Rune Factory Frontier (2)

Rune Factory approda su Wii

“Rune Factory Frontier” raggiunge gli scaffali dei negozi europei a quasi un anno di distanza rispetto al mercato statunitense e giapponese. La saga è nata dal successo della serie “Harvest Moon ” dapprima su Super Nintendo e proseguita su tutte le console della grande N, evolvendosi dal suo formato classico e cercando di farsi spazio nel panorama videoludico moderno. Da questo desiderio di cambiamento sono nati i primi due “Rune Factory: A Fantasy Harvest Moon” per la console portatile Nintendo DS , che hanno portato alla produzione di questo capitolo per Wii . I giochi della serie “Harvest Moon” sono conosciuti perché focalizzano l’attenzione principale sull’aspetto sociale del gioco e sull’interazione del personaggio principale con gli altri individui, portando in primo piano il lavoro (che in questo caso è quello del contadino) e mettendo in secondo piano l’esplorazione alla caccia di sotterranei infestati di creature mostruose e malvage. “Rune Factory” si propone di portare la serie al passo con la cultura moderna, introducendo una forma più libera e completa che permetta al giocatore maggiore libertà di scelta. In effetti, il titolo di Neverland presenta molti punti in comune con le meccaniche e il gameplay della serie “Harvest Moon”, la sola differenza risiede nell’abile miscela tra l’insolita gestione di una fattoria e i giochi di ruolo classici in stile nipponico.

Un volto familiare in una terra sconosciuta **** “Rune Factory Frontier” permette di muoversi liberamente in un idilliaco universo bucolico vestendo i panni di Raguna . L’avventura inizia con quest’ultimo che lascia la sua città natale per mettersi sulle tracce di Mist , un’affascinante ragazza che gli ha salvato la vita. Così Raguna, per ritrovare la giovane, parte per un viaggio che lo porterà sino alla cittadina rurale di Trampoli . Una volta giunto a destinazione e ritrovata la ragazza, che gli offre una piccola fattoria abbandonata con un appezzamento di terra da coltivare, si convince a stabilirsi e iniziare la sua nuova vita campagnola.

Giunti a questo punto ci si aspetterebbe, come ogni RPG che si rispetti, che Il piccolo paese sia minacciato da qualche oscura forza maligna o che sia dominato da un regnante crudele e corrotto che bisogna cercare di spodestare. La situazione invece è ben diversa. L’unico luogo misterioso e potenzialmente pericoloso da esplorare è un’enorme isola galleggiante a forma di balena che rimane sospesa in aria proprio sopra la città di Trampoli. In altre parole, la ridente cittadina continuerà a vivere pacificamente nella condizione in cui si trova se decideremo di non cambiare la situazione e vivere tranquillamente un’esistenza da contadino, non essendo in alcun modo costretti a seguire il solito cliché del giovane eroe destinato a salvare il mondo. **** Contadino a Trampoli…

Dopo aver seguito il filmato introduttivo e le lunghe conversazioni iniziali possiamo osservare quanto dietro quest’apparente libertà d’azione, si celano in realtà due tipologie principali di attività da svolgere. Non appena viene affidata la fattoria a Raguna, cosa insolita già di per sé per un RPG, si avrà a disposizione un piccolo appezzamento di terra in condizioni pessime sul quale dovremo mettere alla prova le nostre abilità da agricoltori videoludici. Potrebbe sembrare una scialba premessa ma, come insegna il successo di “Farmville”, una volta presi in mano l’attrezzatura e le sementi ci accorgeremo di quanto la coltura possa rivelarsi utile e appagante al tempo stesso. Piantare i semi e prendersi cura della loro crescita sino a quando non divengono frutti o piante maturi,non è un’operazione così semplice come potrebbe sembrare in un primo momento. Alcune piante, infatti, crescono solo in determinati periodi dell’anno e richiedono, inoltre, un lungo periodo di tempo per germogliare. Così dopo la semina bisognerà ingannare l’attesa svolgendo altre attività. Se non ci prenderemo cura dei campi, però, tutta la fattoria pian piano si riempirà di erbacce, che richiederanno una faticosa manutenzione per ritornare ad essere splendidi fiori. Per agevolare il lavoro sui campi e velocizzare la crescita del raccolto possiamo cercare i Runey , degli spiriti elementari che abitano la città e le terre attorno a Trampoli. Ognuno di questi spiriti può essere recuperato e se posto in diversi punti della fattoria aiuterà i raccolti. Sono presenti quattro tipi di Runey : erba, alberi, rocce ed acqua. Quando i quattro tipi di Runey coesistono pacificamente (non tutti gli spiriti vanno d’accordo) e si moltiplicano si raggiunge la condizione di prosperità che aumenterà notevolmente la produttività dei campi. Lo scorrere del tempo, che segue una realistica ciclicità del giorno e della notte, e l’alternarsi delle stagioni hanno anch’essi effetti rilevanti su quali semi dover coltivare. La lavorazione dei campi permette di ottenere dei punti esperienza che incrementano il livello del personaggio. Allo stesso tempo la vendita del raccolto assicurerà una certa quantità di denaro e, come nel più classico dei giochi di ruolo, questi compensi possono essere utilizzati per l’acquisto di armi, attrezzi ed equipaggiamento. Vi è anche la possibilità di ampliare alcune aree della fattoria trasformandole in fucina, utile per la creazione di oggetti, cucina e infine laboratorio, la zona dedicata alla creazione dei concimi utili a migliorare il raccolto e delle medicine che vengono adoperate per la cura delle malattie come raffreddori e intossicazioni alimentari. I fiori più belli invece possono essere utilizzati per conquistare il cuore delle splendide fanciulle che abitano Trampoli. Nel mondo di “Rune Factory”, infatti, saremo chiamati a gestire le relazioni con gli abitanti di Trampoli. Intessere un rapporto di amicizia, basato sull’interazione e il comportamento di Raguna, o un rapporto amoroso agevolerà la vita del personaggio all’interno della cittadina.

** **…e guerriero su Whale Island…

Trattandosi essenzialmente di un action-RPG non mancano ovviamente le fasi di combattimento che accontenteranno tutti gli appassionati del genere alla ricerca di missioni da portare a termine ed esplorazioni di sotterranei pullulanti di creature da eliminare a colpi di spada. Il sistema di progressione del livello fa avanzare il personaggio seguendo uno schema ben preciso che premia l’utilizzo di un’arma preferita. I controlli sono incentrati sull’uso dell’accoppiata wiimote e nunchuk e risultano semplici ed intuitivi. Se si preferisce però un approccio più classico è comunque possibile utilizzare un semplice controller tradizionale. Per raggiungere Whale Island basta innaffiare un piccolo germoglio che, come la favola del fagiolo magico, crescerà fino a raggiungere l’isola. Le avventure sull’isola a forma di balena si possono rivelare anche molto utili. La maggior parte delle creature che incontreremo si possono catturare e ammaestrare. Una volta ottenuta la stalla nella fattoria principale, infatti, è possibile usarla per allevare i mostri catturati. Per riuscire ad allevare una creatura bisogna ammansirla con il “guanto addomesticante” per un certo numero di volte. Queste creature sono molto utili e ci aiuteranno nella gestione della fattoria, in combattimento o durante l’esplorazione dei dungeon come cavalcature. Sebbene le meccaniche di combattimento siano relativamente semplici, il discreto numero di zone esplorabili si dimostra più che sufficiente per assicurare diverse ore di gioco.

Osservando il panorama, rapiti da una dolce melodia

La qualità grafica del gioco è notevole, gli scenari e le ambientazioni sono ben ricostruiti, colorati e in perfetta sintonia con il titolo, riproducendo persino le variazioni climatiche stagionali che agiscono sulla crescita del raccolto (la semina dei campi, la mietitura, la crescita dei frutti che attira gli spiriti che vivono nelle terre fertili), ricreando al meglio l’atmosfera agreste.

I personaggi sono ben caratterizzati e realizzati in perfetto stile manga, così come le ottime sequenze a cartoni animati: tutti elementi che favoriscono l’immersività del giocatore. Il sonoro fa la sua parte con melodie di sottofondo rilassanti e mai invasive. Unica nota stonata è la mancata localizzazione in lingua italiana che mina la potenziale utenza di un titolo che predilige un pubblico prevalentemente adolescenziale. I dialoghi principali del gioco, infatti, sono doppiati e sottotitolati in inglese. Di quest’aspetto, però, il pubblico di appassionati di giochi di ruolo ne è ben consapevole da anni.

Conclusioni

Nintendo si è sempre distinta per proporre un parco titoli diverso e variegato rispetto alle offerte della concorrenza. “Rune Factory Frontier” non sarà un gioco innovativo come lo sono stati fino a questo momento alcuni titoli Nintendo, però lo studio Neverland è riuscito a renderlo ugualmente coinvolgente e interessante  anche oltre le prime ore di gioco. Nonostante qualche difetto, su tutti la mancata localizzazione in italiano e una sostanziale ripetitività di fondo, il titolo ha le carte giuste per attirare l’interesse non solo degli appassionati ma anche di eventuali neofiti in cerca di un’esperienza diversa. Un ottimo comparto tecnico e un gameplay semplice e intuitivo sono i punti di forza del titolo e si adattano a qualsiasi videogiocatore, garantendo sessioni all’insegna del divertimento indipendentemente dalle aspettative. Il duplice approccio al gioco, come più volte menzionato in questo articolo, garantisce una notevole varietà di situazioni che dovrebbero assicurare un’esperienza estremamente duratura. Insomma, se possedete una Wii e siete appassionati del genere dovrete assolutamente provarlo.

CI PIACE

Ottimo comparto tecnico
\nDoppio approccio di gioco tra action game, rpg e gestionale
\nIncredibilmente longevo
\nNumerose attività secondarie
\nGameplay semplice e intuitivo
\nMancata presenza di un tutorial

NON CI PIACE

Mancata localizzazione in italiano
\nMeccaniche di gioco a volte noiose e ripetitive

8.2Cyberludus.com
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Redazione
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