Sangue nuovo in politica, nuovo sangue da versare.

In un futuro prossimo, un giovane leader politico prenderà la guida della C orea del Nord; il suo obbiettivo è riunire i fratelli Coreani sotto una solo vessillo, e dare inizio alla più grande campagna militare che la storia coreana ricordi. Nel giro di pochi anni la Corea è riunita, e dopo aver stretto alleanza con il Giappone, dà inizio a una serie senza fine di annessioni, fino a posare gli occhi sulla conquista dell’impero statunitense. La Corea finisce con l’occupare diversi territori americani, la guerra è ora su suolo USA, sull’Homefront.

La guerra infuria, e mentre Coreani e Americani si danno battaglia, i civili sono costretti ad ammassarsi in rifugi ai margini dei campi di battaglia, dove proseguono le loro esistenze nel terrore. Sebbene possa apparire inusuale per un fps, in Homefront la storyline rappresenta una delle componenti fondamentali; in un mercato dove regnano best-seller come Call of Duty, Medal of Honor e Battlefield, THQ tenta di nuotare controcorrente, sganciandosi dal canonico sparatutto. Giocare a Homefront non vuol dire imbracciare le armi e prender parte all’ennesima carneficina, temendo che il primo avversario possa piantarti un proiettile in testa; Homefront è atmosfera. Gli scenari non sono meri campi di battaglia, sono cantori di una storia terribile, aedi del terrore della povera gente, del fuoco e della follia della guerra.

La Demo mostrata a colonia.

Sebbene quanto mostrato nel Gameplay di Colonia sia molto poco, già in questa breve demo è stato possibile apprezzare il potenziale di Homefront. Il tutto comincia in un rifugio civile, fra brande malandate e disegni di bambini, che ingannano il terrore della morte con le tinte colorate dei pastelli; è qui che il nostro alter-ego si sveglia, e subito è invitato a fare un giro dell’accampamento. Al termine dei doveri turistici, finalmente si entra nel vivo dell’azione: accompagnati dalla procace Kiakka, dovremo far appello a tutta la nostra prontezza di nervi, imbracciando un fucile da cecchino così da coprire l’avanzata di un nostro alleato. Una missione da niente, specialmente per giocatori assidui come noi, se non fosse per un bombardamento aereo che manda in fiamme l’intero scenario; il gioco assume quindi tinte più adrenaliniche, a partire dalle musiche, capaci di farti salire il cuore in gola. I nostri tre eroi si ritrovano quindi a dover scappare, abbattendo tutti i nemici che si pareranno davanti, che spaziano dai semplici soldati, fino ai più pericolosi elicotteri. La sezione di gioco mostrata è stata giocata in single-player, ma gli sviluppatori hanno confermato la possibilità di giocare quella sezione in co-op fino a tre giocatori online.

Per quanto concerne il fronte tecnico, Homefront non ha nulla da invidiare alla concorrenza. Gli ambienti sono curatissimi e vantano textures di grande qualità; inoltre non si sono registrati rallentamenti o freezes di sorta, sebbene sullo schermo prendevano parte alla battaglia diversi personaggi e veicoli.

Conclusione.

Sebbene il materiale mostratoci su Homefront sia ancora molto povero, il titolo targato THQ, complice un ottimo comparto tecnico e una storyline interessante e profonda, sembra avere tutte le carte in regola per poter infastidire i brand signori del mercato FPS. Se siete stanchi della solita formula di gioco, non vi resta quindi che continuare a seguirci, e scoprire con noi nuovi sviluppi di questa interessante creatura THQ.

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