Cacciatori si nasce non si diventa. Frase fatta o principio universale che regge tutta la struttura di gameplay del recente franchise di successo di Capcom, “Monster Hunter”?

I capitoli PSP hanno dimostrato la malleabilità del concept design della saga e messo a nudo le meccaniche multiplayer, un’operazione che ha sdoganato l’intero potenziale del titolo rimasto sottocoperta con l’uscita dei primi due ” Monster Hunter” su PlayStation 2. Insomma, l’iniziativa definitiva che ha trasformato l’ambizione in fatto, o dovremmo dire in successo.

Riconosciuto il successo, Capcom è tornata sul suo franchise con un nuovo capitolo dopo essersi dedicata per anni a riproporre i remake portatili dei primi due titoli.

“Monster Hunter 3 Tri” non è il primo gioco appartenente alla saga ad essere sviluppato per hardware Nintendo Wii, i più appassionati ricorderanno infatti ” Monster Hunter G” uscito in Giappone tempo fa con il solo supporto del Classic Controller. Il capitolo “Tri” però ha sancito il debutto di un’avventura interamente nuova, fresca, pensata e levigata dalla coscienza acquisita dalle precedenti operazioni.

“Monster Hunter 3 Tri” è un titolo completo, stratificato e ammaliante perché in grado di conquistare i fan e attirarli verso la console casalinga Nintendo senza che l’ombra del pentimento e del rimorso giunga inaspettata.

Ave a te cacciatore, o’ nostro salvatore

Moga è un villaggio rurale pacifico dalle tradizioni campestri e con una lunga tradizione da popolo di pescatori. Il paradiso bucolico di Moga è animato da comunità di pescatori, bambini, venditori, mercanti e ovviamente da felyne, felini simbolo dell’universo ” Monster Hunter “. La gente del villaggio vive barattando i propri averi e condividendo le risorse nella più spensierata e disinteressata convivenza. Ma non tutto è sempre tranquillo a Moga: ultimamente delle scosse di terremoto si fanno sempre più frequenti e, come mai è accaduto prima, ben due scosse hanno colpito il villaggio nello stesso giorno. Ed è qui che tra abitanti intimoriti e rassicuranti capi villaggio fate ingresso voi, cacciatore misterioso su cui riporre tante nuove speranze.

L’anziano capo del villaggio, dopo aver introdotto il cacciatore alla comunità (e viceversa), annuncia la causa dei terremoti e la minaccia all’attività di pescatori del villaggio. Il terribile mostro marino Lagiacrus è l’autore di tanti disturbi alla quiete di Moga e dovremo essere noi a preparare il villaggio e noi stessi alla battaglia finale col mostro. Il cammino è lungo e ricco di imprese, in ” Monster Hunter” cacciatori si nasce ma bravi cacciatori si diventa. Nessuna dote naturale, solo la conoscenza empirica è la vera fonte di successo e per ottenerla non c’è migliore soluzione che lanciarsi a capofitto in una serie innumerevole di missioni. La prima di queste è parlare con Junior, figlio del capo villaggio. Ed è da questa iniziale, semplice missione che l’epopea del cacciatore ha inizio…

Un villaggio per amico

Vivere da cacciatori di successo è un lusso per pochi. L’attività di caccia, oltre a far rischiare la pelle contro mostri dalle spropositate proporzioni e dalla forza immane, richiede spese e investimenti notevoli. Grazie al villaggio di Moga si può contare su un supporto continuo di risorse. La serie di strutture e soggetti pronti ad offrirci aiuti sono il fabbro, la referente della gilda, la bottegaia, il capo villaggio e suo figlio, la fattoria e la casa.

Il fabbro sarà il nostro fornitore unico di armi ed armature: grazie alla sua esperienza potremo forgiare armi sempre più potenti e armature più raffinate e resistenti. Per far tutto ciò sarà di dovere raccogliere risorse e oggetti ricavati da mostri e dalla natura. In sostanza, chi vuol crescere inizi a seminare prima di raccogliere.

La referente della gilda è l’addetta al reclutamento di cacciatori per missioni specifiche e appositamente assegnate in base al livello di esperienza acquisito. Tali missioni saranno le più ardue da portare a termine una volta raggiunto un livello gilda importante.

Dalla bottegaia potremo effettuare i nostri acquisti di oggetti da sfruttare in battaglia. Rientrano tra questi gli oggetti curativi o di supporto come il barbecue, le coti e attrezzi di raccolta vari.

Il capo villaggio e il figlio saranno la voce del popolo di Moga. Da essi è possibile ottenere le prime missioni e le quest primarie che strutturano gli eventi della trama. Inoltre Junior, è la persona a cui riferire ogni rapporto missione in cambio di punti da spendere nel miglioramento e nell’accrescimento del villaggio. Come detto prima non sarà solo il nostro cacciatore a svilupparsi ma l’intera comunità che lo ospita: solo così egli potrà ritornare vittorioso dalle sue assegnazioni di caccia e raccolta.

Altri due luoghi di fondamentale importanza sono la fattoria e la casa. Dalla prima è possibile ricavare materiale utile in battaglia e per forgiare nuove armi o armature. Coltivare i campi, scalcare rocce, gestire una fungicoltura e altre attività che verranno perfezionate con l’investimento di punti ottenuti in missione, sono alla base della vita del cacciatore provetto.

Presso la casa del cacciatore il giocatore può salvare i dati di gioco, riposare in attesa del giorno seguente e gestire l’equipaggiamento e la cassa scorte-oggetti.

L’equipaggiamento prevede una distinzione alla fonte degli armamenti e delle armature tra spadaccino e artigliere. “Monster Hunter” mette a disposizione spadoni, spade lunghe, spade e scudo, doppia spada, martelli, asce, balestre e lance. Un arsenale enorme e dal design unico da affiancare ad un altrettanto elevato numero di protezioni.

Altre importante funzioni svolte dall’abitazione del cacciatore sono la possibilità di cambiare aspetto (acconciatura, colore capelli e vestiti) e non per ultima quella di poter arredare l’appartamento con oggettistica e mobilia dalle forme più esotiche e fantasiose conosciute. L’arredamento rappresenta una novità nella serie ed è affidata all’introduzione di un Felyne custode affidato al cacciatore.

Conoscere il villaggio, ingrandirlo ed espanderlo nelle sue funzioni è uno degli aspetti basilari di ” Monster Hunter” . Questo capitolo rafforza il concetto di “vivere” e contribuire al rinvigorimento di una onesta e modesta comunità in difficoltà, un elemento affascinante narrativamente parlando e intrigante per il giocatore, che con fatica e col tempo può essere l’artefice del successo di se stesso e della comunità.

Caccio per vivere, vivo per cacciare

Parola d’ordine: perseveranza. Ma potremmo affiancare a questa parola quella di “pazienza” o “tenacia”. Tutte rientrerebbero in una descrizione attendibile della predisposizione che l’utente giocatore deve avere per approcciarsi all’epica vita del cacciatore.

“Monster Hunter 3 Tri” segue le regole della serie per non stravolgere ma anzi stratificare i meccanismi di gioco. Anche in quest’avventura si parte dal basso e privi di armamenti, oggetti, strumenti e conoscenze sufficienti a sbaragliare qualunque mostro di alto livello. ” Monster Hunter” traccia una lunga e solo lievemente inclinata curva di apprendimento. Ad ogni missione viene introdotto un nuovo concetto alla base della sopravvivenza, tanti piccoli passi distaccano il neofita dall’esperto cacciatore. È un processo indubbiamente appagante che strizza l’occhio al giocatore che fedelmente e costantemente si dedica alla vita da cacciatore e del villaggio, tuttavia allo stesso tempo è un pugno in pancia per chi favorisce un gioco dall’azione totale più immediata possibile. Con ” Monster Hunter” bisogna imparare insistendo, il divertimento verrà da sé in men che non si dica, tassello dopo tassello, prima raccogliendo erbe e cuocendo bistecche, poi cacciando mostri marini e leggendari. Tutto a suo tempo come si suol dire.

Meravigliosamente ostile

“Monster Hunter 3 Tri” si compone di due fasi di gioco ben distinte. La prima è la vita nel villaggio che abbiamo già avuto modo di descrivervi, la seconda è la missione di caccia ovvero la partenza per luoghi ostili e selvaggi inesplorati. Ognuno di questi luoghi ha un habitat e quindi una fauna e una vegetazione differenti; molti di essi sono ispirati a paesaggi reali ma è possibile notare una notevole dose di fantasia e immaginazione nel loro insieme. Tutte le località ospitano mostri diversi e quindi permettono di guadagnare materiale e oggetti.

Un intelligente gioco di proporzioni lascia che sia il giocatore a meravigliarsi dei paesaggi e dei mostri che lo popolano per la loro grandezza o molto semplicemente per l’ecosistema del mondo fantasy tanto credibilmente riprodotto.

La grossa novità introdotta da questo capitolo sono le ambientazioni subacquee. Grazie ad esse si è aggiunta ulteriore varietà in materia di level design e maggior completezza in fatto di azioni eseguibili dal cacciatore. L’inclusione del mondo subacqueo ha apportato una nuova serie di mostri e materiale, ma anche nuovi contesti di battaglia e una moltitudine di originali obiettivi.

Tutto merito di una direzione artistica, di uno sviluppo tecnico e delle animazioni che sono sicuramente stati sviluppati di pari passo e in un clima di continua collaborazione (e se così non fosse il risultato ottenuto avrebbe ulteriormente dello straordinario).

Nessun pezzo mancante del puzzle dunque, nessun elemento che stoni nel contesto. Perfino le musiche, le bizzarre voci degli abitanti di Moga e gli effetti audio apportano credibilità al mondo di “Monster Hunter 3 Tri” . Ed è così che dopo anni di porting e conversioni per un hardware portatile possiamo finalmente godere di un prodotto nuovo sviluppato per una console casalinga in grado di offrire ambientazioni più epiche e combattimenti su grande scala.

Nuovi compagni giù in città

A differenza dei capitoli per PSP, la modalità multiplayer di “Monster Hunter 3 Tri” è nettamente separata dalla controparte Single Player da un menù di gioco totalmente diverso. Dopo aver selezionato le prime opzioni di gioco e caricato i dati giocatore si è invitati a scegliere se raggiungere il villaggio Moga o la città di Loc Loc. Mentre la prima scelta ci trasporta verso l’avventura in singolo, raggiungendo Loc Loc potremo selezionare il server di gioco e incontrare altri cacciatori online.

La scelta del server consente di entrare in gruppi di cacciatori adeguati al proprio livello Gilda o di giocare su server misti con giocatori non selezionati. Giunti in città, tutte le infrastrutture presenti al villaggio Moga sono disponibili con in più l’aggiunta della locanda, punto di ritrovo con i giocatori in cui proporre missioni o accettare contratti in bacheca già proposti dai potenziali compagni.

Al multiplayer online va affiancato quello offline, sebbene questo consenta solamente di combattere precise sfide contro disparati mostri senza poter vagare per le mappe di gioco in singolo o online.

Il multiplayer di ” Monster Hunter Tri” non si lascia mancare nulla, nemmeno Wii Speak per la chat vocale (consigliata rispetto all’impacciata chat testuale). Dovendo muovere qualche critica negativa a tale modalità bisogna dire che si sarebbe preferita un’implementazione più profonda del multiplayer nell’universo del giocatore singolo e, analogamente a ciò che avviene nei capitoli PSP, permettere al giocatore impegnato nell’avventura in singolo di accedere direttamente ad una sala raccolta online presso un’apposita struttura del villaggio Moga. Una simile soluzione avrebbe assottigliato la parete divisoria tra gioco in singolo e in gruppo, permettendo al giocatore di farsi supportare in qualsiasi momento dai compagni cacciatori sparsi per il mondo.

Conclusioni

Giocare “Monster Hunter 3 Tri” è un dovere per tutti i seguaci della saga. Siamo davanti uno dei titoli meglio stratificati e raffigurati disponibili sul mercato casalingo Nintendo. Un prodotto profondo, longevo e appagante che soddisfa le richieste dei più esigenti.

Passo dopo passo, mattone su mattone tutti possono partire per la caccia di mostri sempre più grandi e impegnativi. Per questo, ” Monster Hunter 3 Tri” segue la tradizione della serie e apre le porte del divertimento ai più caparbi giocatori in cerca di soddisfazioni nel lungo periodo. Non escluderemmo a priori che alcuni di voi potrebbero provarlo e addirittura rimanere appagati per la sola raccolta di un minerale ferro presso un’ostile e oscura grotta, raggiungibile solo dopo aver nuotato nelle fredde acque di un lago montano evitando squali e creature marine, sconfitto un feroce branco di carnivori e scalato montagne. Se così fosse, allora siete nati per vivere da cacciatori!

CI PIACE

Premia i più fedeli e li appaga puntualmente
Selvaggio e fantasioso, un paradiso vivente della caccia
\nCooperare online è il massimo

NON CI PIACE

Chi non vuole imparare è fuori
\nIl controllo tramite Wiimote ha poco senso

9.2Cyberludus.com
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