Resident Evil: Uprising

Parlare di una saga tanto longeva quanto redditizia come quella di Resident Evil è pressoché superfluo. La gallina dalle uova d’oro di Capcom ha attraversato tutte le generazioni di console fino ad approdare all’era dell’HD con il quarto capitolo. Chiaramente tutte le piattaforme di gioco disponibili sono state invase dagli zombi della casa giapponese, e anche le piattaforme mobili non si sono sottratte a questa regola conoscendo diverse reincarnazioni. Gameloft da pochi giorni ha presentato la sua personale versione, rigorosamente in linguaggio Java, intitolata Resident Evil: Uprising. Il gioco è in realtà una sorta di spin off di Resident Evil 2 con protagonisti Claire Redfield e Leon Kennedy che si devono far strada in una Raccoon City completamente invasa da zombi e da mutanti infettati dal famoso Virus T.

Per certi versi questo titolo è una sorta di ritorno alle origini con un tipo di azione molto più lenta e compassata (in perfetta sincronia con i primi capitoli della saga) rispetto all’action puro che abbiamo visto nel quarto capitolo. Possiamo definire questo gioco come una sorta di RPG con visuale isometrica, dove dovremo essere abili a risolvere gli enigmi che ci troveremo di fronte stando attenti a non essere sopraffatti dai pericolosi zombi. Come detto avremo a disposizione Leon e Claire e potremo cambiare il personaggio durante il gioco sfruttando le loro peculiarità. Per quanto concerne l’arsenale a disposizione dei due protagonisti potremo contare su: pistole, mitragliatrici, lanciarazzi.

Lanciato il gioco per la prima volta è evidente il forte richiamo verso gli RPG del passato che utilizzavano spesso la stessa tipologia di visuale isometrica. Chiaramente questo genere di layout ha degli oggettivi limiti che rendono l’azione leggermente macchinosa, perché di fatto i personaggi è come se si muovessero su delle griglie.

La storia di Uprising ricalca abbastanza fedelmente gli eventi del secondo capitolo, e gli enigmi che ci troveremo ad affrontare sono calibrati per essere adatti ad una vasta fascia di pubblico. Quindi l’unica cosa richiesta è l’attenta esplorazione dell’area di gioco e l’utilizzo degli oggetti raccolti.

Il gioco è stato testato su Samusung Omnia HD e anche grazie all’ampio schermo fulltouch i comandi si sono rivelati piuttosto agevoli e discretamente intuitivi. La grafica risulta sufficiente ma non paragonabile alle attuali produzioni disponibili per il melafonino ad esempio. Ad ogni modo, pur con dei limiti oggettivi, riesce ad essere efficace e compatibile con l’economia del gioco Gameloft.

Commento finale

Resident Evil: Uprising è un prodotto piacevole che segna il ritorno alle origini della serie. A fronte di un’esigua spesa ci è data la possibilità di rivivere le gesta di Leon e di Claire riassaporando il piacere l’antico sapore dell’esplorazione. I limiti della visuale isometrica e l’estrema macchinosità dei movimenti dei protagonisti non riesco totalmente a scalfire il risultato complessivo che si rivela comunque buono. Portarlo a termine sarà un’impresa piuttosto agevole per tutti i fan della serie; gli altri che invece non sono abituati a questo genere impiegheranno leggermente più tempo. Il livello di difficoltà è stato comunque calibrato per rendere fruibile il prodotto ad una vasta fascia di pubblico. Ancora una volta Gameloft ci dimostra come sia possibile creare un prodotto gradevole anche di fronte a dei limiti oggettivi della piattaforma.

CI PIACE

Due personaggi controllabili
Ritorno al passato
Buona longevità

NON CI PIACE

Visuale isometrica difficoltosa.
Grafica datata
Personaggi legnosi

7Cyberludus.com
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Redazione
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