La mitologia è sempre stato un grandissimo argomento di interesse culturale, specialmente perché ogni popolo ha ‘la sua’. Si può pensare, innanzitutto, a quella meglio conosciuta, la mitologia greca : le lotte tra divinità e coraggiosi eroi, mortali e immortali, furbi e scaltri, hanno tempestato le nostre conoscenze in lungo e in largo, finendo per inserirsi anche in contesti avulsi come serie televisive, film e quanto di peggio i media possono offrire. Non tutti, invece, sono a conoscenza delle meraviglie che cela la mitologia giapponese: una cultura così affezionata e devota a tutte le sue divinità che vederle in moto, in azione costruita all’interno dei videogiochi suscita sempre un fremito di sorpresa e stupore. Diversi anni fa vedeva la luce su Playstation 2, ad opera della defunta Clover Studio , casa di sviluppo guidata dalla luce di Capcom e già madre della serie ‘Viewtiful Joe’ , un titolo che, nonostante le basse vendite, è riuscito a convincere ed affascinare appieno sia il pubblico che la critica: “Okami” . La vicenda che si dipanava nel corso del gioco narrava le disavventure della dea Amaterasu , incarnata in forma canina, alla prese con la cacciata dell’oscurità dalla terra di Nippon (ammiccamento ovvio al Giappone) per riportare la luce e far trionfare le forze del bene. Si tratta dello stesso compito che è stato affidato a quello che per tutti sembra essere solo un tenero cucciolo di lupo bianco , ma che per alcuni bambini diventerà un amico fidato e la chiave per sigillare definitivamente le forze oscure lontane dalla terra orientale… “Okamiden” , seguito ufficiale di “Okami”, è arrivato su Nintendo DS… Riuscirà il potere del sole a trionfare di nuovo?

Il figlio del grande guerriero Susano e il suo piccolo bastardino…

La situazione nella florida terra di Nippon sta sfuggendo di mano ai suoi abitanti. Issun , il minuscolo messaggero celestiale, non può più fare affidamento su Amaterasu e il popolo sembra essersi completamente dimenticato dell’aiuto fondamentale che la dea gli aveva offerto per sfuggire al dominio del male, nove mesi prima. Sfortunatamente, le divinità perdono molto potere se le preghiere non le raggiungono costantemente e Issun, per cercare di mantenere vigili gli animi, sfrutta le sue incredibili doti di pittore e inizia a vendere dipinti di Amaterasu, dei meravigliosi promemoria che è pronto a distribuire nelle case di tutti i villaggi del paese. Dal nulla, tutto a un tratto, fa la sua comparsa un piccolo cagnolino: il suo pelo bianco splende di una luce particolare e le sue decorazioni rosse non lasciano adito a dubbi, sicuramente è correlato ad Amaterasu… Si tratta di Chibiterasu , il figlio della dea, mandato sulla terra per fermare l’incombente minaccia del male! Tuttavia, Chibiterasu è ancora troppo giovane per poter sfruttare bene tutti i suoi poteri divini ed ha bisogno di un partner per sviluppare le sue conoscenze del pennello celestiale e difendersi dai demoni sparsi ormai in tutto il mondo… A questo proposito entra in gioco Kuni , figlio adottivo del guerriero Susano, uno degli eroi che aveva accompagnato Amaterasu nella sua avventura, uno dei pochi che riesce a vedere i simboli rossi sparsi sul corpo dell’animaletto… Soprannominato il suo compagno con il poco piacevole nome di ‘Bastardino’, i due partono alla ricerca degli alberi divini che, con i loro fiori rosa, potranno estirpare le maledizioni dalle terre di Nippon e riportare prosperità tra le genti!

Croce direzionale e stilo, la combinazione del potere celeste

Il gioco fa uso di d ue precisi sistemi di controllo : il primo di questi è legato alla croce direzionale e ai tasti, il secondo all’uso intensivo del touch screen per attivare i poteri del pennello celestiale, nascosto nella piccola coda di Chibiterasu. Grazie a tasti si può correre per le fiorenti distese di Nippon e attaccare ogni demone di passaggio, sfruttando i salti e le capriole di evasione per sfruttare al meglio i territori ed evitare i colpi dei nemici dopo averne memorizzato i pattern. La pressione ripetuta del tasto di attacco avvia una semplice combo di cinque colpi , la quale avrà una differente conclusione a seconda del bambino che accompagnerà Chibiterasu ( Kuni si lancerà con la spada sul nemico, Nanami farà uso di un raggio di luce, Kagu utilizzerà i ventagli come proiettili ecc.) e, in qualsiasi momento, si potrà fare uso degli oggetti nell’inventario per tenere a bada i nostri valori di Unità Solari e Unità di Inchiostro, oltre che per godere di potenziamenti temporanei o di attacchi devastanti. Lo stilo è collegato ai vari poteri che i figli delle divinità doneranno, mano a mano, a Chibiterasu: si passa dalla capacità di far comparire il sole in ogni luogo, già conosciuta dal piccolo lupo, fino alla capacità di far crescere rigogliose le piante e l’erba, abilità cruciale per il completamento del gioco. Purtroppo Chibiterasu, nel suo essere un cucciolo, può utilizzare il pennello celestiale con delle quantità di inchiostro limitate e solo per brevi periodi di tempo : il giocatore può utilizzare i tasti dorsali per trasformare la visuale di gioco in un quadro e intervenire direttamente su di essa disegnando tagli, bombe e rovi, con la possibilità di premere il tasto B per correggersi e riprendere il disegno in ogni momento. Ogni missione o buona azione compiuta aumenta la grandezza della nostra barra delle preghiere , completata la quale si possono ottenere nuove unità per la nostra energia vitale e per le boccette di inchiostro. Col passare del tempo, grazie all’utilizzo combinato di queste abilità, potremo ottenere nuovi, particolari oggetti, utili per essere venduti o per potenziare le nostre armi divine nelle fucine dei fabbri, presenti in alcuni villaggi.

Level design e lavoro di squadra

La componente esplorativa copre la maggior parte del gameplay di “Okamiden”: tutti gli scenari sono sapientemente costruiti per essere attraversati grazie agli sforzi collaborativi di Chibiterasu e dei suoi piccoli compagni. Kuni può superare indenne alcune piattaforme instabili, Nanami può nuotare in superficie e in profondità, ecc.. L’utilizzo di queste abilità peculiari tornerà utile per sbloccare alcuni pulsanti ed eliminare alcuni ostacoli, insormontabili se non fosse per i nostri giovani avventurieri e per i poteri del nostro pennello celestiale . E’ molto interessante notare come tutte le zone siano state curate magnificamente nella loro costruzione, con scenari vasti e spaziosi che si alternano, senza spezzare il ritmo, a salette anguste, dove il minimo movimento sbagliato può condurre verso un tragico (ma spesso decisamente comico) fallimento. Le varie accoppiate che si susseguiranno nel corso della storia comprendono personaggi dalle formidabili sfaccettature psicologiche , le quali, unite alla prodigiosa tenerezza di Chibiterasu, accompagneranno al giocatore in un universo dove riescono ad intrecciarsi serietà e schietto umorismo , con un maestoso equilibrio finale. Per quanto riguarda la realizzazione prettamente tecnica, è necessario ammettere che ci si trova di fronte a un meraviglioso quadro in stile orientale, pronto ad animarsi sui due schermi del Nintendo DS: i colori si miscelano perfettamente al tratto stilizzato e poligonale dei personaggi, ponendo disegni e schizzi su piani differenti e offrendo uno spettacolo che, ad ogni passo, è sempre più una gioia per gli occhi. Ogni traccia audio mima, con orgoglio, tutte le migliori sonorità della tradizione giapponese, con tutti i suoi strumenti a corde, le sue strane percussioni e i suoi fiati , un vento di note che si distribuisce nelle orecchie del giocatore come una piacevole brezza primaverile.

Conclusioni

“Okamiden ” è una ricetta che, pur senza sorprendere eccessivamente, unisce elementi di puri stile e commozione , tali da trasformarlo, senza indugi, in uno dei titoli più interessanti usciti su Nintendo DS e, insieme, in un degno seguito del suo acclamato predecessore. Chibiterasu è un emblema di spropositata dolcezza e la sua presenza, in gaudente connubio con i ragazzini pronti ad aiutarlo, costituisce uno dei punti forti di questa splendida avventura. Il pennello del game design ha distribuito, senza grumi o chiazze scomposte, gioia e dolori in un amalgamo di piacevolezza , che edulcora l’esperienza di gioco, divertente ed entusiasmante nonostante alcuni piccoli errori. E, mentre il latrato della giovane divinità giunge a noi, finiamo per ricordarci che è anche grazie al nostro aiuto che il sole può tornare a splendere sulle vite degli abitanti di Nippon, riscaldando, con il suo tepore, i loro cuori e, perché no, anche i nostri .

CI PIACE

_ Chibiterasu
\n_ La trama mescola elementi seri e la migliore comicità giapponese
\n_ Tecnicamente splendido
\n_ I poteri sono interessanti e lo stilo è utilizzato in maniera ingegnosa

NON CI PIACE

_ I primi momenti di gioco sono davvero poco interessanti
\n_ Estremamente semplice

8.5Cyberludus.com
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