Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento targato Ubisoft con un nuovo “episodio” della serie dedicata a Shaun White , erede naturale di quello che fino ad ora aveva rappresentato, e rappresenta tuttora, una delle leggende viventi dello skateboarding: Tony Hawk ; icona storica, lo sapete, anche nel mondo dei videogames. Ma dopo averci dato prova delle sue abilità nelle vesti di snowboarder, spetta a Shaun anticipare il suo “avversario” approdando per la terza volta sulle nostre console ma, stavolta, in qualità di skateboarder. Un tentativo, questo di Ubisoft , di rinvigorire un genere che da tempo manca di idee originali e nuova verve artistica. Saranno riusciti i nostri cugini d’oltralpe a centrare il loro obiettivo? Scopritelo continuando a leggere la nostra recensione.

Shaun White: “Equilibrium”

E chi se lo sarebbe mai aspettato! “Cosa?” chiederete voi. L’intro iniziale di Shaun White “Skate” serve quanto basta per rispondervi alla domanda: nonostante possa sembrare atipico per un titolo di questo genere, e in effetti lo è, Ubisoft ha deciso di oltrepassarne i canoni offrendo ai giocatori un vero e proprio contorno narrativo. Solitamente, trattando un gioco di skateboard, si sorvola su questo aspetto proprio perché non è qui che lo sviluppo del titolo si concentra. Eppure, in Shaun White: Skateboarding ritroviamo una trasposizione videoludica alternativa di quelle che, più da vicino, sono le vicende narrate in “Equilibrium”, noto film fantapolitico di inizio Millennio. Il Ministero, prima ed unica istituzione della città di Nuova Armonia , ha ormai acquisito il pieno controllo sugli abitanti, trasformandoli in fredde macchine da lavoro, private di pensiero ed emozioni. Tuttavia, il concetto di città utopistica applicato dal Ministero , che tra l’altro si serve di un particolare “siero” per controllare le masse, si scontra inevitabilmente con coloro che sono sfuggiti alla sottomissione e sono riusciti ad organizzarsi in società segrete, al fine di costituire una vera e propria resistenza, nota come Rinascita . Ai capi di quest’ultima vi è proprio Jonah , uno dei fondatori del progetto “Nuova Armonia”, ora pentitosi dei danni arrecati alla società e deciso più che mai a sovvertire l’istituzione che lui stesso aveva creato.

Ebbene, noi vestiremo i panni di un ex-dipendente del Ministero e, con l’aiuto di Jonah , riusciremo a fuggire dal Ministero con in mano le “chiavi” della Rinascita. L’obiettivo? Quello di salvare Shaun White , rinchiuso in prigione perché colpevole di “aver provato emozioni” ma, soprattutto, di aver “influenzato” alcuni quartieri della città a suon di trick. Lo stesso skateboard che Shaun ci consegnerà al Ministero, come suo unico avere personale, prima di essere portato in cella. Così, prenderemo il posto del celebre skateboarder americano con lo scopo di proseguirne la missione, nel tentativo di re-infondere linfa vitale agli abitanti di Nuova Armonia e conferire alla città i colori vivaci di un tempo, rimpiazzati dal Ministero con la freddezza e l’apatia di una tonalità monocromatica tendente al grigio.

“Who are You?”

“Chi sei Tu?” è quello che ci chiede implicitamente Shaun nell’esatto momento in cui ci consegnerà il suo prezioso skateboard. A tale domanda risponderemo con l’accesso immediato al primo “step” di gioco, ossia l’editor personaggio. Un editor che ci consente di dare un “volto” al nostro skateboarder virtuale e personalizzarne gli aspetti primari come l’abbigliamento e, naturalmente, la “tavola da skate”, dal colore del “grip” alle rotelle. Sebbene l’editor iniziale non offra poi una così ampia scelta, il gioco ci darà la possibilità di ampliarlo nel corso dell’avventura sbloccando accessori extra, a seguito di missioni o sfide portate a termine con successo, o semplicemente sfruttando i punti esperienza acquisiti per acquistarne di nuovi nel negozio di Bob, di cui faremo stretta conoscenza ad inizio gioco. Proprio i “compagni di viaggio”, che ci seguiranno nell’avventura entrando a far parte della Rinascita, risulteranno di fondamentale importanza, in quanto fonti di missioni primarie e secondarie, dette appunto “Missioni Personaggio”, e “dispensatori” di trick sempre nuovi da imparare. Da questo punto di vista, il gioco garantisce una certa fedeltà alle molteplici “tecniche” di skateboarding: partendo da trick base quali il “grind”, ovvero lo scivolamento dello skate sui bordi di una sporgenza, come un muretto o il passamano di una scaletta, il classico “vert” sulle rampe e le varie tecniche di rotazione dello skate sul proprio asse (kick-flip), finiremo per apprendere abilità sempre più complesse e ai limiti dell’impossibile. A tal proposito, come per gli accessori e i vari oggetti extra da sbloccare/acquistare, gli stessi punti esperienza ci tornano utili per sbloccare “trick” più complessi ed ampliare così il repertorio abilità del nostro skater. E sebbene l’impostazione di gioco non sia particolarmente simulativa, molti di questi trick richiederanno una certa dimestichezza, oltre che precisione, prima di essere completamente appresi.

E’ quasi magia Shaun

Vista la presenza di un impianto narrativo che funge da vero e proprio “stimolatore”, Shaun White: Skateboarding si pone fin da subito come un esponente alternativo del genere, non solo nello stile ma anche nelle meccaniche. Inglobata in un contesto “fantasioso”, infatti, la struttura di gioco propone un gameplay che non punta affatto al realismo o alla mera simulazione, ma, al contrario, prende spunto dalla realtà per adattare l’essenza dello Skateboarding ad un fine sicuramente diverso dalla sua semplice esaltazione tecnica ed estetica. Come anticipatovi, lo scopo del gioco consiste nel purificare Nuova Armonia servendoci dello skate, semplicemente compiendo trick ed acrobazie nelle relative zone di interesse. A fronte di un’impostazione “aperta”, il gioco non segue un andamento lineare, ma consente di girovagare liberamente per la mappa, suddivisa in tre macroaree. Tre quartieri che corrispondono esattamente ai tre livelli di “flow” che acquisiremo nel corso della storia. Ma cos’è il “flow” esattamente? Altro non è che un’abilità che ci consente di “ridare colore” alla città ed “influenzare” gli abitanti, previo riempimento di un’apposita barra d’energia, mediante l’esecuzione di trick, fino al raggiungimento dei punti necessari per usufruire di tale potere. Partiremo dal livello più basso di flow (indicato dal colore giallo), col quale “influenzare” il primo quartiere della città, per poi raggiungere il grado massimo (in corrispondenza del terzo quartiere) e sbloccare un’abilità finale dagli effetti devastanti. Più elevato è il livello di “flow”, più saranno i punti “acrobazia” necessari per usufruirne. All’atto pratico? Al nostro passaggio per le strade, anche solo compiendo un semplice salto, vedremo gli abitanti nonché le grigie strutture architettoniche circostanti (più è alto il flow maggiore sarà il raggio d’azione), riacquistare linfa vitale e colore.

Ma non sono solo queste le uniche ripercussioni sul gameplay; attraverso una sezione di gioco denominata “Libera la mente”, Jonah ci impartirà preziose lezioni su come modificare e deformare a proprio piacimento alcuni elementi dello scenario, da sfruttare naturalmente “a bordo” dello skateboard. Tra questi, vedrete rampe e binari allungarsi e deformarsi come se nulla fosse, fino a librarsi inverosimilmente in aria raggiungendo sporgenze altrimenti impensabili. Un incentivo, questo, a “grindare” quanti più elementi dello scenario possibili e scorgere, magari, oggetti e potenziamenti nascosti. Un gameplay, questo di Shaun White: Skateboarding , che si pone a metà strada fra simulazione e arcade, cercando di accontentare sia gli appassionati del genere che i novizi.

La componente free-roaming viene infine esaltata dalla presenza di sfide secondarie, o “Sfide di Shaun”, sparse per la mappa e atte a diversificare ulteriormente il gameplay, proponendo per esempio gare di tecnica o di velocità all’interno di “parchi” adibiti per l’occasione, cosparsi di rampe verticali, binari e quant’altro. Sfide che, tra l’altro, è possibile affrontare anche contro altri giocatori nella modalità multiplayer, sia online che a schermo condiviso, affiancata da altre due modalità denominate “Rinascita vs Ministero” e “Libera”. Un supporto, quello del multiplayer, che non risulta indispensabile ma che può incrementare la longevità di un single player che, tra quest principale e secondaria, si assesta quantomeno nella media.

Skate comanda colori

Dal punto di vista tecnico, Shaun White: Skateboarding non brilla come dovrebbe. Il motore grafico utilizzato risulta obsoleto e quindi complice di un’ambientazione di gioco scialba e priva di spessore estetico. Persino i modelli poligonali del protagonista e dei relativi comprimari sembrano realizzati con poca cura, legnosi nelle animazioni e privi della benché minima espressione facciale. Ripetitivi, invece, i modelli poligonali dei personaggi e degli abitanti di contorno. A compensare, ci pensa un contrasto di colori che sopperisce alla mancanza di un vero e proprio stile artistico, dominato esclusivamente da questo gioco di colori vivaci che, pian piano, prendono il sopravvento su un’ambientazione inizialmente cupa e grigia. Da sottolineare, invece, la presenza di una soundtrack dalle gradevoli tinte rock, che ben interpreta la “giusta causa” della Rinascita.

Conclusioni

Che dire, dunque, di questo Shaun White: Skateboarding ; la scelta di proporre un titolo dotato di un vero e proprio background narrativo risulta sì ambiziosa, e rischiosa al tempo stesso, ma in parte riuscita soprattutto per coloro che si avvicinano per la prima volta ad un “simulatore” di skateboard. Che poi simulatore puro non è, visto l’approccio particolarmente “libero” e fantasioso che ben si scosta dai canoni più rigidi del genere d’appartenenza. Il risultato finale, in sostanza, è quello di un discreto ibrido in grado di accontentare un po’ tutti, salvo coloro che speravano in un’esperienza di gioco più realistica e votata esclusivamente all’aspetto tecnico dello skateboarding.

CI PIACE

Discreto compromesso tra simulazione e arcade
Gameplay piuttosto vario e divertente
Approccio di gioco alternativo

NON CI PIACE

Graficamente scialbo
Modalità multiplayer non proprio ispirata
Doppiaggio in italiano scarso e spesso asincrono

7.2Cyberludus.com
Articolo precedenteUbisoft annuncia l’edizione limitata di Michael Jackson: The Experience?
Prossimo articoloActivision: True Crime ha guadagnato dai rinvii
CyberLudus è un'Associazione Culturale che opera nel settore videoludico dal lontano 2007, a stretto contatto con produttori e distributori di tutto il panorama internazionale. La nostra redazione segue con passione ed entusiasmo l'evolversi di questo mondo, organizzando tornei e contest, partecipando a manifestazioni ed eventi e, attraverso il nostro portale, fornendo all'utenza un piano editoriale che prevede recensioni, anteprime, guide strategiche, soluzioni, rubriche ed approfondimenti.