Majin and The Forsaken Kingdom

Un gioco per pochi

L’universo videoludico trabocca da sempre di titoli celebri, di solito sèguiti di brand affermati, oppure insiemi di idee estrapolate da diversi videogiochi, nella speranza di raggiungere una fama tale da garantirne il successo per ulteriori episodi. E poi ci sono i videogiochi “diversi”, quelli mai compresi fino in fondo, quelli talmente fuori dagli schemi e dalla regole del mercato, da essere inevitabilmente snobbati. Eppure è in questi prodotti di nicchia, come Ico o Shadow of The Colossus che si celano le esperienze più forti e fantasiose che un videogioco può regalare. Forte di questa filosofia, il team Namco-Bandai ha mostrato al pubblico il curiosissimo, quanto intrigante, Majin; The Fallen Realm , action/ adventure con un pizzico di elementi Gdr, presentato lo scorso agosto. A capo di questo ambizioso progetto, ci sta nientemeno che Yoshiki Okamoto , celebre programmatore che ha sfornato capolavori per case storiche come Capcom e Konami. A lui si deve la realizzazione di Resident Evil , Devil May Cry e Street Fighter e progetti più recenti, grazie al supporto del team Game Republic , come Genji 2, 1942 e Folklore. L’obiettivo dei programmatori è quello di trasformare il videogioco in una vera e propria favola dai toni orientali e onirici, attraverso l’esplorazione, la risoluzione di enigmi e la cooperazione tra i due protagonisti della storia. Scopriamo insieme cosa ci aspetta nel reame incantato del momento.

La strana coppia

Protagonisti della nostra storia sono due personaggi alquanto insoliti che, o per coincidenza o per volere del destino, si trovano insieme in mezzo ai guai e all’avventura. Un giovane ladruncolo di strada dovrà, per ragioni al momento misteriose, aggirarsi lungo le lande sconfinate e i castelli del reame che fa da sfondo all’azione. In suo aiuto ci sarà Majin, un enorme e buffo golem di pietra. Gli improbabili protagonisti non saranno amici per la pelle sin dalle prime battute, ma al contrario dovranno conquistarsi l’uno la fiducia dell’altro per sopravvivere ai mille pericoli e ai nemici di varia natura che pattugliano ogni livello di gioco. Le notizie sulla trama si fermano qui ma i programmatori assicurano una storia entusiasmante, dove l’amicizia, l’avventura e i colpi di scena, la faranno da padroni. La somiglianza con capolavori come Ico o The Last Guardian è inequivocabilmente evidente; speriamo dunque in una sceneggiatura pregna di emozioni forti e caratterizzata da una narrazione tipica delle leggende e dei vecchi racconti.

Mondo perduto

Majin; The Fallen Realm è talmente misterioso quanto sfuggente. Annunciato per la prima volta nell’agosto 2009, le sue apparizioni hanno lasciato solo qualche immagine e un video promozionale ma nulla di più. Da queste poche fonti possiamo però notare la somiglianza, a livello tecnico, con Folklore . Il design dei livelli presentati hanno delle forti noti fiabesche e magiche; foreste piene di vegetazione selvaggia, illuminate dai forti raggi del sole, rovine di quelli che erano imponenti manieri reali e scogliere che si affacciano sul mare aperto. La poesia e l’arte si riflettano in ogni schermata, mostrando paesaggi dimenticati dal tempo e vividi solo nell’immaginazione. Ad accentuare l’atmosfera ci pensa un effetto grafico particolare, che rende la palette di colori brillante e a tratti sfuocata, come se si stesse vivendo un sogno o in ricordo che si fa fatica a rimembrare. Nonostante tutti questi artifici utilizzati, l’engine grafico ha mostrato anche diverse lacune, probabilmente dovute alla scarsa ottimizzazione del codice; le animazioni non sembrano ancora molto fluide e i dettagli dei protagonisti e dei nemici non vantano molto realismo. Essendo però la data di uscita ancora lontana, il team ha tutto il tempo per impreziosire il suo prodotto non solo di magia e atmosfera, ma anche di tecnica, in modo da presentarsi bene al cospetto della “concorrenza grafica” ormai agguerrita. Poco o nulla si sà del comparto sonoro, tuttavia, confidiamo in una colonna sonora degna delle migliori avventure fantasy e naturalmente in effetti naturaliali realistici immersivi.

Un amico tuttofare

Majin è un action/adventure in terza persona, dove l’esplorazione e la risoluzione degli enigmi, attraverso la cooperazione tra i protagonisti, saranno le componenti fondamentali. L’universo che fa da sfondo alle vicende, si preannuncia immenso e ricco di sorprese tutte da scoprire. Ma di certo quella dei nostri eroi non sarà una passeggiata. Anzitutto, ogni zona è pattugliata da soldati e da creature alquanto misteriose, che non vedono l’ora di fare la pelle al giovane ladro. Qui entra in gioco la componente stealth, indispensabile in alcune sezioni di gioco. Il protagonista è scaltro e silenzioso, di conseguenza esperto nel rubare oggetti chiave o nello sbloccare meccanismi che ostacolano i passaggi verso l’uscicta. Nel frattempo, il nostro golem di pietra può distrarre i nemici con la sua forza bruta e allontanandoli dal furbo, ma non proprio invincibile, cleptomane da strapazzo. In effetti il team di sviluppo si è soffermato particolarmente sulla figura del golem, Majin appunto, il quale vanta un’intelligenza artificiale cosi versatile da considerarsi autonoma. Ovviamente in alcuni passaggi sarà il ladro che dovrà soccorrere l’amico e non sempre il contrario. Non è ancora chiaro se sarà possibile impartire comandi all’enorme protagonista, ma appare scontato che, un buon rapporto di collaborazione tra i due, garantirà la sopravvivenza durante particolari livelli in cui solo l’unione farà la forza. Mistero assoluto anche sul bastone che il ladro sfoggia come arma; sembrerebbe uno scettro molto antico, magari impregnato di poteri magici. Game Republic assicura ben 30 ore di gioco necessarie per completare l’avventura. Tale longevità, alquanto insolita per un titolo del genere, sarebbe giustificata non solo dalla vastità dei livelli, ma dalla struttura stessa del gameplay, in continua evoluzione, sia per quanto riguarda le strategie, che i due protagonisti. Non ci resta che attendere maggiori informazioni e magari video ingame per saggiare la qualità effettiva del prodotto, che dovrebbe arrivare nei nostri negozio in una data ancora imprecisata del 2010.

Conclusioni

Majin: The Fallen Realm possiede fascino da vendere. Le ambientazioni oniriche ed evocative, la buffa, quanto interessante, coppia di protagonisti, e quello stile ricercato, degno di favole videoludiche come Ico, promettono davvero bene. Su carta, purtroppo, si è visto poco o nulla per il momento. Di conseguenza non ci resta che attendere le novità in cantiere di questa avventura fantasy, che possiede già da ora non poche carte per dire la sua contro il diretto quanto antagonista: The Last Guardian.

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Redazione
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