Gray Matter – Recensione

Quando una persona che ha legato alla sua figura e professionalità una serie di successi storici torna alla ribalta a distanza di anni, l’attesa e le aspettative si moltiplicano giorno dopo giorno.

Gray Matter è un’avventura grafica sviluppata da Wizarbox e prodotta da Dtp Entertainment per PC ed Xbox 360 che, presa così com’è, avrebbe attirato tantissimi amanti del genere a prescindere, promettendo una trama solida e un comparto tecnico tra i migliori.

Succede però che il “progetto Gray Matter” porta con sé una di quelle figure così forti che, come detto in precedenza, moltiplicano a dismisura tutte le aspettative per il titolo stesso: stiamo parlando di Jane Jansen , autrice di quel grandissimo capolavoro che è stato Gabriel Knight a partire dal 1993.

Dove finisce la realtà e comincia l’illusionismo?

Una Jane Jansen in più tra le fila di Wizarbox ha fatto sì che Dtp Entertainment concentrasse tutte le risorse in Gray Matter , l’avventura grafica che promette di sfondare anche su console nextgen.

Protagonista di questa appassionante storia di trucchi e magia è Samantha Everett , un’artista di strada che ha lavorato pochi anni prima al circo a Roma e che parte per Londra cercando entrare nel Club Daedalus in sella alla sua motocicletta assieme al suo fedele compagno d’avventura Houdini , il coniglietto bianco che ne ha viste di cotte e di crude durante gli spettacoli.

Samantha, per gli amici Sam, come tutti gli artisti è una persona indipendente, piena di esperienza, dal carattere forte e deciso ed amante del rischio e dell’avventura.

Durante il suo viaggio, una serie di coincidenze la portano ad Oxford , la città delle università, precisamente nella zona in periferia sperduta tra gli alberi dove alberga il Centro di ricerca per anomalie cognitive del neurobiologo David Styles .

Accolta da Mrs Dalton, la colf del grande edificio, Sam per trovare temporaneamente un alloggio per la notte, si finge la nuova assistente del dottor Styles, ma il giorno dopo deciderà di rimanere ad Oxford un altro paio di giorni per conoscere i segreti del Club Daedalus, di cui troverà riferimenti nel negozio di magia di Mephistopheles.

Nel mentre, Sam comincerà ad apprendere la situazione che ruota attorno alla figura misteriosa del dottor Styles: il neurobiologo le chiederà di trovare dei volontari per alcuni esperimenti, ma Sam faticherà non poco considerato che tutti ad Oxford reputano Styles un pazzo che effettua esperimenti pericolosi sulle cavie.

Questa miscela di sottotrame è solamente la base da cui parte Gray Matter, un’avventura che racchiude in sé illusionismo e parapsicologia, mentre sullo sfondo si svolge, nonostante le difficoltà e lo scetticismo, un’intensa storia d’amore.

L’asso nella manica

La giocabilità di Gray Matter è tanto profonda quanto la storylne. Gray Matter rappresenta sicuramente un’avventura grafica classica, con visuale in terza persona e comandi impartiti interamente tramite mouse.

L’inventario è posto in alto, rappresentato con un stile deciso e dalle forme armoniose: a sinistra troviamo un pulsante che serve per osservare i progressi capitolo per capitolo, dividendo in varie sotto-missioni il walkthrough. Il secondo pulsante ci mostrerà la mappa di Oxford, con tutti i punti di interesse e le location sbloccate.

Ogni location sarà di colore oro o argento a seconda della quantità di bonus capitolo disponibili, mentre il nome della location risulterà colorato se ci sono ancora azioni da eseguire utili a progredire nella storia, altrimenti diventerà bianco.

Gli oggetti in inventario potranno essere combinati tra loro e/o utilizzati con l’ambiente circostante: fortunatamente, Gray Matter mantiene una linea abbastanza realistica riguardante l’inventario e la relativa gestione. Lasciate perdere l’idea di mettervi in tasca qualsiasi cosa e di star lì costantemente a combinare oggetti o utilizzarli con l’ambiente, poiché l’utilizzo dell’inventario sarà secondario per l’avventura di Sam, che si troverà più che altro a dialogare con i personaggi secondari, in una buona alternanza di “vita sociale”, enigmi ed utilizzo dell’inventario.

Ad impreziosire la giocabilità di Gray Matter ci pensano i trucchetti che di tanto in tanto aiuteranno Sam a persuadere i personaggi secondari.

Grazie al libro di magia ed utilizzando determinati oggetti, dovremo mettere su un trucchetto di magia per ottenere una lettera, per entrare in una porta, per convincere un personaggio ed altre chicche.

Questi enigmi, tutti di bassa difficoltà a dire il vero, contribuiscono a dare vivacità all’avventura distaccandola per qualche minuto da un banale punta e clicca senza novità.

Spazio dunque nell’inventario, accanto agli ormai immancabili cellulare e portafogli, a trappole accecanti, microfono spia, generatore di suoni e tanto altro.

Non mancheranno anche altri enigmi di tipologia diversa, che non creeranno mai più di qualche grattacapo, rendendo l’incedere dell’avventura sempre molto scorrevole.

Oltre a Sam potrà essere controllato anche il dottor Styles verso metà avventura, andando ad alternare i capitoli per vivere ogni aspetto della trama, visto con occhi diversi.

Arte: non solo in strada

Dal punto di vista grafico, gli sforzi a livello di budget Dtp Entertaniment che hanno portato il gioco anche su Xbox 360, hanno permesso al team Wizarbox di mettere su davvero una bella avventura grafica, a cominciare dalle scelte stilistiche.

Come già anticipato, Gray Matter fonde a sé universi concettualmente diversi come illusionismo e parapsicologia ma dagli effetti particolarmente simili, lasciandoli spesso intrecciare con un alone di mistero.

In questo contesto, è fantastico osservare una ragazza come Sam, artista di strada con piercing e coniglio al seguito, all’interno della Dread Hill House, il classico edificio abbandonato tra gli alberi con tanto di torre antica al lato.

Ogni location che visiteremo ad Oxford, spaziando tra ambienti chiusi e all’aperto, sono curati nei minimi dettagli con colori decisi e vivaci per gli ambienti più sfarzosi e colori cupi per quelli più lasciati a sé stessi.

I personaggi secondari, seppur pochi, hanno tutti una loro caratteristica fisica e caratteriale ben delineata, che li rende originali e mai banali nel loro approccio alla situazione, mentre per i due protagonisti, Samantha e il dottor Styles, i dettagli si sprecano, andando più volte in profondità a cercare risposte nel loro privato.

Seppur il motore grafico sia di tutto rispetto, e le animazioni ben riuscite, le cinematics sono state realizzate con sfondi disegnati a mano particolarmente intriganti, per cercare di mandare più agevolmente lo stato d’animo dei protagonisti all’utente.

In questa ottima miscela di texture e scelte artistiche, non poteva mancare un comparto audio di assoluta qualità.

Menzione d’onore per la colonna sonora, creata appositamente per il gioco. Il main theme è assolutamente affascinante e coinvolgente, mentre il resto delle basi vanno a tenere compagnia l’utente durante le sessioni ingame senza risultare mai invadenti o noiose.

Il doppiaggio è davvero di alto livello, sia per i personaggi principale che per quelli di contorno, rendendo piacevole ogni filmato d’intermezzo e i vari dialoghi durante il gioco.

Per completare l’avventura di Gray Matter, serviranno all’incirca 10 ore di gioco, longevità che ormai va assestandosi per qualsiasi punta e clicca.

Must buy

*Gray Matter è un’avventura grafica forte e completa sotto tutti i punti di vista. Il comparto tecnico è all’avanguardia, al punto da non sfigurare neanche su Xbox 360 dove la concorrenza a livello è agguerrita.

Le scelte stilistiche e artistiche sono azzeccate per quella che è una sceneggiatura orchestrata per tenere incollato l’utente dal primo all’ultimo secondo di avventura.

Gli enigmi si alternano in modo naturale tra quelli più classici per le avventure grafiche a quelli specifici ideati solo per i due protagonisti.

Consigliamo il titolo a tutti coloro che cercano un’avventura grafica in grado di appassionare e coinvolgere, potendo contare anche su una giocabilità profonda. Se avete la possibilità di scegliere quale versione acquistare, ovviamente prendete il gioco per PC . La mano e la mente di Jane Jansen ci sono e si vede.*

CI PIACE

Storia originale e sceneggiatura ricca di idee
\nGiocabilità profonda e completa
\nComparto tecnico migliore in assoluto per il genere
\nColonna sonora e doppiaggio di alto livello

NON CI PIACE

Poteva essere inserito qualche personaggio secondario in più
\nAnimazioni un po’ incerte

9Cyberludus.com
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