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Una seconda occasione

Darksiders è stato uno degli action/adventure più interessanti, ma allo stesso tempo più sottovalutati degli ultimi anni. In un universo costellato da pietre ormai sacre, come God of War 3, Dante’s Inferno e Castlevania: Lords of Shadow; i titoli ambiziosi ma poco conosciuti, passano sempre in sordina. E’ stato questo il caso del piccolo capolavoro di Vigil Games , diretto artisticamente  nientemeno che da Joe Madureira , collaboratore della Marvel. Nonostante le vendite non proprio esaltanti, THQ  ha deciso ugualmente di produrre Darksiders II , intraprendere nuove strade e realizzare un secondo capitolo superiore al suo prequel, per avere la propria degna rivincita. I Cavalieri dell’Apocalisse stanno per ritornare su PC e console, e questa volta più in forma che mai. Cyberludus ha raccolto per voi tutte le informazioni disponibili su questo ambizioso progetto, di cui si è visto ancora poco, ma quel poco promette davvero bene!

Guerra e Morte

La serie Darksiders è incentrata sulle oscure vicende dei Quattro Cavalieri dell’Apocalisse: nel primo capitolo, Guerra, attirato con l’inganno, scende sulla Terra, ridotta a un cumulo di macerie, nel tentativo di scoprire chi o cosa abbia anticipato la fine del mondo senza il suo consenso. Cercando di rimettere le cose in ordine, il cavaliere si troverà nel bel mezzo di una guerra tra Inferno e Paradiso sulla Terra, accusato ingiustamente della fine della razza umana. Da solo non ha via di scampo. Ma il fratello Morte non può certo stare a guardare la condanna del fratello, e per questo metterà l’universo a ferro e fuoco per scovare il colpevole. Salvare il fratello da un atroce destino e rimettere le cose in ordine, come riportare in vita l’umanità e la razza Nephilim (la stirpe dei Cavalieri), saranno le nostre priorità assolute. Il campo di battaglia non sarà più la Terra, ma l’Abisso, una sorta di vasta dimensione spettrale, governata da esseri infimi e pericolosi, come il Custode delle Anime Cadute. Va precisato che Darksiders II non sarà propriamente un seguito del primo capitolo, ma una sorta di episodio parallelo, destinato a raccontare e soprattutto a sciogliere i nodi delle vicende precedenti sotto un diverso punto di vista. In effetti il primo capitolo ci ha lasciati con diverse domande, e questo seguito sarà l’occasione ideale per tappare i buchi temporali della storia.

Benvenuti nell’Abisso

Nonostante manchi poco meno di un anno all’arrivo del prodotto nei negozi, il comparto tecnico di Darksiders II promette già bene. La prima cosa che salta all’occhio è il drastico cambio dei colori: il primo Darksiders spiccava per le tonalità decisamente accese e brillanti, che andavano dal rosso, al giallo, al color sabbia. Questo seguito vanta una palatte cromatica del tutto differente, che potremo semplicemente definire dark. Le metropoli cittadine devastate, i giardini e i deserti illuminati dal sole, lasciano il posto a terre sospese nel vuoto, in cui il verde, il nero e viola rendono l’atmosfera cupa e opprimente, quasi malsana. Niente grattacieli, automobili o strutture moderne: in questo seguito l’aspetto dark si fonde in maniera perfetta con il lato fantasy delle avventure: roccaforti, castelli abbandonati, segrete e piattaforme sospese, saranno solo un assaggio degli ambienti che ci ospiteranno per tutta la durata del gioco. Ma ciò che colpisce, oltre al design dei pochi nemici visti, decisamente mostruosi e spettrali al punto giusto (fantasmi, scheletri, giganti di pietra, serpenti alati e tutto il repertorio horror fantasy possibile), è il lavoro fatto su Morte (che assomiglia non poco al Raziel di Legacy of Kain). Il protagonista di turno eredita diversi particolari che hanno consacrato l’aspetto della Nera Mietitrice nell’immaginario collettivo: cappuccio in testa, un teschio al posto del volto e Falce del Destino, due in verità. Aggiungete un po’ di muscoli e avrete l’anti-eroe perfetto per questo seguito.

C’è ancora tanto lavoro da fare naturalmente: i cali di frame-rate, le animazioni ancora “scattose” e poco naturali e tante altre piccole pecche da limare, ma di tempo gli sviluppatori ne hanno a iosa per realizzare un comparto grafico a regola d’arte.

Poco o nulla abbiamo saggiato del comparto sonoro, ma se il primo capitolo ha sfoggiato un doppiaggio (sia inglese che italiano) da manuale e una colonna sonora epica, non abbiamo ragione di credere che in questo contesto Darksders II possa fallire.

Più vasto, più cattivo, più esplosivo

Prima di mostrarci il primo video gameplay al GamesCom 2011, gli sviluppatori hanno precisato che le differenze con il primo capitolo, che abbiamo già notato nello stile grafico e nella caratterizzazione del protagonista, riguardano anche e soprattutto il gameplay. Dimenticate quindi la forza ingombrante e titanica di Guerra: Morte, seppur letale, è meno nerboruto e antiproiettile dell’apocalittico fratello, per cui predilige le mosse elusive e le tattiche di combattimento alla “mordi e fuggi”. Questa premessa induce a pensare a schivate fulminee, attacchi aerei spettacolari e salti mozzafiato con tanto di planata. Ma le armi avranno comunque un certo rilievo nell’avventura: fino ad ora abbiamo ammirato in azione le due falci che, seppur non “pesanti” come lo spadone di Guerra, si sono dimostrate infallibili per macellare un’orda di scheletri. Ed ecco che sul più bello, minacciati da un’enorme golem di pietra, abbiamo fatto amicizia con un’imponente martello di pietra indistruttibile, che ha polverizzato il nostro nemico senza alcuna fatica.

Le armi potranno essere potenziate attraverso il denaro raccolto, e non più grazie alle anime, come accadeva nel primo capitolo. Inoltre avremo la possibilità di compiere delle scelte riguardo le trasformazioni, e quindi alle armi e alle mosse differenti che Morte potrà sfoggiare. Questa importantissima novità influenzerà l’intera esperienza di gioco e costringerà il giocatore a finire più volte l’avventura, ampliandone cosi la longevità e soprattutto la rigiocabilità (praticamente assente nel prequel).

Ma i combattimenti saranno solo una parte, seppur rilevante, di Darksiders II. L’esplorazione sarà fondamentale per scovare tesori nascosti, nuovi dangeon e soprattutto per parlare con gli “abitanti” e sbloccare le missioni secondarie. L’Abisso sarà di proporzioni mastodontiche, tra città, deserti e isole di pietra sospese nel vuoto. Questo renderà la componente sandbox del titolo un elemento fondamentale e naturalmente gradito per chi ama sviscerare l’ambiente angolo per angolo. Senza contare che, come nel primo capitolo, rimarrà vigile la struttura “alla Zelda”: determinate locazioni o ricompense non potranno essere raggiungibili se prima non si eredita un determinato gadget oppure una specifica abilità. Per i più pigri, Vigil Games ha riproposto i portali dimensionali per passare istantaneamente da una zona all’altra, oltre che il nostro fido destriero Despair   e infine il Ghost Hook, una sorta di rampino spettarle, in grado sia di superare baratri e altezze di un certo rilievo, sia di agganciare e attirare i nemici verso le grinfie del protagonista.

Conclusioni

Questo è quanto abbiamo visto e sinceramente apprezzato del seguito di Vigil Games, che arriverà sugli scaffali dei negozi nel Giugno del 2012 per PC, PS3, XBOX360 e WiiU.

Darksiders II eredita il meglio dal prequel, ma lo eleva aggiungendo novità nel gameplay, nella struttura dei livelli e dei potenziamenti. Morte sembra un protagonista perfetto per questo nuovo episodio e le atmosfere oscure tra il dark e il fantasy non fanno che alimentare l’attesa e la fame di novità per questo titolo, seriamente determinato a bussare alla porta dell’Olimpo degli action/adventure di nuova generazione. Seguiteci per ulteriori aggiornamenti. 

 

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