Spiderman: Shattered Dimensions

Non basta un solo Spiderman per ricordare all’intero Universo che il Bene resta sempre vigile sul Male ed è per questo che in realtà, di ragni antropomorfi, ce ne sono non due, non tre, ma ben quattro. Il fantastico eroe Marvel subisce così un’evoluzione di tipo extradimensionale, che lo proietta audace in quattro differenti mondi paralleli, ognuno dei quali fissato in un’epoca ben precisa. La stessa Activision , publisher molto affezionato allo stupefacente Spidey, ha affidato questo nuovo, interessante brand della serie videoludica Marvel, noto come Spiderman: Shattered Dimensions, nelle talentuose mani della canadese Beenox, già artefice di vari spin-off sulla serie X-Men, Shrek e lo stesso Spiderman e decisa a portare finalmente l’Uomo Ragno su tutt’altro piano qualitativo.

Quattro grandi poteri

Per ora Activision si è riguardata dal mostrare tutti e quattro i pilastri del titolo, limitandosi ai primi due. Il primo reggerà il mondo “classico”, quello che noi tutti conosciamo da quando eravamo bambini, con il buon vecchio Spiderman alle prese con i malfattori di New York da una parte e i piccoli problemi della vita quotidiana dall’altra. Un mondo tanto classico quanto semplice, genuino, in grado di offrire al giocatore un nostalgico ritorno al passato, quando solo fumetti e animazione dominavano la scena dell’intrattenimento “made in Marvel”. Ecco giustificata, allora, la scelta stilistica di “abbellire” lo scenario con una sottile patina sporca, quasi ingiallita, che tanto ricorda la carta del fumetto, dando così vita ad un risultato finale decisamente azzeccato, che si spera possa essere completato da un gameplay all’altezza. A tal proposito, Shattered Dimensions abbandona, per certi versi, le dispersive e spesso ripetitive meccaniche “free-roaming”, in favore di un approccio sì più lineare, ma dalla marcata componente action, sicuramente più affine al concetto di dinamismo. Quest’ultimo, infatti, sarà uno dei principali motori del gameplay, necessariamente versatile data la presenza di quattro stili di gioco completamente diversi tra loro. Nei panni di “classic Spidey” avremo a disposizione l’intero repertorio acrobatico dell’eroe Marvel ; agile, ipersensibile e dotato di spara-ragnatela naturali. Proprio la ragnatela rappresenta l’arma di cui ci serviremo maggiormente, consentendoci di agguantare e intrappolare nemici anche a notevoli distanze, afferrare oggetti, magari contundenti, e arrampicarci su qualsiasi tipo di sporgenza. Tale formula di gioco, a fronte di un’ambientazione molto più chiusa rispetto alle precedenti trasposizioni, sembra adattarsi senza grosse difficoltà, minata al momento da una telecamera spesso ballerina e imprecisa, difetto comunque limabile nel tempo. La stessa telecamera svolgerà, in certi casi, come lo scontro con un Boss, un ruolo di prim’ordine: potrà capitare, infatti, che questa passi da terza in prima persona, mostrando su schermo i soli pugni di Spiderman, con l’eventuale possibilità che venga annunciata, a sorpresa, la piena compatibilità con le nuove, attesissime periferiche di movimento: Natal e Playstation Move .

Eleganza Noir

Ad un approccio spiccatamente action e intuitivo si affiancherà quello più meditativo e sofisticato della controparte Noir di Spiderman. Catapultati in una dimensione molto più dark rispetto a quella originale, che rimanda direttamente ad opere come Sin City e Watchmen per stile e ambientazione, un elegante Spidey si muoverà silenzioso nell’ombra, pronto a colpire con tutta la sua potenza il malcapitato di turno. La particolare scelta cromatica, atta ad esaltare gli effetti di luce, mostra un mondo vestito esclusivamente di bianco e nero, perfettamente in linea con la concezione “noir” del fumetto. Le particolari abilità stealth di cui saremo dotati, inoltre, richiederanno una forte dose d’astuzia, generando un gameplay dinamico e complementare. Ecco allora che gli scontri aperti e frenetici del primo lasceranno spazio a quelli più ragionati e frammentari del secondo mondo. Nell’affrontare un boss, quindi, sfrutteremo maggiormente l’ambiente circostante, come pilastri, angoli di parete o qualsiasi altro elemento che possa offrirci un oscuro riparo. Per liberarci di un folto gruppo di nemici, invece, potremo scegliere se affrontarli metodicamente uno alla volta, creando un diversivo, oppure affrontarli tutti sferrando loro un unico, micidiale attacco.

Conclusioni

Shattered Dimensions rappresenta una ghiotta opportunità per tutti coloro che aspettano, dopo anni di tie-in e spin-off vari, un titolo finalmente degno dell’intramontabile Spiderman. I lavori, in effetti, sembrano procedere nel verso giusto, evidenziando un gameplay che si preannuncia solido e ben variegato, affiancato da un comparto tecnico abbastanza curato e decisamente affine alle tecniche del fumetto. Restano però dubbi e perplessità circa i due restanti nonché misteriosi universi non ancora svelati da Activision.

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Redazione
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