La schiera di titoli PlayStation Network legata alla collana Pixeljunk trova il suo continuo con Pixeljunk Shooter . Come è intuibile leggendo il nome del gioco, siamo difronte uno shooter 2D dalle meccaniche classiche ma animato da un concept interessante e curioso.

In un futuro remoto e una galassia lontana anni luce, gli esseri umani sono riusciti a colonizzare lo spazio. Quando le risorse disponibili iniziarono a scarseggiare e il costo di esse aumentò vertiginosamente, grosse società transgalattiche avviarono un processo di esplorazione in cerca di fonti energetiche alternative. Spingendosi sempre oltre i confini del conosciuto, gli esploratori incontrarono sempre più avversità e il pianeta Apoxus Prime fu quello che ne contenne più di ogni altro.

L’incipit di Pixeljunk Shooter è proprio questo: esplorare tutte le aree di un pianeta sconosciuto popolato da strane forme di vita intelligente. Il nostro obiettivo è cercare di salvare tutti gli esploratori, gli operai e gli scienziati in pericolo approdati sul pianeta in cerca di risorse energetiche e alimentari. Le condizioni geofisiche del pianeta sono una caratteristica portante della trama e del gameplay; a bordo di una navicella ci introduciamo nei meandri del pianeta tra fiumi di lava e ghiacciai, sorgenti d’acqua e geyser. Un territorio ostile che ha messo in situazioni poco augurabili tutti gli esploratori in cerca di aiuto.

Solo avventurandosi nel complesso ecosistema del pianeta è possibile apprendere tutti i segreti per trovare una via di fuga e portare in salvo il più alto numero di superstiti possibile.

La navetta salvavite

PixelJunk Shooter può definirsi un puzzlegame non molto complesso basato sulla reazione di due elementi naturali differenti in contatto tra loro o in contatto con altri oggetti. Il nemico numero uno del giocatore sono si le creature ostili ma più di tutto è il calore. Durante le prime fasi di gioco il nostro semplice scopo è quello di frantumare alcune pareti rocciose per farci strada, raccogliere diamanti preziosi e salvare gli omini che invocano il nostro aiuto. I comandi principali sono lo sparo di proiettili e missili tramite R1 e l’uso del gancio di raccolta tramite L1. Lo spostamento e la direzione di movimento si gestiscono con le due levette analogiche del DualShock3. Nessun altro tasto è richiesto per proseguire nei livelli. L’unico indicatore da tenere in considerazione è quello della temperatura, perché come dicevamo in precedenza il nostro nemico principale sarà il surriscaldamento della navetta. Si raggiunge la temperatura massima sopportata subendo colpi dai nemici o avvicinandosi eccessivamente alle fonti di calore (come la lava). Per farsi strada tra queste insidie, e quindi risolvere la schermata di turno per passare alla successiva, si devono salvare gli omini in cerca di aiuto (cinque per schermata).

Il divertimento sta nel fatto che per salvare gli omini da lava, ghiaccio, acqua o sostanze nocive è fondamentale far interagire l’elemento che ci ostacola dall’obiettivo con un elemento chiave in grado di aprirci la via. Ad esempio, spaccando delle rocce calcaree che raccolgono bacini d’acqua farà defluire l’elemento verso un fiume di lava, il contatto tra i due elementi formerà della roccia lavica frantumabile con gli spari della navetta. Abbiamo così risolto un semplice enigma per salvare una coppia di scienziati o per raccogliere un prezioso diamante. Raccogliere diamanti e salvare vite umane è essenziale per passare ai livelli successivi. Proseguendo per i successivi livelli i puzzle si complicheranno con la scoperta di elementi come gas, ghiaccio e materiale chimico non identificato. In alcune schermate sarà necessario rivestire la navicella con attrezzature in grado di sparare acqua, lava. Altre strumentazioni permettono di resistere alle alte temperature per poter immergersi nella lava, diventando per contro deboli all’acqua.

Questo mix di situazioni e strumenti, nemici e ambiente ostile consentono a PixelJunk Shooter di essere un puzzle-action game appagante. Per quanto la struttura di gioco è semplicissima, l’idea di giocare sull’interazione di elementi opposti o diversi tra loro aggiunge spessore e diverte. Il divertimento è maggiore quando si sceglie di giocare in multiplayer locale, la collaborazione fa si che l’esperienza sia molto più coinvolgente, considerando anche la possibilità di intrappolare il compagno in fiumi di lava o corsi d’acqua ghiacciati per poi godersi tutta la sua frustrazione (e non è esclusa una sua risposta).

Magma e acqua per un mondo più vivo

Un videogioco 2D come PixelJunk Shooter rievoca in qualche modo le tecniche di game design del passato. Q-Games, sviluppatori del gioco, hanno creato un insieme di livelli dalla struttura spesso complessa pur mantenendo un design grafico immediatamente chiaro ai nostri occhi. Questo significa che non si hanno mai problemi a distinguere lo sfondo dall’area di movimento, merito soprattutto di effetti chiaro/scuro ed ombre definite. Oltretutto osservare dei livelli così chiaramente strutturati e colorati intriga l’occhio del giocatore senza confonderlo. Eppure siamo sicuri che a corteggiare maggiormente l’occhio sia la fisica dei liquidi come acqua e magma. Sparando o attraversando questi elementi si ha una risposta di feedback visiva sulla loro consistenza.

I fluidi possono essere assorbiti, spenti, spostati, asciugati e ghiacciati e per quanto banali possano sembrare questo tipo di interazioni, è l’alternarsi o il combinarsi di esse a risultare bello da vedere (oltre che da giocare).

Parlando di design delle creature nemiche, spiccano tra tutte i boss di fine area, il resto dei nemici è molto vario pur essendo rappresentati da figure abbastanza semplici e disegnate con cura.

Il sonoro del gioco è stato curato da High Frequenzy Bandwitdth , scelta azzeccata che ha prodotto una colonna sonora curata, dinamica (in base all’azione di gioco) e varia. Definire il genere di musica scelto per il gioco non è molto semplice ma il risultato finale è una soundtrack originale che ben si combina con l’aspetto tecnico e il gameplay.

Conclusioni

Il nostro viaggio nell’entroterra di pianeti sconosciuti con PixelJunk Shooter è stato veramente piacevole. Il titolo è indirizzato a quel pubblico in cerca di uno shooter 2D elaborato e uscito fuori dai canoni di vecchia generazione, una fusione tra il genere degli sparatutto 2D e i puzzle game più intuitivi. Proseguire per i livelli richiede quel minimo di ragionamento logico immediato e basato su rapporti causa-conseguenza per certi aspetti banali (l’acqua spegne il fuoco, il ghiaccio gela l’acqua ecc.) ma proprio per questo soddisfacente in ogni frangente. In definitiva è un titolo da provare assolutamente se il concetto alla base vi incuriosisce e se non pretendete nulla di superbo in materia di mera potenza grafica; chissà magari potrebbe rivelarsi il perfetto “pensierino” in vista dei regali natalizi…

CI PIACE

Un puzzle-shooter vario, immediato e soddisfacente
Accessibile a tutti
Sonoro originale e ben scelto

NON CI PIACE

Finisce proprio quando se ne vuole di più

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