Giochi dallo stile retrò Il titolo che tratteremo in questa recensione fa parte della serie Art Style’ , una collezione di giochi sviluppati unicamente per WiiWare. I titoli appartenenti alla collezione possiedono dei tratti unici ed uno stile squisitamente retrò. ‘Art Style’, per chi non la conoscesse, rappresenta la prosecuzione della collezione che prende il nome ‘Bit Generation’ , pubblicata qualche anno fa esclusivamente per il mercato Giapponese per il portatile Gameboy Advance. Il gioco che prenderemo in esame in quest’occasione risponde al nome di “Light Trax”, una sorta di racing game molto particolare, versione riveduta e corretta di “Dotstream”, in cui prontezza di riflessi e velocità di esecuzione sono le doti da possedere per tagliare per primi il traguardo in gare psichedeliche. Andiamo a scoprire i dettagli di questo lavoro targato Skip.

Trax of blinding lights

“Light Trax”, come abbiamo già detto, è un racing game atipico in cui prenderemo il controllo di un fascio di luce colorato all’interno di un circuito ricco di ostacoli. La costruzione dei diversi percorsi, in cui si alternano visuali bidimensionali e prospettive tridimensionali unite a un gran numero di ostacoli e power-up, ricorda vagamente altri titoli come “F-Zero” e “Wipeout”. Navigando in un interfaccia semplice e minimalista, ci immergiamo immediatamente nel primo torneo. Normalmente ogni gara inizia con una prospettiva bidimensionale dall’alto, durante la corsa però, ci troveremo a controllare la linea su un percorso che si modifica continuamente, alternando la bidimensionalità con prospettive tridimensionali . Lo scopo del gioco sarà quello di percorrere il tracciato a velocità sostenuta, cercando di evitare i molteplici ostacoli e tagliando il traguardo prima degli altri sei avversari presenti in pista. La velocità del fascio di luce è gestita in maniera automatica dalla CPU, giungendo, dopo una breve accelerazione, al suo limite massimo. La velocità rimarrà costante fintantoché la nostra traiettoria si manterrà rettilinea; nel momento in cui il fascio si dovesse scontrare contro uno degli ostacoli o uno dei rallentamenti presenti sul percorso, la velocità diminuirà drasticamente, compromettendo molto spesso la vittoria. Per mantenere la prima posizione dovremo, difatti, riuscire a sfruttare sapientemente i movimenti degli avversari . La vicinanza con un altro fascio di luce ci permetterà di riempire progressivamente una barra di energia extra che potrà essere sfruttata in seguito come turbo per superare gli avversari. Riuscire ad essere molto vicini ad un altro fascio non è così semplice come sembra poiché, da un lato, la conformazione dei tracciati e dei suoi numerosi ostacoli e, dall’altro, i movimenti limitati che si hanno restando vicini agli avversari, ci impongono una certa rapidità d’azione. In “Light Trax”, infatti, non è possibile che due fasci di luce viaggino sulla stessa traiettoria. Scontrarsi con un altro raggio ci farà rimbalzare verso la corsia libera più vicina. Ogni percorso, inoltre, è ricco di diversi elementi che agevoleranno o complicheranno la nostra gara. Troveremo, ad esempio, delle frecce acceleratrici che ci daranno una spinta, ma anche diversi ostacoli come bande rallentatrici, frecce che devieranno la nostra traiettoria e dei blocchi solidi che ci faranno perdere una vita, per cui ogni gara ed ogni tracciato possiede le sue peculiarità e strategie da adottare.

Modalità di gioco

“Light Trax” propone tre differenti modalità di gioco: una ‘g ara libera’, una modalità ‘ campionato’ e una modalità chiamata ‘Autostrada’. Nella ‘gara libera’ è possibile provare ogni singolo tracciato disponibile e allenarsi per migliorare i propri tempi sul giro, mentre la modalità ‘campionato’ è composta da diverse sfide che si susseguiranno una dopo l’altra, in cui scopo è quello di ottenere il migliore piazzamento possibile nelle diverse sfide, accumulare punti e giungere primi nella classifica finale. La modalità definita ‘Autostrada’ è una classica sfida arcade in cui bisognerà percorrere quanta più strada possibile in un determinato lasso di tempo. Durante il percorso ci saranno altri fasci di luce che viaggeranno a velocità diverse dalla nostra, affiancandoci ad uno di essi aumenteremo una percentuale di accelerazione, la quale una volta piena incrementerà la nostra velocità, mentre superando i fasci più lenti otterremo dei punti o dei secondi bonus. Le diverse modalità di gioco e la difficoltà crescente di ogni circuito presente in “Light Trax”, regaleranno al giocatore diverse ore di divertimento , senza che questi si possa stancare facilmente delle dinamiche di gioco. L’unico difetto imputabile a “Light Trax” riguarda la componente multiplayer del titolo; non sarà difatti possibile poter sfidare i propri amici ne tantomeno prendere parte a competizioni e gare con avversari online. Inoltre è assente ogni altro tipo di interazione con gli altri giocatori, poiché sono assenti le classifiche online dei punteggi, elemento che ci avrebbe potuto spingere ulteriormente a migliorare i nostri risultati.

Comparto tecnico

“Light Trax”, come abbiamo già accennato in precedenza, utilizza un registro grafico minimalista i cui unici elementi sono costituiti da tracciati e fasci di luce composti semplicemente da linee colorate e da colori vivaci. La gestione della telecamera e le diverse prospettive che si alternano durante ogni gara rappresentano la vera particolarità di questo titolo. Ogni circuito, infatti, è sviluppato su tre dimensioni, anche se a volte ci troviamo a controllare il fascio da una visuale bidimensionale, e si compone di ostacoli, rialzi e strade alternative sopraelevate.

Ad affiancare il comparto visivo troviamo una colonna sonora accattivante. Il comparto audio , infatti, è uno degli elementi più affascinanti e curati del titolo WiiWare . I molteplici brani presenti accompagneranno ogni partita in maniera perfetta, riuscendo a produrre un ottimo mix tra ritmo di gioco e armonia musicale, allo stesso modo di quanto abbiamo osservato in alcuni puzzle game recenti, come “Lumines”, per esempio.

Conclusioni

“Art Style: Light Trax” offre un gameplay piuttosto singolare, ponendosi, di fatto, a metà strada tra un racing e un puzzle game . Le diverse modalità di gioco e i differenti approcci ad ogni tracciato ci faranno rimanere incollati allo schermo per diverse ore. Come ogni arcade che si rispetti, infatti, non mancherà la spinta che ci indurrà ad ottenere i migliori piazzamenti nelle diverse competizioni, cercando di migliorare al contempo i propri riflessi e la rapidità nella scelta delle traiettorie più adatte. Siamo rimasti sorpresi, infine, per la to tale assenza di una qualsiasi modalità multigiocatore . Nonostante questa rilevante assenza, il titolo sviluppato da Skip non ci farà pentire dei 600 punti che servono per il suo acquisto e, certamente, farà la gioia dei videogiocatori di vecchia data e soprattutto di chi ha apprezzato i titoli della serie “bit generation” su Gameboy Advance.

CI PIACE

Gameplay immediato\nGrafica semplice ed elegante\nOttimo livello di sfida\nLe musiche accompagnano ottimamente ogni gara

NON CI PIACE

Difficoltà elevata a volte risulta frustrante\nTotale assenza di una modalità multigiocatore offline e online

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