I classici non stancano mai. Se c’è una storia classica appartenente al genere fantasy in grado di influenzare la maggior parte dei titoli videoludici di stampo fantastico o fiabesco, quella è senza ombra di dubbio: Il Signore degli Anelli.

Molti titoli dedicati alla più famosa saga di Tolkien hanno debuttato sul mercato (e molti altri sono in uscita) con modalità e generi differenti che a prescindere dalla loro natura non hanno mancato l’occasione per ritagliarsi comunque una buona dose di successo. Nonostante il recente calo di qualità degli ultimi titoli inerenti a questo universo, con Lord of the Ring War in the North pare proprio che le sorti degli umani, degli elfi e dei nani più celebri al mondo siano sulla strada giusta per il successo.

Basta ripetersi, si parte verso il nord!

Bisogna subito fare chiarezza sugli eventi che si susseguiranno durante il prossimo titolo edito da Warner Bros. (il secondo appartenente alla saga Il Signore degli Anelli). Il titolo non sarà infatti ispirato né tratto dagli eventi ripresi dalla trilogia cinematografica, piuttosto il team di sviluppo ha preferito concentrarsi nel ritrarre gli eventi prendendo spunto dalle storie delle opere letterarie. Tutto questo non pregiudicherà la presenza di citazioni, richiami e apparizioni a personaggi e luoghi dei film. Preparatevi dunque alla partenza definitiva verso il nord e lasciate ogni ricordo del passato alle vostre spalle.

GDR. Lo stai facendo cooperativo.

Quando abbiamo chiesto al team cosa hanno in mente per i giocatori solitari vista la natura multiplayer oriented che gli sviluppatori stanno imprimendo al loro prossimo progetto, la risposta è stata molto simile a: “non ci stiamo realmente preoccupando di questo al momento”. È questa la conferma che vuole War in the North principalmente un’esperienza destinata ad un pubblico amante del fantasy e del gioco cooperativo. Il massimo di giocatori contemporaneamente presenti su schermo è stabilito a tre ed ognuno potrà cambiare razza prima di iniziare l’avventura senza che i punti esperienza e i bonus sbloccati vengano persi. La modalità cooperativa non sarà confinata alle sole funzioni online ma estesa a opzioni miste come online più spleet screen (locale) o esperienza solo in locale.

Bello perché vario o vario perché bello?

La differenza di caratteristiche e specialità tra elfi, nani e umani saranno un punto di raccordo per il funzionamento del team e allo stesso tempo di differenziazione per i singoli giocatori. Nella presentazione sono state mostrate le principali abilità delle tre razze dimostrando come l’elfo sia portato per natura all’esplorazione del territorio e quindi a tracciare il percorso verso la direzione corretta o notare quali aree il nemico ha calpestato. Il nano, forte della sua indole ferina potrà letteralmente spaccare pareti rocciose e liberare nuovi passaggi segreti verso aree bonus o percorsi alternativi. Infine l’umano potrà sfruttare il suo intelletto ricorrendo all’alchimia raccogliendo piante ed altri ingredienti naturali da unire e mescolare per realizzare infusi e pozioni utili al gruppo.

Oltre queste particolari differenze di capacità innate ed esclusive ad una o all’altra razza, il sistema di combattimento non prevede armamenti specifici per ogni razza né tanto meno vi sarà una scelta permanente della propria classe. Nel corso dell’avventura, dopo aver scelto la razza di appartenenza, il giocatore definirà la sua classe di specializzazione secondo le sue preferenze di approccio all’azione. I punti esperienza accumulati in battaglia si potranno poi convertire in nuovi punti di parametri come forza, destrezza, intelligenza e così via. Sulla base dell’esperienza accumulata e degli oggetti raccolti si potranno creare equipaggiamenti e armamenti personalizzati con abilità attive e passive. Ogni razza potrà disporre di armi a corto e lungo raggio e tutti i membri della squadra avranno doti curative dette “Revival Mechanics” ovvero delle speciali pratiche mediche che permettono di resuscitare il compagno inattivo.

Frecciatine ai più veterani

I ragazzi di Snowblind Studios hanno anche assicurato la presenza di elementi indirizzati ad un pubblico di giocatori più esperti in ambito dei giochi di ruolo. Per esempio nonostante War in the North rimane un action RPG basato sulla storia (quindi lineare) avrà numerose sub quest e una lunga lista di skill e quindi di build da elaborare per situazioni e boss specifici. Numerosi, stando agli sviluppatori, saranno gli npc con cui interagire tramite dialoghi e filmati interattivi (alcuni di essi tratti dai capitoli più famosi della serie “Il Signore degli Anelli”). Altra importante caratteristica che mira a soddisfare i più avidi ed esigenti giocatori di titoli RPG sarà la combinazione delle tre build dei giocatori che prenderanno parte alla partita.

La combinazione delle build è in verità un aspetto del gameplay che più o meno direttamente i giocatori sfrutteranno. In vero, il team può tranquillamente seguire il proprio intuito e agire senza preoccuparsi delle abilità a disposizione dei compagni o del loro armamento, allo stesso modo però (e in particolare per le battaglie più ardue) i tre compagni di battaglia sono tenuti a sorreggersi reciprocamente e di continuo ricorrendo a build più elaborate per battere precisi nemici. Nel corso della presentazione è stato portato come esempio la battaglia con un troll di montagna che data la sua stazza e la sua potenza ha richiesto al team di coalizzarsi e combinare attacchi a distanza (divisi in magie del mago e frecce dell’arciere) con altri ravvicinati (con il nano in prima linea). Allo scopo di destreggiarsi meglio tra schiere di goblin ed orchi, i tre giocatori potranno pure scambiare oggetti e armamenti così da trarre più vantaggio anche nel loot dei successivi.

L’aureo Nord è sudicio di sangue

Attualmente War in the North si posiziona tra gli action RPG basati sulla cooperazione visivamente più belli e violenti in arrivo sul mercato console e PC. Snowblind Studios vuole rendere questo nuovo Signore degli Anelli il più violento di tutti e intende farlo inserendo elementi splatter non come semplici elementi di contorno ma mettendoli in primo piano e contestualizzandoli all’azione. Parlando in termini di violenza, gli sviluppatori hanno mostrato come non solo il sangue ma anche interiora, arti, busti e teste svolazzeranno per i cieli del Nord e rotoleranno per le vallate.

L’aspetto maturo del titolo viene garantito anche da modelli poligonali dei personaggi e dei nemici molto dettagliati e variegati, merito soprattutto di una direzione artistica abile e che può fare affidamento su una fonte d’ispirazione (la serie letteraria) praticamente infinita e assoluta.

Convince un po’ meno la produzione degli ambienti in fatto di dettaglio visivo sugli elementi 3D in lontananza, sebbene l’orizzonte rimane vasto e variegato. Molto buoni i dettagli e le textures della natura e degli altri elementi più vicini che arricchiscono la visuale sul percorso da seguire. Ponendo per assurdo che l’uscita del titolo sia questione di giorni, sulla base di quello mostrato alla Gamescom 2010 potremmo conferire la promozione all’aspetto grafico; senza perderci il altri termini e salvo svolte critiche nella direzione di sviluppo, l’assetto tecnico può solo migliorare da questa fase in poi e stupirci con ambientazioni ancora più ampie e nemici dalla stazza superiore.

Conclusioni

Abbiamo tentato di offrirvi una descrizione completa di ciò che Il Signore degli Anelli War in the North ha intenzione di rappresentare e anche di tutto quello che fin’ora ha mostrato di saper fare. Snowblind Studios, nella figura di Ian Scott, si è detto lieto ed entusiasta di poter sfruttare una licenza così importante del mondo letterario fantasy e di convergere tutti gli elementi di maggior spicco della saga in un’esperienza videoludica mirata ad elettrizzare i giocatori più esigenti del genere a cui appartiene. Un supporto tanto esteso all’esperienza multigiocatore, l’unione di meccaniche RPG con altre tipiche del gioco d’azione in terza persona (QTE, disposizione dei comandi e visuale ravvicinata dietro le spalle) e tutto l’insieme di opzioni e comandi per gestire i punti esperienza e le statistiche, le abilità e le build, hanno colpito parecchio il nostro istinto e la sensibilità di videogiocatori, confidiamo di ricevere conferma di tutte queste belle speranze quando potremo finalmente giocare il titolo e avere un feedback più pragmatico e definito.

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