La dolce attesa

E’ da molto tempo che seguiamo le vicende di Hunted: La Rinascita del Demone : annunciato da tantissimo tempo, era atteso per l’anno scorso per poi essere spostato all’ormai non molto lontano 3 giugno 2011. Ma l’attesa il più delle volte viene sempre ripagata e le speranze per un titolo appassionante ma soprattutto solido ci sono tutte. Dietro il meticoloso lavoro di questa produzione firmata da Bethesda (citiamo solo le serie Fallout e The Elder Scrolls per darvi un’idea) ci sta nientemeno che inExile Entertainment di Brian Fargo, il celebre game designer famoso per titoli del passato del calibro di Baldur’s Gate e The Bard’s Tale. Dimenticate però gli infiniti livelli e le classiche meccaniche da gioco di ruolo. Hunted è un action/rpg in cui l’azione, ma soprattutto la cooperazione, rappresentano i biglietti da visita di questa magica avventura in puro stile fantasy.

Due eroi, le forze del Male e una terra da salvare

Come in ogni dungeon crawler che si rispetti, i due protagonisti sono tanto diversi da rendere le loro interazioni divertenti e inaspettate. Caddoc è una sorta di energumeno tutto tatuato, di poche parole e riflessivo nell’agire; E’lara, oltre ad essere una guerriera sexy, è parecchio scaltra e istintiva e senza mezze misure. Questa strana coppia in cerca di missioni per sbarcare il lunario dovrà scoprire le ragioni che hanno portato il piccolo villaggio di Dyfed, un tempo terra fiorente e pacifica, alla progressiva distruzione da parte di mostruose creature. Chi o cosa abbia scatenato la guerra rimane ignoto, ma è probabile che durante il corso della storia faranno il loro ingresso sinistre creature demoniache, antichi signori del male e magia oscura. Speriamo solo che la trama possa contare su una sceneggiatura ricca di intrigo e personaggi interessanti; il tutto accompagnato da pregevoli filmati di intermezzo dal sapore medioevale. Gli sviluppatori promettono una trama epica, avvincente e caratterizzata da una spruzzata di comicità grazie ai battibecchi tra i due protagonisti. Nonostante lo stretto riserbo sulla trama, possiamo anticiparvi che tra i doppiatori della versione americana ci sarà Lucy Lawless, ben nota al pubblico italiano per aver interpretato la formosa Xena- La Principessa Guerriera, che in questa sede presterà la voce a Serefina, un personaggio importante nella storia e che provocherà non pochi scompigli durante l’avventura.

Fascino fantasy

Inutile negarlo: qualsiasi amante dei giochi d’azione non può non invidiare le atmosfere e gli scenari tipicamente fantasy dei giochi di ruolo. Ma grazie a inExile anche i più coriacei giocatori potranno immergersi in un universo fiabesco, uscito dalle più avvincenti delle fiabe del passato. Castelli fatiscenti e in rovina avvolti da una sinistra nebbia, paludi (apparentemente desolate) immerse nella più fitta vegetazione, grotte sotterranee e tanto altro ancora. Quasi superfluo ricordare che i nemici che interromperanno le nostra passeggiatine saranno scheletri tornati in vita, orchi giganteschi e piuttosto arrabbiati, spettri e altre creature demoniache che non citiamo per non rovinarvi la sorpresa. Se da un lato il design delle ambientazioni e dei nemici risulta semplicemente strepitoso, dall’altro l’Unreal Engine 3 non sembrerebbe aver dato il massimo per modelli poligonali e le animazioni (soprattutto quelle facciali dei protagonisti), ancora piuttosto grezzi. Per fortuna i problemi dovuti ai cali di frame rate sono stati ridimensionati e ancora rimane un po’ di tempo per confezionare il tutto al meglio.

Di ottimo livello sembrerebbe invece il comparto audio, grazie ad una colonna sonora che vanta pezzi degni dei migliori colossal del genere, bene inseriti in ogni singolo contesto di gioco e al doppiaggio inglese confezionato da voci esperte del calibro di Graham McTavish e la già citata Lucy Lawless.

Due sono meglio di uno

Come ormai anche le pietre sanno, all’atto pratico Hunted risulta un action a sfondo fantasy che predilige la modalità cooperativa, grazie alle diverse abilità dei due protagonisti, la cui interazione risulta fondamentale per proseguire nei vari livelli di gioco. Ma addentriamoci più nello specifico.

Caddocc è imbattibile con la spada e nei combattimenti a corto raggio; E’lara predilige l’arco ed essendo molto veloce risulta letale negli attacchi a distanza. Entrambi potranno potenziare, attraverso l’utilizzo di cristalli da recuperare, le loro diverse abilità, come la resistenza ad esempio nel caso del possente Caddoc o le capacità dell’arco nel caso di E’lara. Oltre alla armi (balestre, space e strumenti medioevali simili), i due protagonisti dispongono delle magie, grazie alle quali ad esempio potranno caricare e fondere tra loro le proprie abilità cosi da scatenare una temporanea potenza in grado di spazzare via tutti i nemici. Entrambi vantano attacchi leggeri, pesanti e la parata come da tradizione del genere. L’utilizzo del sistema di coperture ha più volte fatto emergere l’ingenuo paragone con la serie Gears of War; tuttavia l’interazione con lo scenario è molto lontana da quella dei capolavori Epic Games. I due protagonisti potranno solo ripararsi attraverso le barricate, ma il passare da una all’altra risulta complicato e del tutto innaturale, come il fatto che i protagonisti, quando si riparano dietro a un muro, rimangono del tutto staccati da esso, spezzando quel senso di realismo quando ci si nasconde dietro un riparo. Tra mazzate e scoccate di frecce, non potevano mancare enigmi ambientali; il più delle volte si tratterà di spostare massi enormi grazie alla forza del nostro nerboruto eroe o di attivare pulsanti lontani grazie all’impiego dell’arco di E’lara. Nella modalità in singolo non potrete passare dall’uno all’altro personaggio a vostro piacimento, ma solo dopo aver raggiunto determinati checkpoint. In cooperativa le cose si fanno più immediate grazie a un amico con cui potrete risolvere i puzzle in maniera rapida e intuitiva e coordinare meglio gli attacchi contro le orde di nemici. La longevità dovrebbe aggirarsi attorno alle venti ore di gioco per scoprire tutti i segreti e le chicche di questa produzione, tra le quali la possibilità di creare livelli attraverso l’editor.

Conclusioni

Luci e ombre attanagliano Hunted: La Rinascita del Demone. Se da un lato la storia potenzialmente intrigante, il fascino delle atmosfere fantasy e il richiamo contagioso del dungeon crawler in cooperativa siano punti forti e ben definiti di questa produzione, dall’altro il comparto grafico in parte ancora grezzo e un sistema di controllo per certi aspetti acerbo, potrebbero compromettere la valutazione finale di questo interessante titolo. Non resta che attendere giugno, mese che ci separa dall’arrivo del gioco nei negozi, sperando che Bethesda riesca a confezionare in tempo l’ennesimo prodotto degno del nome e della fama che porta.

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