A volte capita che un piccolo, umile progetto finisca per diventare qualcosa di grandioso. I ragazzi di Turbine lo sanno bene: impegnati nel campo degli MMOG da più di dieci anni hanno realizzato molti titoli di grande successo come “Asheron Call”, un MMORPG del 1999 che ha ancora tutti i server attivi e che ha recentemente raggiunto gli undici anni di vita. Questa è la storia di una compagnia che ha voluto rischiare, proponendo contenuti gratuiti uniti a piccole parti a pagamento, raggiungendo le stelle nel modo migliore: attraverso l’umiltà, lasciando il giocatore libero di decidere il suo destino.

La carta e la penna come punto di partenza

“Noi eravamo specializzati nel creare dei buoni MMOG ma poi ci siamo accorti che, nonostante tutto, le cose non andavano per il verso giusto: la gente smetteva di giocare per due ragioni; o perché non aveva amici con cui farlo o perché c’era un abbonamento da pagare.” Queste sono le parole di Adam Mersky, direttore delle comunicazioni di Turbine Inc, “Vedevamo, però, che esistevano moltissimi giochi online gratuiti, specie in Cina, in Giappone e in altre regioni orientali, e questi non erano mai arrivati in America. Noi potevamo prendere quelli e localizzarli nella nostra lingua o inventarne di nuovi, visto che ne avevamo le capacità. Abbiamo iniziato pensando ‘Dungeons & Dragon’: abbiamo creato un MMORPG basato proprio su D&D e, dopo qualche tempo, lo abbiamo reso gratuito adottando una sorta di formula che amo chiamare ‘pay-per-dungeon’; si possono giocare molte missioni gratuitamente ma se ne vuoi altre devi pagare una piccola cifra. Abbiamo pensato a questa strategia realizzando che, nel vero ‘Dungeons & Dragons’, i giocatori desideravano migliorare piano piano la loro esperienza di gioco acquistando sempre nuovi manuali, non tutti insieme ma a piccoli pezzi. Così facendo abbiamo attirato moltissimi giocatori, spaventati dall’obbligo di un abbonamento. Questa regola è la stessa che abbiamo impegnato nel nostro ‘The Lord Of The Rings Online’, e ha funzionato alla grande!”

La Terra di Mezzo in rete: tanto da fare e tanto da aggiungere

“La parola d’ordine è ‘scelta'”. Queste sono le parole di Aaron, uno degli sviluppatori del gioco, che pronuncia mentre ci mostra alcune interessanti particolarità del gameplay. “Nella versione gratuita sono disponibili tantissime missioni, sull’ordine di diverse centinaia, e il giocatore può scegliere di prendere parte solo a quelle e, nel caso le avesse apprezzate, di acquistare attraverso un mini-store alcuni region pack. In alternativa, può dirigersi in una nuova zona, avvicinarsi a una prigione e rispondere positivamente alla richiesta ‘Unlock Dungeon’, sbloccando a pagamento solo quel particolare sotterraneo per viverlo insieme ai suoi amici. La stessa libertà è lasciata nella creazione dei personaggi, i quali possono avere diverse razzi o classi tutte ispirate alla famosa saga, e nella gestione della propria avventura.”. Gli scenari di gioco hanno sempre una certa varietà: le montagne e le foreste che circondano il giocatore hanno un aspetto sempre differente, in modo tale che non si abbia mai l’impressione di muoversi sempre in circolo nello stesso posto. I combattimenti coi nemici avvengono in maniera quasi automatica e il giocatore è capace di interagire con le interfacce di gioco senza intoppi mentre affronta la sfida del momento. Nel caso, inoltre, il giocatore non sia in possesso improvvisamente di alcuni oggetti necessari alla sopravvivenza in uno scontro può sempre decidere di fare un acquisto lampo e procurarsi oggetti e pozioni a distanza grazie al mini-store, chiaramente per un prezzo irrisorio. Si tratta, in ogni caso, di scelte opzionali: nel mondo di “The Lord Of The Rings Online” è la libertà di scelta a farla da padrona, e non esiste nessun genere di obbligo!

Conclusione

La formula ‘pay-per-dungeon’ sembra davvero la carta vincente che potrebbe rivoluzionare il mondo degli MMOG: il giocatore non è così più schiavo di un abbonamento mensile e può giocare come e quando vuole con una base gratuita, espandibile in ogni momento e a propria discrezione. Una ricetta così efficace applicata a un concept come quello de “Il Signore Degli Anelli” rende crea una sorta di sublime alchimia, rendendo questo “Lord Of The Rings Online” un titolo dal grande fascino. Ora finalmente siamo liberi di giocare senza catene!

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