Che il Nintendo Wii abbia cambiato totalmente il concetto di Party game è ormai cosa assodata: ogni gioco familiare prodotto dopo l’uscita di Nintendo Wii ha dovuto adattarsi, sia nello stile che nel gameplay, alle nuove linee guida imposte dal mercato. La serie ‘Carnival’, prodotta da 2K Play, è una delle più rappresentative, soprattutto in termini di copie vendute. Tra Wii e Nintendo DS infatti, l’allegro carrozzone di minigames ha totalizzato qualcosa come 6 milioni di copie vendute. Davvero una cifra enorme, aiutata di certo dal target fanciullesco mirato dal prodotto e dalla vastissima base installata di Nintendo Wii nel globo. Questo “Arriva il Luna Park!” è il terzo capitolo della serie, disponibile anche in questo caso sia per Nintendo Wii che Nintendo DS. Più che un sequel vero e proprio, però, quello che abbiamo tra le mani è una sorta di remake con aggiunte del primo episodio uscito nel 2007.

I bambini e il Luna Park

Per rendersi conto di come, e quanto, sia tarato il titolo 2K a livello di utenza basterà recarsi nell’editor: infatti creare un personaggio è un passo obbligatorio per poter iniziare a giocare. Quasi come se ci trovassimo di fronte a un’eloquente dichiarazione di intenti, i personaggi sono di due solo fisionomie: bambino/a , cui a prima vista orientativamente daremmo 8-10 anni, oppure adulto/a , nettamente sopra i 30. Nonostante la prima categoria abbia la dicitura “Ragazzi” è chiaro che ci troviamo di fronte a dei bambini delle elementari. Questo piccolo, ma significativo, dettaglio mette ancora più in luce il target del gioco, ovvero le famiglie con bambini.

Un Luna Park piuttosto fornito

Andiamo a analizzare l’offerta di questo nuovo capitolo della serie ‘Carnival’. In totale abbiamo oltre 30 giochi nuovi , 20 disponibili da subito mentre gli altri saranno da sbloccare con partite giocate in singolo. Dal tiro della palletta alle bocce d’acqua al lancio del ferro di cavallo, passando ovviamente per assortiti giochi di mira con fucili o balestre, senza dimenticare l’immancabile Zingara. Insomma l’atmosfera del Luna Park sembra ben ricreata, e la quantità di giochi disponibili sembra una premessa interessante. La “moneta” di scambio di questo Luna Park è data dai biglietti . In partenza non avremo alcun biglietto, ma potremo accumularli nei minigiochi con accesso gratuito. Ogni partecipazione , anche con sconfitta, porterà almeno un biglietto nelle nostre tasche. Ovviamente il numero di biglietti incassati varieranno in base al risultato ottenuto nel minigioco. Per partecipare ai giochi più avanzati dovremo avere un numero ingente di biglietti.

Gameplay

Come chiunque si immaginerebbe fin dall’editor del personaggio il gioco di 2K risulta semplice e immediato in modo da venire incontro ai bambini. La maggior parte dei minigiochi si rivela piuttosto semplice da apprendere e molti saranno basati unicamente sul Wiimote senza prevedere l’utilizzo del Nunchuk: e solo raramente richiederanno l’utilizzo di tasti o della freccetta direzionale. Spesso i minigiochi si risolveranno in semplici , e talvolta anche casuali, movimenti da compiere con il telecomando Wii; basti pensare al lancio della palla alle tre bocce di vetro, in fila indiana e a altezze maggiori. La pallina si muoverà sullo schermo in automatico e noi dovremo solo scegliere il momento del lancio, muovendo il Wiimote in atteggiamento da lancio. Anche il tiro a canestro non fa differenza, il canestro sarà in movimento e noi muoveremo il Wiimote nella speranza di centrarlo Purtroppo questa risulta la regola per la maggior parte dei minigiochi dove è previsto l’utilizzo del sensore di movimento, mentre la situazione migliora quando si passa ai minigiochi dove spareremo. La casa stregata, dove dovremo sparare alle sagome dei fantasmi, o il minigioco dedicato a Guglielmo Tell, in cui dovremo colpire la celebre mela a distanza progressiva di tiro in tiro, sapranno regalare momenti divertenti. Il cursore di mira del Wiimote, al solito precisissimo, compensa la scialba e ripetitiva sezione dei giochi “motori”. La modalità multigiocatore, fino a un massimo di 4 partecipanti, è divisa in Testa a testa e Competizione. Nel primo caso, saranno gli utenti a scegliere i minigiochi da affrontare, mentre nella seconda opzione questi saranno scelti a caso dalla CPU. Complessivamente ci troviamo di fronte a un gameplay comunque ampiamente sufficiente, che comunque esercita bene il suo dovere e divertirà i più piccoli.

Aspetto tecnico e longevità

“Nuovo Carnival: Luna Park” non brilla certo per la realizzazione tecnica. L’editor, nemmeno così profondo, così come i minigiochi sono realizzati senza molta cura o dovizia di particolari. I minigiochi si presentano quasi tutti spogli, quasi tirati via, e spesso ci troveremo di fronte a dimenticanze davvero bizzarre. In un simpatico minigioco dove dovremo colpire la pallina da biliardo, con sopra una moneta e lasciare cadere la stessa in un cerchio, manca completamente l’animazione della stecca che indietreggia e colpisce: in sostanza prenderemo la mira e colpiremo ma di scatto. Surreale e esilarante, poi, in una sfida multigiocatore, vedere esultare a fine sfida i personaggi come se avessero vinto anche, se in realtà, non solo hanno semplicemente pareggiato ma, soprattutto, hanno chiuso la partita con zero punti all’attivo! Il doppiaggio italiano si rivela efficace , come le consuete musiche e vociare da Luna Park, anche se gli effetti dei minigiochi spesso si rivelano un po’ poveri. La longevità, oltre ovviamente dalle partite in multigiocatore, si basa sulla possibilità in singolo di sbloccare minigiochi, numerosi premi/trofei (circa 300), e infine divertenti oggetti per modificare l’aspetto dei personaggi, come vestiti e maschere (oltre 60).

Il prezzo budget

Nonostante non ci si trovi di fronte a un’offerta molto diversa dalle dozzine di party game che occupano il mercato Nintendo Wii, per il prezzo budget cui il titolo viene proposto, circa 29′

CI PIACE

Prezzo budget
\nDivertente per tutta la famiglia
\nAlcuni minigiochi divertenti…

NON CI PIACE

… altri meno
\nTecnicamente un po’ sottotono

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