La Terra di Mezzo… Un luogo che, ormai, i giocatori conoscono tanto quanto i maggiori appassionati di storie fantasy e del grandissimo capolavoro di J.R.R. Tolkien. Tanti sono stati i videogiochi ispirati a “Il Signore Degli Anelli”: si parte dai titoli per Playstation 2, i quali recuperavano tutta la trilogia in un grande connubio tra azione e gioco di ruolo, al sottovalutato “Il Signore Degli Anelli – Tatics”, intrigante strategico a turni per PSP. Dopo un periodo di pausa, dove la Terra di Mezzo ha trovato espansione nei grandissimi reami della rete con “The Lord Of The Rings Online”, la Compagnia Dell’Anello torna sulle nostre console con un titolo studiato per un pubblico giovane, adatto ai giocatori di tutte le età: “L’Avventura di Aragorn” è una fiaba virtuale che riprende le peripezie del ramingo Granpasso nel suo lungo percorso per distruggere l’Unico Anello e diventare il nuovo re di Gondor.

La curiosità dei bambini nella Contea in festa

E’ tempo di festa nella Contea: gli gobbi stanno preparando una grandissima celebrazione, piena di mercati, bancarelle e divertimenti di ogni tipo. Da una collinetta vicino alla piazza, il nuovo sindaco Sam Vise Gamgee sta controllando l’andamento dei lavori mentre i suoi figli giocano nei paraggi, sfruttando la loro infantile fantasia per vivere delle avventure incredibili. Frodo Gamgee, uno dei giovani figli di Sam, colui che ha ricevuto il proprio nome dal grande amico del padre, si sta divertendo un mondo: sta imparando a usare la spada e lo scudo di legno e alcuni rudimenti di tiro con l’arco, ma la stanchezza inizia a farsi sentire presto e con essa la necessità di cambiare intrattenimento… I ragazzi tornano alla casa dei Gamgee e Sam, imbracciato il libro “Il Signore Degli Anelli”, scritto da Frodo dopo la sua avventura sfiancante, comincia a raccontare ai bambini la storia di un’eroe leggendario, colui che ha condotto la Compagnia Dell’Anello verso il Monte Fato, sconfiggendo orde infinite i nemici verso la conquista del trono di Gondor… Inizia la storia dell’avventura di Aragorn, narrata dalle labbra dell’hobbit e pronta ad essere vissuta con le nostre mani e i nostri occhi.

Una spada per domarli

“L’Avventura di Aragorn” è un interessante gioco d’azione e come tale propone al giocatore una serie di scontri all’arma bianca nei panni del ramingo Aragorn: la modalità ‘Storia’ comprende delle lunghe missioni lungo i vari ambienti del romanzo; grazie allo stick analogico del nunchuck si controllano i movimenti di Aragorn e mentre con il WiiMote si possono colpire ostacoli e nemici con dei precisi fendenti in una delle quattro direzioni fondamentali (alto, basso, destra e sinistra) o in avanti, con una feroce stoccata. Il WiiMote risponde con precisione ai movimenti del nostro braccio, garantendo l’esecuzione di combo studiate al dettaglio e capaci di infliggere ai nostri nemici parecchi danni se i pattern di attacco vengono rispettati a meglio. Su alcuni nemici più grossi, ogni tanto, appariranno dei simboli indicanti alcune direzioni o comandi: muovendo il WiiMote nella direzione indicata infliggeremo al nemico un colpo di potenza maggiore e daremo un duro colpo alla sua energia vitale, e solo con una mossa. La barra della forza, invece, quando caricata a dovere, permette di scatenare un potentissimo attacco a catena e di aizzare i propri alleati contro un gruppo di nemici grazie a un deciso urlo di guerra. Ai vari tasti dei nostri dispositivi di controllo sono assegnate delle funzioni specifiche: con il tasto Z potremo puntare contro un nemico specifico, soffermarci su di lui e visualizzare la sua barra dell’energia; col tasto C Aragorn attiverà il suo ‘Occhio del Ramingo’ e potrà osservare in prima persona il paesaggio circostante e scovare nuovi indizi altrimenti invisibili; la croce direzionale gestisce il nostro inventario, permettendoci di scegliere tra torcia, scudo (entrambi utilizzabili come offensiva con uno scossone del Nunchuck) e Arco (utilizzabile con un sistema di puntamento classico tramite un cursore sullo schermo). Il tasto A è sicuramente quello a cui è riservata la funzione più intrigante: premendolo, infatti, potremo visualizzare un sentiero luminoso, il quale ci indicherà la strada per il nostro prossimo obiettivo, impedendo completamente di perderci in giro, sfruttando al meglio il tempo a nostra disposizione. Durante la nostre missioni dovremo affrontare delle missioni di vario genere, divise tra principali, indicate con una stella d’oro, e secondarie, indicate con una stella d’argento: attraverso una comoda mappa potremo selezionare uno di questi obiettivi e direzionare, in questo modo, il sentiero luminoso anche verso gli obiettivi che esulano dallo sviluppo della storia. Allo stesso modo potremo trovare le strade per collezionare i Gettoni Della Compagnia, manufatti che ci permetteranno di aumentare i poteri di attacco e difesa di Aragorn e dei suoi compagni. Stessa funzione, ma in maniera amplificata, svolgono gli artefatti: degli oggetti magici da acquistare o da recuperare in giro, in grado di potenziare drasticamente le capacità dei vari eroi. Aragorn non sarà solo nel suo viaggio: un secondo giocatore può intervenire in ogni momento impersonando Gandalf mentre Gimli, Legolas, Boromir e molti altri alleati si uniranno alla causa della Compagnia, controllati in maniera discreta dall’intelligenza artificiale.

Il fascino della narrazione

Come spiegato nell’introduzione, questa particolare ‘versione’ de “Il Signore Degli Anelli” segue una via narrativa fuori dalla norma: non si tratta del resoconto degli eventi storici esattamente come sono avvenuti ma di una riproposizione di Sam Vise Gamgee, il quale racconta l’avventura come una favola per i propri figli. Il simpatico Hobbit conosce perfettamente i gusti del suo ‘pubblico’: i bambini vogliono sentir raccontare di gesta eroiche, di un guerriero puro privo di debolezze e pronto ad affrontare ogni pericolo. Proprio per questo, di tanto in tanto, la narrazione prende delle pieghe che i veri appassionati sentiranno come un piacevole imprevisto: più nemici, tutti più potenti, apparentemente imbattibili ma pronti a soccombere sotto il ferro del guerriero della leggenda. Anche coloro che credono di sapere tutto sull’opera di Tolkien potranno fare, quindi, esperienza di una maniera nuova ed affascinante di vivere la Terra di Mezzo, in una prospettiva decisamente più esaltante.

Un ingiustificato disturbo

Purtroppo, nonostante la giocabilità intelligente, il gioco non brilla certo per realizzazione tecnica, anzi: quando si gioca sembra di stare davanti a una console di quasi una decina d’anni precedente alla bianca console Nintendo. Le ambientazioni hanno tutte un sentore geometrico, quadrettoso, poco definito e lo stesso si può dire di alcuni modelli tridimensionali dei personaggi: durante alcuni dialoghi i volti rimarranno impassibili, le bocche non si muoveranno e sembrerà di assistere ad uno spettacolo videoludico tipico delle prime console con supporto ottico. La colonna sonora rievoca alcuni brani epici dell’opera cinematografica senza però distinguersi in maniera coinvolgente: è presente, inoltre, un eccellente doppiaggio, impresa dei doppiatori originali della pellicola… Purtroppo ogni singola linea di dialogo italiano sarà completamente fuori sincrono con i pochi labiali dei personaggi e la cosa risulta ancora più evidente nelle cut-scene. Se si sceglie la lingua inglese, tuttavia, si può superare questo problema, riportando il tutto alla normalità (pur sacrificando le voci ormai care alle nostre orecchie di amanti della saga).

Conclusioni

“Il Signore Degli Anelli – L’Avventura Di Aragorn” è un titolo estremamente interessante, rovinato da una realizzazione tecnica incoerente che non rende giustizia alla sua giocabilità. Le varie trovate narrative, le quali danno vita a un coacervo di idee decisamente allettante, rendono l’esperienza comunque godibile, specie per un pubblico giovane, al quale il titolo è dichiaratamente dedicato. Non si tratta del modo migliore per vagare nelle lande della Terra di Mezzo ma si tratta, senz’altro, di un espediente curioso, di una mappa del tesoro sporca che non vede l’ora di essere decifrata dai piccoli esploratori attenti, bramosi di vivere le glorie di Aragorn. E’ vero che l’estetica non è tutto, e il glorioso passato del videogioco ce lo insegna bene, ma “L’Avventura Di Aragorn” è un gioco dei nostri tempi, non è un retrogame, e la sensazione tipica da ‘opera incompiuta’ potrebbe accompagnare il giocatore, riempiendolo di una spietata amarezza che potrebbe celare le eccellenti potenzialità di questo prodotto funzionale, ma ammaccato.

CI PIACE

Il numero di oggetti che è possibile trovare durante l’avventura.
\nGrande lavoro per trasportare lo spirito del film su console.
\nDivertente e longevo.
\nApprezzabile dai fan della serie.
\nCurioso stile visivo, con personaggi a metà strada tra realtà e caricatura.
\nOttima colonna sonora.

NON CI PIACE

Scene di gioco eccessivamente ripetitive.
\nI controlli non rispondono sempre come dovrebbero.
\nGraficamente godibile ma si può fare di più.

5.5Cyberludus.com
Articolo precedenteNamco si scusa per il DLC di Enslaved
Prossimo articoloEA vuole che Tiger Woods torni a vincere
CyberLudus è un'Associazione Culturale che opera nel settore videoludico dal lontano 2007, a stretto contatto con produttori e distributori di tutto il panorama internazionale. La nostra redazione segue con passione ed entusiasmo l'evolversi di questo mondo, organizzando tornei e contest, partecipando a manifestazioni ed eventi e, attraverso il nostro portale, fornendo all'utenza un piano editoriale che prevede recensioni, anteprime, guide strategiche, soluzioni, rubriche ed approfondimenti.