A dispetto di altri titoli che, almeno da un punto di vista commerciale, sembravano avere più chance, “Endless Ocean” (“Forever Blue” in oriente) è riuscito a ritagliarsi un’interessante fetta di utenza. Il ritmo lento e compassato, il senso della scoperta e dell’esplorazione, rafforzato da un impianto grafico molto convincente, hanno fatto del primo capitolo un gioco atipico apprezzato sia da casual gamers, cui principalmente sembra rivolgersi, che ai giocatori più smaliziati, in cerca solo di calma e tranquillità.

Miglioramenti e novità

Molti seguiti si focalizzano prevalentemente sul mantenere intatto quanto fatto nel primo capitolo, minimizzando nuovi elementi. Il pericolo è quello di snaturare troppo il gioco e quindi renderlo irriconoscibile agli occhi di un appassionato, oppure si può andare a colpo sicuro, senza strafare, replicando “furbescamente” il primo episodio con miglioramenti ai minimi sindacali. Per fortuna “Endless Ocean 2” non fa parte di questi titoli, mostrando una certa propensione al rinnovamento, pur mantendo intatta l’idea spirituale del capostipite. La cosa che balza subito all’occhio di chi ha giocato il primo capitolo è che questa volta dovremo affrontare un vero e proprio story mode . L’aggiunta di una modalità storia principale ha praticamente colmato da sola, almeno in teoria, quella che era considerata la lacuna più grave del primo episodio. Altra novità rispetto al passato è una maggiore varietà di scenari e ambientazioni , con conseguente aumento delle specie marine.

Il Canto dei Draghi

Nella storia in single player impersoneremo uno studente universitario che, intendendo approfondire una leggenda scoperta appresa durante gli studi chiamata ” Il Canto dei Draghi “, decide di lavorare al centro immersioni R&R. Il proprietario del centro, Jean-Eric Rouvier, è un ex sub ormai in pensione da tempo per motivi di salute. Il proprietario e la nipote Ocèane, unica sommozzatrice presente prima del nostro arrivo, si riveleranno legati alla leggenda del ” Canto dei Draghi “. Il figlio di Jean-Eric, e padre di Ocèane, è infatti morto anni prima nella ricerca di un tesoro che si ricollegherà direttamente alla nostra ricerca. Conosceremo anche altri personaggi nel corso della nostra avventura, tra cui Nancy, una commerciante di articoli subacquei e amica di vecchia data di Jean-Eric.

Archeologi subacquei

Presto la trama del gioco farà intuire l’approccio quasi archeologico delle nostre passeggiate subacquee, volte alla scoperta di una fantomatica civiltà scomparsa da secoli. L’esplorazione delle aree risulterà sin da subito affascinante e non sarà difficile rinvenire alcuni reperti sul fondale o nelle strutture in cui ci avventureremo. Questo ci aiuterà a riempire la lista degli oggetti sparsi nelle aree, oggetti che potremo far valutare da Nancy e che, nel caso, potremmo venderle. Potrà anche capitare di trovare oggetti dal valore così basso che sprecheremo solo la cifra del servizio di valutazione. Con i soldi ottenuti potremo acquistare dalla commerciante numerosi oggetti utili alle nostre immersioni o semplice arredamento per la piccola isola che ospita il centro immersioni. Tra gli oggetti più interessanti da acquistare troviamo bombole dalla durata maggiore, borse più grandi, così da poter recuperare reperti di dimensioni maggiori come quadri o sculture, e molti altri strumenti utili. Potremo ottenere soldi anche svolgendo lavoretti extra, come fare fotografie per alcune riviste o addirittura fare la guida subacquea per i turisti. Questi impegni facoltativi riescono a dilatare bene la trama principale, offrendo un valido diversivo.

Controlli semplici

Il sistema di controllo scelto per il nostro sub non si discosta dal passato, presentando un approccio molto semplice ma non per questo superficiale. I l gioco funzionerà interamente tramite Wiimote , senza quindi il Nunchuk, con il tasto B nuoteremo mentre il sistema di puntamento, tramite un cursore, gestirà l’inquadratura, e quindi il movimento. Il tasto A servirà per ottenere informazioni su una qualsiasi specie, schedandola nel nostro registro, e per ogni tipo di interazione, sia quindi punti di interesse, evidenziati da un puntino giallo, sia la raccolta degli oggetti. Le freccete direzionali ci faranno cambiare l’oggetto “equipaggiato”, dalla macchina fotografica al Pulsar, uno strumento elettronico in grado di emettere piccole scosse elettroniche dalla doppia funzione: curare gli animali innocui e allontanare quelli feroci come ad esempio uno squalo, una visione tutt’altro che rara in vicinanza di un relitto. Il comportamento dei comandi è piuttosto efficace e non farà rimpiangere i metodi di controllo più tradizionali, inoltre la sua semplicità e intuitività lo rendono molto adatto a coloro che non hanno mai giocato a un videogame. Il suo rientrare nella categoria Touch Generation, quindi tra quei giochi per console Nintendo indirizzati prevalentemente a un pubblico casual, non deve essere motivo di pregiudizio. ” Endless Ocean 2″ si dimostra un titolo dalle indubbie qualità , così come il predecessore del resto, che propone un gioco dai ritmi lenti e quasi senza tasso di sfida, offrendo quindi un’esperienza rilassante e fuori dai parametri odierni del videogame ma in grado di divertire anche i giocatori più navigati.

Aspetto tecnico

Gli sviluppatori del team Akira, lavorando sugli ottimi risultati visivi del primo capitolo, offrono ancora una volta uno spettacolo che, per certi versi, risulta senza eguali. Le specie marine (oltre 300) sono realizzate con grande cura dei particolari, sia per quanto riguarda i movimenti, molto credibili, che per l’aspetto fisico. Non capiterà raramente agli appassionati dei fondali oceanici di riconoscere a distanza il pesce o mammifero che avremo di fronte solo grazie alle movenze. Molto apprezzabile la resa dei branchi di pesci che si muovono in contemporanea o dei piccoli crostacei che vedremo nei punti di interesse. Particolare cura è stata riposta nelle creature più grandi, come le balene o gli squali, in grado di creare visioni suggestive. Il fondale e l’ambiente circostante, come i relitti e le scogliere, risultano ben fatti, perfezionando il quadro. A compromettere il giudizio ci pensano i segmenti giocati fuori dall’acqua, i quali mostrano una povertà di dettagli notevole e una rigidità delle animazioni piuttosto sconcertante, andando così a minare un giudizio che altrimenti vedrebbe “Endless Ocean 2” tra le produzioni tecnicamente più impressionanti su Nintendo Wii. Il sonoro svolge egregiamente il proprio compito, sia con l’onnipresente tema principale che con il buon campionamento ambientale. Peccato però per l’assenza della possibilità, tramite penna USB, di caricare i propri MP3, presente invece nel primo episodio.

Longevità

“Endless Ocean 2” è uno di quei titoli che può vantare una vera e propria longevità relativa , cosa già accaduta con altri titoli in passato come la serie “Animal Crossing”. In altre parole la presenza del divertente Story Mode, dalla durata di circa 8 ore se andremo senza fretta, è quasi un palliativo, una scusa. Anche le divertenti missioni secondarie, in un certo senso, possono essere definite come passatempo. Esplorare l’oceano, accudire e addestrare gli animali, completare i nostri registri e via discorrendo: queste saranno le vere attività principali, visto che lo scopo del gioco è quello di fornire un’esperienza distensiva e votata alla libertà. In altre parole, l’aggiunta di uno Story Mode ne ha semplicemente giustificato l’acquisto per chi si troverebbe a disagio nuotando apparentemente senza meta. Le cose da fare non mancano di certo e, se non trovate ripetitivo immergervi nelle profondi marine, le 15-20 ore garantite da storia e missioni secondarie potrebbero essere solo l’inizio.

Conclusioni

“Endless Ocean 2” è sicuramente uno dei prodotti meglio riusciti della Touch Generation e tra i migliori titoli Wii di questa prima parte di 2010. Un gameplay semplice per chiunque, una modalità storia sufficientemente interessante e una miriade di cose da fare, il tutto senza alcuna fretta. Un ritmo di gioco votato alla calma, al relax, in pieno contrasto con le produzioni odierne. A meno che non odiate il mare e tutto ciò che rappresenta, “Endless Ocean 2” merità almeno di essere provato, anche per via del suo prezzo ridotto. Potreste abbandonare almeno un po’ i soliti, e per certi versi un po’ tutti uguali, giochi che affollano il panorama videoludico contemporaneo e farvi un inaspettato regalo.

CI PIACE

Concept ancora originale
\nGameplay immediato e ben fatto
\nSe vi piace sarà molto longevo
\nGraficamente tra le vette Wii…

NON CI PIACE

… escludendo le parti fuori dall’acqua
\nManca l’opzione per ascoltare i propri Mp3
\nPotrebbe non piacere

8.4Cyberludus.com
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