L’orco più famoso del cinema di nuovo su console

E’ verde, quasi sempre di cattivo umore e ama il fango delle paludi: tutti conoscono Shrek naturalmente, il simpatico orco protagonista della fortunata serie cinematografica Dreamworks , che ha raccontato in ben tre film di animazione, le avventure di un eroe fin troppo sopra le righe e della sua combriccola di asini volanti, gatti spagnoli con gli stivali, ed altre creature delle favole. Miscelando sapientemente una combinazione perfetta tra atmosfera fiabesca, humor pungente e sceneggiature divertenti, la serie non ha mai stancato al cinema, grazie ad una comicità ben calibrata che non sfocia nel ridicolo ed al supporto di doppiatori come Eddy Murphy, Cameron Diaz e Antonio Banderas. A fine agosto è uscito il quarto ed ultimo capitolo della serie, For ever after ( E vissero fellici e contenti da noi in Italia), seguito naturalmente dall’ennesima, quanto scontata, trasposizione videoludica prodotta da Activision . Sarà il videogioco all’altezza delle avventure in celluloide di Shrek e compagni? Scopritelo con noi nel nostro viaggio verso il regno di Molto Molto Lontano.

Storia di un orco di mezza età

Shrek è sempre stato un terribile orco solitario, disposto a spaventare interi villaggi pur di avere la sua tranquillità nell’amata palude, sudicio e selvaggio rifugio del nostro protagonista. Ma tutto cambia quando si imbatte nella bella principessa Fiona, che salva da una draghessa rosa sputa-fuoco, per poi scoprire che Fiona è in realtà un’orchessa amante del canto e delle arti marziali. E’ subito amore ovviamente e le tre pellicole narrano le avventure della strana coppia e dei loro migliori amici; l’asinello Ciuchino, Gatto con gli stivali, Pinocchio e Zenzi, il biscottino parlante. Come ogni fiaba che si rispetti, alla fine del terzo capitolo Shrek vive felice e contento con moglie, tre figli e tanti amici che lo adorano. Ma è proprio questa perfezione che porta la vita dell’orco alla monotonia ( e a questo quarto episodio), senza cacciatori da terrorizzare, principesse da salvare o missioni disperate da portare a termine. Ed ecco che l’orco incontra Tremotino, un poco raccomandabile ma persuasivo ometto, che lo convince a firmare un contratto: un giorno da orco in cambio di un giorno a caso della sua vita. Il protagonista firma, ed ecco che il suo mondo si capovolge completamente e solo dopo qualche ora l’orco intuisce che il giorno che Tremolino ha preso è quello della sua nascita; perciò Shrek non è mai esistito, non ha mai incontrato Ciuchino, Gatto e Fiona e non ha potuto perciò avere da lei i suoi figli. Il nostro eroe ha meno di ventiquattro ore per ricevere il bacio d’amore da Fiona, che ignora la sua esistenza, e riavere la sua vita di sempre, adesso rimpianta. La storia è raccontata attraverso brevi ma pregevoli firmati di intermezzo che fanno luce sugli eventi che hanno portato Shrek alle sue disgrazie. Molto gradite sono alcune sequenze inedite mai viste nel film che strapperanno più di un sorriso.

Il regno della favole

Tecnicamente il gioco sviluppato da XPEC (autori di Kung Fu Panda) riproduce in maniera più che sufficiente le ambientazioni della serie animata. La versione Ps3 presa in esame, regala la stesse atmosfere offerte dal quarto film, grazie a gradevoli filmati in CG e a sequenze di intermezzo che mostrano un motore di gioco all’altezza. I modelli poligonali di Shrek e compagni sono molto dettagliati e fluidi nelle animazioni. Veder litigare Shrek e Ciuchino durante il gioco richiamerà alla mente il film e il motion capture e pur non raggiungendo vette notevoli, svolge bene il suo lavoro. Gli scenari di gioco sono gli stessi della pellicola: la palude, il deserto e naturalmente il castello di Molto Molto Lontano. Ogni singola schermata risulta brillante e ricca di colore, anche se avremmo preferito la natura più viva ( le foglie e gli alberi ad esempio sono immobili). Alcune texure non proprio gradevoli sono piuttosto evidenti e non passano inosservati alcuni episodi di compenetrazioni poligonali; non di rado capiterà di vedere un personaggio incastrato tra gli oggetti dello scenario. I livelli sono lineari e fungono da percorsi a ostacoli da superare; in compenso sono ricchi di dettagli, in particolar modo gli esterni, impreziositi da florida vegetazione, fiumi, capanne e animali. Nonostante i sopraccitati difetti, il titolo è gradevole da contemplare, grazie anche all’aiuto della colonna sonora, che include sia motivi originali della serie, come il tema di apertura, sia brani rock totalmente fuori luogo che si incastrano perfettamente con lo spirito folle e sarcastico del brand. Impeccabili come sempre le interpretazioni dei doppiatori originali, divertenti nel gioco come nel film.

Forza quattro!

A livello di gameplay, For ever after rappresenta una sorta di ibrido tra un beat’em up e un puzzle game intrigante e divertente. Una volta presi i comandi, noterete che la visuale è isometrica, perciò l’azione sarà contemplata dall’alto. Questa scelta risulta essenziale per consentire una visione totale degli ambienti, ricchi di passaggi segreti e tesori nascosti nei più remoti angoli. Da subito avrete la possibilità di scegliere quale personaggio impersonare tra Shrek, Ciuchino, Gatto e Fiona e alternarli durante l’avventura mediante un semplice tasto. Il continuo cambio di personaggio è necessario per proseguire i livelli, a causa delle meccaniche degli enigmi, che implicano la collaborazione dei protagonisti e delle loro diverse abilità. Shrek vanta la forza e può spostare tranquillamente ostacoli come casse e massi; Fiona maneggia esplosivi e spade con facilità; Gatto è agile nell’arrampicarsi e Ciuchino sfrutta gli zoccoli per sfondare cancelli e porte sprangate. Lungo il percorso la via di accesso verrà bloccata da più enigmi ambientali da risolvere e dovrete perciò cambiare di continuo il personaggio per arrivare al prossimo livello. Tra un rompicapo e l’altro, l’azione farà da padrona attraverso i combattimenti: orde di soldati, zucche animate e streghe cattive assaliranno il protagonista di turno accerchiandolo. Ogni personaggio dispone di un attacco unico e di un’abilità speciale: Shrek ad esempio può urlare stordendo i nemici e gatto può incantarli facendo gli occhi dolci, proprio come nel film. Nonostante le trovate divertenti e ben congeniate, l’eccessiva ripetitività di fondo della formula stanca prima delle 8-10 ore di gioco necessarie per completare l’avventura. Fortunatamente spicca in questo titolo la modalità cooperativa, che consente ad altri tre giocatori di unirsi alla partita per combattere e collaborare a fianco del giocatore principale. L’alternativa cambia radicalmente il ritmo di gioco, divertendo a dovere gli appassionati della serie.

Conclusioni

Shrek: For Ever After conclude degnamente la serie videoludica dell’orco più famoso di tutti i tempi attraverso un beat’em up senza infamia né lode. La trama spiritosa, il doppiaggio esilarante e la simpatica modalità cooperativa, regalano quel tocco in più ad un titolo adatto non solo ai bambini appassionati della saga fantasy, ma anche agli adulti non troppo cresciti che amano le atmosfere da fiaba e i personaggi carismatici Dreamworks.

CI PIACE

Shrek e tutti i personaggi della serie!
Modalità cooperativa divertente

NON CI PIACE

Modalità singola alla lunga noiosa e ripetitiva
Tecnicamente poteva essere sviluppato meglio

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