. Il passo indietro risulta evidente in particolare nel comparto grafico: nonostante i colori brillanti e gli scenari coloratissimi, ogni singola schermata risente di sfondi sbiaditi, texture poco definite e animazioni poco fluide e realistiche. Senza contare qualche bug occasionale durante le fasi più concitate di gioco, ma anche veri e propri difetti soprattutto nella modalità multigiocatore, come  piattaforme difficili da attivare.

Ma basteranno solo pochi minuti per smascherare la vera magna di questa produzione: la telecamera. Dimenticate la gestione libera delle inquadrature a cui eravamo abituati. Sarà la CPU a guidarvi lungo i livelli, sarà sempre lei a bloccarvi se tenterete di tornare indietro durante certi passaggi e sarà sempre lei a nascondere angoli di scenario che celano casse,  punti speciali per recuperare salute e munizioni o peggio, baratri mortali.

Tuttavia va precisato che il design dei livelli e dei nemici rimane sempre il fiore all’occhiello di questa produzione: città futuristiche ricche di luci e colori, isole galleggianti, radure nascoste  e sotterranei insidiosi, sono solo alcuni degli scenari che faranno da sfondo alle vostre missioni.

Nulla da dire sul doppiaggio in italiano, assolutamente impeccabile. Stesso discorso per la colonna sonora, sempre ricca di pezzi azzeccati per ogni situazione offerta dal gioco.

Tutti per uno, uno per tutti

Nonostante Tutti per Uno faccia della modalità multigiocatore la sua caratteristica principale, la campagna in singolo si rivela una gradevole esperienza per i giocatori che amano immergersi nelle avventure solitarie. In questo caso, il secondo giocatore (obbligatorio) sarà controllato dall’intelligenza artificiale. Anche questo seguito offre il solito mix tra scontri a fuoco, enigmi contestuali e piattaforme: livelli sempre più complessi che brulicano di nemici armati fino ai denti, interruttori e piattaforme attivabili e superabili con l’interazione tra i due protagonisti e metodi sempre divertenti per saltare gli ostacoli (tra tutti, uno sparacolla fuxia che abbassa le piattaforme troppo alte). Con L1 si mira un nemico e con R1 si attiva il fuoco, mentre con il tasto Quadrato potrete utilizzare un’arma per il corpo a corpo (premendo R2 potrete anche lanciarla per gli attacchi a distanza) e con il tasto cerchio attiverete un prodigioso strumento capace di aspirare di tutto.

Le armi, come da tradizione di mamma Insomniac, sono come al solito devastanti e originalissime (una di queste trasforma i nemici in maiali da cortile!) e potranno essere acquistate (come le munizioni)  nel negozio in determinati punti prestabiliti del gioco. Peccato che la mira libera abbia ceduto il posto ad un sistema di look-on non sempre efficiente, ma che una volta “addomesticato” svolgerà correttamente il suo lavoro su campo. La CPU che controlla il nostro partner si dimostra all’altezza di ogni situazione per tutta la durata dell’avventura: il nostro aiutante di turno comparirà sullo schermo per intervenire durante gli scontri e la risoluzione degli enigmi contestuali e potrà essere da noi richiamato con il tasto L2.  La cooperazione dei protagonisti sarà fondamentale nelle boss fight, dove il fuoco associato farà la differenza per l’esito finale.

Passiamo alle modalità multigiocatore: in qualsiasi momento, tre vostri amici potranno affiancarvi nella modalità cooperativa, mentre per quella online, tre giocatori potranno partecipare in qualsiasi momento alla partita.

Abbiamo purtroppo constatato che la telecamera passa da difettosa a infame proprio in cooperativa, a causa della assoluta impossibilità di regalare una visione d’insieme sempre all’altezza della situazione. Capiterà di conseguenza che, non solo un gruppo di nemici potrebbe sparire mentre sputa piombo a più non posso contro di voi, ma anche che uno o due giocatori rimangano incastrati nei bordi invisibili dello scenario.

Dopo un po’ di pratica ed attenzione, non sarà più un problema destreggiarsi tra la folla poligonale di ogni schermata, ma da Insomniac ci saremmo aspettati una maggiore nei dettagli importanti.

Conclusioni

Ratchet & Clank ritorna ancora una volta su Playstation 3: personaggi divertenti e sopra le righe, situazioni strampalate e al limite del comico e un mix esplosivo di azione e piattaforme, sono le basi di questo nuovo capitolo, che fa della cooperazione la sua caratteristica fondamentale.

Il prodotto non è certo esente da difetti: un comparto grafico gradevole ma inferiore agli standard della serie, qualche magagna tecnica, ma soprattutto un sistema di telecamere che non vedevamo dai tempi di PS2, che getta qualche ombra su questo spi-off, che ci sentiamo di consigliare agli appassionati della serie disposti a passare su qualche difetto e con le dovute riserve anche ai novizi incuriositi da Ratchet & Clank e amanti del multiplayer semplice ma immediato e divertente.

CI PIACE

Personaggi e situazioni elettrizzanti e divertentiGiocarci in quattro è uno spasso
Armi intriganti
Il design dei livelli è pregevole..

NON CI PIACE

..ma il comparto grafico è sottotono rispetto ai precedenti capitoli
Telecamera dispettosa e a tratti snervante
Qualche bug nelle fasi più affollate
Il multiplayer è divertente, ma poco profondo

7.5Cyberludus.com
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