Quando si pensa a Konami è impossibile non richiamare alla mente saghe videoludiche storiche, come Silent Hill o Metal Gear Solid (per non parlare del marchio Pes). In questa rosa dei migliori, dimora Castlevania , saga action 2D che ha fatto storia sin dai lontani anni ’80. Tra ambientazioni dark e atmosfere tipiche dei film sui vampiri, impreziosite da colonne sonore uniche, la serie è arrivata fino ad oggi non sempre al massimo della forma. Più volte l’esigenza di cambiamenti alla formula classica hanno portato a cambi di rotta drastici per avvicinare gli appassionati degli action in terza persona, ma con scarsi risultati. Con l’avvento della terza generazione, i ragazzi di Mercury Steam , assieme alla stretta collaborazione del celebre Hideo Kojima in qualità di executive producer, presentano Lords of Shadow , nuovissimo capitolo delle imprese Belmont, la storica famiglia protagonista che da sempre dà la caccia ai vampiri e alle creature del male. Il titolo ha incuriosito sin dalle prime immagini rilasciate, grazie agli scenari gotici pregevoli e il cambio di rotta della serie, e noi abbiamo avuto modo di testarne a fondo la demo giocabile rilasciata dagli sviluppatori. Scoprite con noi tutto quello che dovete sapere per andare a caccia di vampiri e lupi mannari.

Tutto per amore

Protagonista della nostra storia, è Gabriel Belmont, prode cavaliere appartenente alla Fratellanza della Luce, un antico ordine che dà la caccia alla stirpe dei vampiri e alle creature delle tenebre. Sfortunatamente, la sua amata Marie viene assassinata proprio dai demoni a cui il protagonista dà la caccia e bloccata in una sorta di limbo tra due mondi. Il suo unico desiderio è, oltre la vendetta, riportare in vita l’amore della sua vita ad ogni costo. Queste le premesse della storia che, ci auguriamo di cuore, non sia solo un pretesto per dare libero sfogo ai combattimenti. L’occhio vigile del Kojima team dovrebbe lasciar ben sperare riguardo la sceneggiatura e la presenza di una storia profonda, che Konami ha già definito come “fiaba dark”, nella quale luce ed oscurità si batteranno per la conquista del mondo.

Gettati nell’oscuirtà

L’atmosfera dark degli scenari medievali è sempre stato il fiore all’occhiello dell’intera serie Castlevania, e il team di Mercury Steam sta dando il massimo per ricreare a dovere lo stesso feeling. Nel caso della dimostrazione di gioco, per esempio, il giocatore veniva catapultato in un villaggio di contadini, tormentato dalla tempesta incessante e dalla presenza di famelici lupi mannari. Ma non mancheranno certo scorci diurni di foreste lussureggianti, templi antichi e maledetti , roccaforti nascoste dalla neve e, naturalmente, il castello di Dracula, in tutto il suo splendido terrore architettonico. La scenografia del titolo è molto varia e curata a dovere, oltre che arricchita di tantissimi dettagli. Le creature e i boss di fine livello sono caratterizzati da un design accattivante. Il modello poligonale di Gabriel offre una fluidità nei movimenti più che buona, anche se va segnalato un fastidioso problema di aliasing, che rende protagonista, personaggi secondari e qualche schermata piuttosto grezzi. Ma è anche vero che i programmatori hanno tutto il tempo per correggere questi momentanei difetti prima del lancio del gioco. Di buona fattura la colonna sonora, molto ispirata e capace di bilanciare al meglio ritmi evocativi per l’esplorazione e musiche più serrate durante i combattimenti.

Croci, argento e tante frustate

La demo giocabile che abbiamo testato ci ha dato la possibilità di studiare a fondo le meccaniche del gameplay di Lords of Shadow . Le prime schermate sono ispirate ai classici del genere, come God of War e Ninja Gaiden. Gabriel corre, salta e si arrampica con estrema facilità nello scenario. L’arma principale è naturalmente la frusta (un classico della serie), ornata di croce; il cimelio di famiglia Belmont non solo è letale sui nemici ma particolarmente utile per scalare muri e oltrepassare ponti distrutti. Come armi secondarie il cavaliere sfoggia dei pugnali corti d’argento, ma i programmatori assicurano tantissimi strumenti di morte alternativi, ognuno con un determinato impatto sui nemici. A proposito di quest’ultimi: gli unici che abbiamo potuto contemplare nel corso della demo sono stati i lupi mannari, che attaccano spesso in branco, risultando così più feroci e pericolosi del previsto. Ad ogni “piazza pulita” generale è seguita spesso l’entrata in scena del “capobranco”, dalla stazza decisamente superiore rispetto a quella dei compagni “ordinari”. Ma, in questo caso, le sole legnate non bastano: è qui, infatti, che ci son venute in soccorso le famigerate sequenze Quick Time Event , rese in Castlevania: Lords of Shadow più semplici ed immediate del solito. Epilogo? Un bagno di sangue e la demo finisce. Di certo, nel gioco completo non mancheranno altre creature delle tenebre, come vampiri, pipistrelli enormi, orchi e giganti di ogni genere e natura pronti a farci la pelle in qualsiasi momento. Gabriel potrà acquistare a caro prezzo diversi potenziamenti, sia per se stesso che per le sue armi, lungo un’avventura che vanterà ben cinquanta livelli di gioco, alternati tra combattimenti mozzafiato, esplorazione ed immancabili sezioni platform.

Conclusioni

La breve ma intensa esperienza vissuta con questo nuovo capitolo di Castlevania , dimostra quanto Konami voglia attirare l’attenzione non solo dei fan, ma anche di tutti gli appassionati del genere action/adventure in formato 3D. La storia sembra affascinante e le atmosfere dark/medievali attirano non poco. Sebbene il gameplay sappia di “già visto”, a causa della troppa somiglianza con le più recenti produzioni del genere, con l’aiuto di Kojima ( e che aiuto!), Castlevania: Lords of Shadow potrebbe davvero rivelarsi una piacevole sorpresa di fine anno. A noi non resta che incrociare le dita e attendere l’uscita del gioco, previsto in Europa il 5 Novembre di quest’anno.

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