Intervista a Joshua Eric Sawyer, lead designer di Fallout New Vegas

La Gamescom 2010 si è rivelata un’esperienza unica per tutto lo staff di Cyberludus. Duramente impegnati in hands-on, presentazioni e interviste, non sono nemmeno mancate importanti occasioni di scambiare alcune domande e risposte con alcune delle figure di spicco coinvolte nello sviluppo di titoli in arrivo sul mercato videoludico.

Siamo quindi lieti di proporvi la seguente intervista, concessa con molto garbo e disponibilità da Joshua Eric Sawyer di Obsidian Entertainment e coinvolto in modo diretto come Lead Designer nello sviluppo del prossimo capitolo della serie action RPG post-apocaliptica di Bethesda Software: Fallout New Vegas .

Nel corso dell’intervista abbiamo discusso delle nuove preferenze del mercato, delle principali caratteristiche di New Vegas inerenti al suo design e per concludere abbiamo posto un’apparentemente insidiosa domanda sul supporto al 3D. Senza aggiungere altro, vi invitiamo calorosamente a leggere la seguente intervista e le nostre impressioni sul demo giocato in fiera raggiungibili a questo indirizzo.

Cyberludus.com:** Iniziamo con una domanda generica. In questi ultimi anni gli RPG occidentali hanno conquistato una fetta di mercato davvero ampia, mentre gli RPG giapponesi perdono sempre più quote di pubblico. Perché, a tuo parere, c’è stata questa importante virata verso la formula occidentale? È un discorso relativo esclusivamente alla tecnologia superiore o più in generale esso è legato alle differenti meccaniche di gameplay?

Joshua Eric Sawyer: ** Premettiamo che i JRPG hanno tutt’oggi un grosso seguito di appassionati e che alcuni di essi riescono a sfoggiare ancora un comparto tecnico raffinato tanto da farli apparire sbalorditivi. Molti inoltre sfoggiano delle dinamiche di gameplay notevoli e originali.

Detto questo, penso che molti giocatori preferiscono lo stile di gioco occidentale per il senso di libertà generale che offrono in ogni fase: la creazione del loro alter ego, la scelta delle sue caratteristiche fisiche, perfino la loro personalità non è scelta dal designer del gioco ma direttamente da chi lo gioca. Negli RPG occidentali è proprio grazie alle garanzie sulla libera scelta che il giocatore può gestire direttamente la sua esperienza come meglio preferisce. E questo è ciò che avviene pure in Fallout New Vegas dove i giocatori hanno perfino totale libertà di movimento ed esplorazione della mappa di gioco. Quindi si, credo proprio che i giocatori amano principalmente questo aspetto degli RPG occidentali.

CL:** **E questo ci introduce a Fallout… a giudicare dal tipo di atmosfera che si respira in New Vegas rispetto a quella che già ben conosciamo di Fallout 3, si notano alcune differenze notevoli che a prima vista potrebbero essere considerate discrepanze con la visione del mondo post-apocaliptico che ci ha suggerito il terzo capitolo. Cosa puoi dirci in proposito?

JES: In verità abbiamo diverse prospettive con New Vegas, possiamo dire di considerarlo come un continuo degli eventi susseguitesi in Fallout e Fallout 2. Dopo la fine del secondo capitolo la Republica di California è riuscita ad ingrandirsi ulteriormente e la società si è estesa lungo la costa ovest. Tutta l’area del Capital Wasteland appare molto più distrutta e non è ancora riuscita a riemergere e risollevarsi. Quindi in New Vegas mostreremo che la costa ovest degli USA ha continuato a crescere 40 anni circa dopo la fine di Fallout 2.

Sebbene potrebbero esserci alcune differenze nel modo in cui le due società di Fallout 3 e New Vegas si sono evolute, ci auspichiamo che i giocatori siano propensi a considerarle come causa dell’enorme distanza geografica delle location e dovute all’azione del Presidente in Fallout 2 (Tandi) il quale ha fatto in modo che la società si riuscisse ad espandere.

CL:** **Perchè avete preferito scegliere New Vegas come nuova ambientazione del primo spin off della serie Fallout?

JES: Beh, abbiamo voluto concentrarci in New Vegas perché lo consideriamo un setting abbastanza differente e decentrato rispetto all’area del Campidoglio di Washington DC, punto centrale della costa est degli USA e più adatta ad un’atmosfera cupa e lugubre.

Per Fallout New Vegas volevamo proporre qualcosa di radicalmente differente a partire dall’ampia ambientazione desertica offerta dal Mojave che ingloba centri cittadini molto differenti come Las Vegas e le sue rovine. Questa location appare a colpo d’occhio molto differente. Nel deserto la vegetazione è molto diversa, considerando anche che quest’area degli USA non è stata colpita massicciamente dalle esplosioni nucleari come invece lo è stata la costa est. Proprio per questo il cielo è più azzurro e si riesce a vedere un sole splendete. Volevamo proporre qualcosa che si percepisse immediatamente in modo totalmente differente.

Per molti americani Washington DC rappresenta una sorta di centro degli Stati Uniti e della loro storia, è il luogo dove si trovano molti monumenti storici e di governo. Al contrario, per molti americani Las Vegas rappresenta il vizio, il gioco d’azzardo, la prostituzione, l’uso di droghe e tante altre forme di eccesso. Diventa quindi chiaro quanto sia differente l’ambientazione e gli elementi caratterizzanti ed è per questo che abbiamo pensato sarebbe stata la contrapposizione ideale da proporre ai giocatori della serie.

CL:** **Lo studio di sviluppo impegnato con New Vegas (Obsidian Entertainment ndr), include anche importanti figure con una certa esperienza con la serie. Ci riferiamo in particolare a Fallout 2. Pensi che questo possa rendere Fallout New Vegas un titolo divertente anche dagli amanti dei primi capitoli?

JES: Credo che il nostro scopo sia stato anche quello di attrarre i fan dei capitoli originari della serie, ma abbiamo cercato ugualmente di indirizzare New Vegas a quelle fasce di pubblico che hanno apprezzato tutti i tre capitoli usciti fin ora.

Tra gli elementi principali riesumati dal passato della serie abbiamo le vecchie organizzazioni e alcuni personaggi, così come altri piccoli richiami provenienti dai primi due titoli e che i fan di vecchia data non faticheranno a ricordare. Ad esempio potranno notare la Nuova Republica di California, i governatori, personaggi come Marcus provenienti da Fallout 2.

Ovviamente speriamo altrettanto che i giocatori si divertiranno con le novità che abbiamo introdotto in termini di gameplay che essi siano fan o meno del terzo capitolo. In special modo se si considerano amanti di tutta la serie, speriamo che apprezzino tutti i cambiamenti apportati alla natura del combattimento in tempo reale, al sistema di gestione abilità e al Perk System, in aggiunta al sistema di reputazione che rappresenta effettivamente un ritorno alle meccaniche dei primi capitoli. Grazie a quest’ultimo sistema i giocatori potranno sviluppare e far evolvere una propria reputazione nei confronti delle comunità e delle organizzazioni e notare gli effetti sul mondo di gioco sulla base delle missioni sbloccate e sul modo in cui gli npc reaggiranno all’incontro del giocatore.

CL:** **Infatti un’altra caratteristica di New Vegas è la presenza di diverse comunità che si combatteranno tra loro. Puoi descriverci come funziona?

**** JES: Certamente. In Fallout New Vegas ci sono una serie di piccole comunità difformi tra loro che costellano il deserto e l’area limitrofe a New Vegas stessa. Allo stesso modo vi sono organizzazioni più grandi come la Republica di California e la Legione di Cesare che cercano continuamente di ottenere il controllo dell’intera area.

Le piccole comunità non saranno tanto impegnate a combattersi quanto a tentare di sopravvivere. Certe aree infatti saranno appannaggio dei condannati dello stato della Nuova Repubblica Californiana coinvolta nel tentativo di ricostruire la ferrovia, in altre zone vi saranno fortificazioni per sfuggire a sequestri da parte della Legione di Cesare, altre aree ancora sono state già invase. Fondamentalmente gira tutto intorno ai rapporti tra queste piccole comunità del deserto che tentano di sopravvivere e l’area della città New Vegas in sé costantemente controllata da radar per tutto il suo perimetro e l’area centrale che invece è circondata integralmente da un’enorme parete fatta di cartelloni e sorvegliata da pattuglie robot. Questa zona centrale rappresenta un rifuggio sicuro nel bel mezzo del deserto (Wasteland), di fatti tutto quello che è posto al di fuori di esso rimarrà piuttosto pericoloso.

CL:** **Il giocatore verrà coinvolto in qualche modo nella vita di queste comunità? Ad esempio dovrà scegliere di aiutare e supportare attivamente uno di questi gruppi in luogo di altri?

JES: No, il giocatore non dovrà necessariamente aiutare queste comunità, anzi potrebbe decidere di uccidere tutto quello che incontra nel gioco, esclusi i bambini, non si possono uccidere i bambini (sorride). Inizialmente avevamo dichiarato che il giocatore sarebbe stato in grado di farsi strada nel gioco senza uccidere nessuno o facendo piazza pulita, per tanto in molti casi la popolazione delle comunità non sarà sempre particolarmente buona e il giocatore può in ogni momento scegliere se assecodarli o assisterli così come potrà impegnarsi per ucciderli. Ovviamente (il giocatore) non dovrà per forza parteggiare per aiutare New Vegas potrà anche preferire la Legione di Cesare. Tornando alla domanda sul perchè ultimamente i giocatori preferiscono gli RPG occidentali invece di quelli orientali è perché solo questi riescono a riprodurre un senso di libertà e noi miriamo adoperarci in tal senso.

CL:** **Cambiando discorso. Confermate l’intenzione di supportare Fallout New Vegas dopo il suo debutto tramite il rilascio di DLC in modo analogo a quanto avvenuto con Fallout 3?

JES: Penso che non molte persone saranno insolite ai DLC dedicati a Fallout, inoltre è qualcosa che Bethesda ha davvero intenzione di fare anche con New Vegas.

CL:** **Un’ultima domanda. Attualmente avete piani futuri su un’eventuale implementazione del 3D nel gioco?

JES: Aehm, veramente non conosco la risposta a questa domanda (ride). Ci sono state diverse occasioni in cui è stata mostrata la tecnologia 3D applicata a Fallout New Vegas tramite alcuni demo video, ma invero non ne so molto a riguardo del suo rilascio. Mi dispiace.

Nessun problema Joshua, speriamo di scoprirlo presto però… Ringraziamo ancora una volta il Lead Designer di Fallout New Vegas e Bethesda Softworks per averci concesso questa opportunità. Appuntamento al 21 ottobre con l’arrivo nei negozi di Fallout New Vegas !

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Redazione
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