Che Playstation-Vita abbia catalizzato parecchia dell’attenzione di Sony e di quasi tutta l’industria di intrattenimento interattivo è un dato di fatto inconfutabile. Che il colosso nipponico, oltre a puntare a contenuti esclusivi pensati per la nuova, piccola, portatile che soppianterà la Psp voglia puntare l’acceleratore su alcune serie storiche di indubbio valore è un altro dato di fatto. La dimostrazione della nostra tesi si chiama Resistance Burning Skies, sparatutto in soggettiva (Fps in gergo) in lavorazione, presentato a sorpresa durante la GDC 2011 di Colonia.

Tra vigili del fuoco e nuove minacce dei Chimera

Resistance Burning Skies è ambientato negli anni ’50, in un periodo storico compreso tra i fatti narrati in Resistance 2 e quelli che potremo vivere nel prossimo Resistance 3. Il protagonista della vicenda è un certo Tom Reilly , vigile del fuoco di New York e classico “uomo sbagliato nel posto sbagliato, nel momento peggiore che potesse concepire”. Un po’ come il suo anziano e illustre predecessore Gordon Freeman (il protagonista dei giochi “Half Life”, ndr) Tom riprende conoscenza in un luogo poco familiare e la prima azione che compie, istintivamente, è quella di allungare le mani su un oggetto contundente, in questo caso un’ascia (Gordon Freeman si armava di piede di porco). La analogie con il passato sono tutte qui, per fortuna. Tom è spinto dalle circostanze a farsi strada tra Chimera ed esseri umani per far luce sugli eventi e – si spera – tornare a casa tutto d’un pezzo. Sulla sua strada incontrerà nuovi nemici, nuove armi e soprattutto degli artefatti Chimera che erano sotto studio e osservazione da parte di alcuni scienziati.

Quasi tutte le potenzialità di Ps-Vita sfruttare appieno

Quando si lavora per la prima volta con un hardware nuovo e a tratti avveniristico come quello offerto da Ps-Vita, gli sviluppatori non vedono l’ora di implementare il maggior numero possibile di novità a livello di giocabilità. Burning Skies non fa eccezione ed ecco che al di là dell’uso delle levette analogiche, dei grilletti dorsali e dei pulsanti frontali, ecco poter sfruttare il touch-screen frontale, in questo caso per lanciare granate, indirizzarne la traiettoria, chiamare rapidamente l’attacco con l’ascia o attivare una modalità di fuoco secondario. A detta degli sviluppatori, pur non essendo ancora implementata, l’opzione per sfruttare il touch-screen dorsale sembra già in lavorazione, e servirà per attivare una terza modalità di fuoco dell’arma ribattezzata “Ultimate Fire Mode”. La presenza degli artefatti alieni da poter “fondere” con le armi in nostro possesso è una piacevole novità che approfondisce leggermente la solita minestra a cui siamo abituati da anni. Da segnalare la positiva interazione con gli elementi dello scenario: quasi tutto può andare in frantumi a causa della potenza devastante di alcune armi ed è talmente rara una cosa del genere che è onor di cronaca farla presente. Altra piacevole novità è l’introduzione di un sistema di copertura: è qualcosa di vagamente simile a quanto visto e giocato negli ultimi due Killzone, con la differenza che qui sembra veramente molto utile, facile e comoda da sfruttare e non richiede molto tempo per essere padroneggiata.

Sensazioni positive ma c’è ancora molto da lavorare

Sotto il profilo meramente tecnico abbiamo assistito ad un comparto sonoro degno dei fratelli maggiori giocabili su Playstation 3, a cui fa da contraltare un versante grafico controverso. Ci sono sembrati ottimi gli effetti speciali di esplosioni, polvere e fumo, ma forse c’è un po’ troppo aliasing per parlare di un gioco “futuribile” e il tempo che lo separa dall’uscita potrebbe essere prezioso per migliorare considerevolmente la resa finale. Il motore fisico proprietario, pur non potendo vantare effetti particolarmente ricercati, ci è sembrato funzionale al gioco.  Manca una modalità competitiva o cooperativa online, caratteristica che potrebbe essere una carta vincente, specie in una piattaforma “sempre connessa alla Rete” come promette di essere Ps-Vita. Gli sviluppatori non si sono sbottonati molto a riguardo ma hanno assicurato che una modalità di gioco multigiocatore è stata seriamente presa in considerazione. Resistance Burning Skies, come molti altri ed interessanti titoli, non sarà un gioco di lancio e quindi non affiancherà Ps-Vita durante i suoi primi giorni di commercializzazione. Nel caso di questo sparattutto, parliamo di un periodo orientativo d’esordio fissato per un fumoso “2012”, speriamo in tempo per la fine del mondo.

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