MAG acronimo di Massive Action Game è uno sparatutto in prima persona sviluppato dai genitori della serie SOCOM (nata su PS2) gli Zipper Interactive che giunge sul mercato poderoso e massiccio dichiarando a voce tonante i suoi inverosimili 256 giocatori online in contemporanea.

I ragazzi di Zipper Interactive hanno puntato tutto sul multiplayer, MAG infatti è un’esperienza di gioco possibile solo online e non prevede nessun tipo di modalità storia o gioco offline. Niente e nessuno aveva fin’ora proposto un simile numero di giocatori umani collegati online (MMORPG esclusi) e consuetudine vuole che da ogni novità approdata sul mercato discenda una sfilza di inediti e curiosi dubbi e quesiti. Se anche voi siete in cerca di risposte, questo articolo fa al caso vostro…

** **Faziosità come elemento necessario

Anno 2025, tre corporazioni militari opposte per natura e principio si contrastano sul campo di battaglia in un conflitto globale fantasma ufficialmente inesistente. Le tre fazioni militari sono Raven, S.V.E.R. e Valor e ognuna ha origini, organizzazione, esperienza, tecnologie e motivazioni diverse e contrastanti tra loro, unico fattore in comune è la determinazione e l’obiettivo di controllo totale sul nemico. Per soddisfare la brama di vittoria i tre eserciti arruolano nuove leve, ed è qui che il giocatore è chiamato ad intervenire scegliendo per quale delle tre corporazioni combattere.

Il periodo pre-partita è propedeutico al giocatore per acquisire le conoscenze e le competenze base. Il primo passo da fare è, come già detto, scegliere la fazione di cui viene fornita una descrizione. Si apprende così che gli S.V.E.R. sono un gruppo di ribelli per lo più cinesi, russi e indiani, formati per la maggior parte da ex criminali; fanno dell’improvvisazione e dell’intimidazione la loro peculiarità principale.

I Raven sono composti in maggioranza da tedeschi, francesi e italiani, i suoi membri erano ex agenti delle forze speciali e possono contare sui finanziamenti di imprese militari e su armamenti e tecnologie di addestramento d’avanguardia.

I Valor sono la fazione più esperta e veterana; fondata da ex agenti dell’esercito USA, i soldati sono britannici, statunitensi e messicani, tra le tante caratteristiche, possono vantare equipaggiamento potente e collaudato.

La scelta tra una di queste tre corporazioni è libera e non vincolata da bilanciamento in fatto di numeri dei giocatori per fazione né tanto meno da dati statistici, più semplicemente i gusti ideologici o quelli meramente estetici guidano il giocatore alla scelta più appropriata.

Prima di andare via…

Prima di precipitarsi in battaglia resta solo la creazione del personaggio e l’accoglienza al menù di gioco principale. La creazione del personaggio è più un dovere che un piacere, infatti basta scegliere un volto e una voce per avere sullo schermo il proprio alter ego.

Arrivati al menù di gioco è possibile entrare in contatto con i meccanismi di gioco. Ogni giocatore ha un proprio livello che aumenta in base all’esperienza conseguita in battaglia, ovvero partecipazione al match, uccisioni, supporto, cure fornite ai compagni e altre azioni al servizio della vittoria. Ogni tot. livelli raggiunti si passa di grado. I livelli e i gradi permettono di acquisire il ruolo di leader del proprio team e di sfruttare abilità speciali da leader di supporto a tutta la squadra. Con l’aumento dell’esperienza si ottengono punti abilità per acquistarne delle nuove. Suddivise per classi e armamento, le classi di abilità sono a loro volta separate e sbloccabili con l’utilizzo dei punti ottenuti.

L’armamento è un altro aspetto fondamentale da curare per essere competitivi sul campo di battaglia. È possibile scegliere tra cinque set (poi selezionabili prima di entrare sul campo) tutti alterabili dal menù apposito in base alle proprie preferenze. L’armamento definisce la classe e il tipo di comportamento da tenere in gioco. Infatti se l’armamento è leggero potremo impostare il nostro gioco sulla velocità di spostamento e sull’uso di armi leggere, altrimenti potremmo scegliere di armarci fino ai denti ed essere però più statici. L’unico limite da considerare nella fase di armamento è il budget disponibile, superandolo il set di armi e accessori diventa inutilizzabile.

Sentiamo di dover lodare in particolar modo la praticità dei menù che grazie alla sua trasparenza permette anche ai giocatori con nessuna esperienza di un gioco multiplayer online strutturato a livelli di esperienza di entrare subito nella logica di “cura e accrescimento” delle doti del proprio soldato.

Massive Action a rapporto

Sbarramento, sabotaggio, acquisizione, dominio e direttive sono le cinque modalità di gioco offerte da MAG dal menù Schiera. Uno dei problemi principali che tutti i giocatori si sono posti era “come avverrà il matchmaking?” Le soluzioni applicate al gioco sono funzionali e hanno reso i tempi di attesa per entrare in partita alquanto brevi a dispetto del numero di giocatori minimi richiesti (da 64 in su). Chi temeva un gioco in cui la confusione avrebbe regnato sovrana sopra ogni tentativo di creare un’operazione minimamente tattica può tranquillizzarsi perché MAG esibisce una struttura organizzata come pochi altri giochi. Grazie ad essa si è riuscito a far ordine sulla potenziale confusione che 256 giocatori sarebbero in grado di generare se sprovvisti di un “guinzaglio”. Nel caso di MAG il guinzaglio è chiaramente a favore del divertimento perché ogni giocatore di una fazione fa parte a sua volta di un team (dei 4 che formano un plotone) di 8 giocatori capitanato da un leader che si distingue per livello, abilità precise e la possibilità di comunicare con i leader degli altri team.

In questo modo ogni team della fazione ha un obiettivo e un punto di respawn (di entrata in gioco) differente. Onde evitare che l’azione venga condotta dal singolo, per favorire il gioco di squadra e l’elaborazione di tattiche (articolate o basilari che siano) nessun giocatore riuscirà a fare breccia tra le file nemiche se non supportato o se non vanta un livello d’esperienza elevato, inoltre non vi è un sistema di recupero energia vitale ed è necessario usare i med kit (forniti da compagni) per ristabilizzarsi.

A questi limiti si aggiunge il (molto) lento processo di crescita dovuto a un accumulo di punti esperienza raramente sufficienti ad ottenere nuovi punti abilità subito dopo una sola partita. Il livello massimo raggiungibile è 60, una volta raggiunto è possibile creare un nuovo alter ego e aggregarsi ad una fazione diversa.

Libertà su ampi campi di guerriglia

Dodici mappe tutte considerevolmente estese e piene di ostacoli, strutture, vegetazione e in alcune anche di corsi d’acqua. Due grossi limiti incidono sulla varietà di ambientazioni, ovvero il legame di ogni mappa con un’unica modalità e un design che sebbene provi ad offrire un aspetto “avventuroso” alle mappe che stimoli gli spostamenti e l’esplorazione non riesce a dimostrarsi ispirato restituisce un’insieme di mappe monotono e poco interessanti.

Del resto il motore grafico punta tutto su textures eterogenee e strutture poligonali elementari di buona realizzazione, il tutto nell’ottica di ridurre a zero i lag (ben pochi nel gioco). Nessun effetto complesso, nemmeno quelli particellari che potrebbero definirsi assenti. Tali effetti si contrappongono alla varietà degli effetti audio che da soli fanno capire il tipo di superficie colpita dai proiettili o calpestata. Vero anche che non sono numerosi nonostante la loro varietà, e questo porta ad un’altra antinomia con la colonna sonora che invece conta su un cospicuo e apprezzabile numero di tracce ma tutte poco diversificate tra loro.

Conclusioni

MAG appare più un esperimento portato a termine che un titolo completo rivisto e rifinito. L’obiettivo di portare 256 giocatori online è ambizioso e richiede la ricerca di soluzioni a numerosi problemi tanto di natura tecnica quanto di game design. La struttura che regge MAG è solida e articolata per offrire un’organizzazione dei menù e dei giocatori in battaglia che ha del notevole. D’altro canto il game design (level design compreso) è riuscito solo ad abbozzare qualche meccanica realmente divertente sebbene tutto funzioni come deve. Il risultato è che solo gli appassionati del genere (quello degli FPS multiplayer online) potranno cimentarsi nell’esperienza unica offerta da Zipper Interactive il resto dei giocatori passerà oltre senza nemmeno notare i numeri, o se diversamente qualcuno di essi ne sarà impressionato proverà inizialmente a cimentarsi nell’esperienza ma con l’alto rischio di arrendersi nel tentativo dopo qualche ora di gioco.

CI PIACE

– 256 giocatori è una nuova meta
– Struttura tecnica e dei menù organizzata al meglio
– Favorisce il gioco di squadra

NON CI PIACE

– Game e level design poco curati
– Artefatti grafici fastidiosi
– Non tutti e 256 parlano la stessa lingua…

7.5Cyberludus.com
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