Obsidian al rapporto

Obsidian Entertainment, software house dietro progetti come Star Wars: Knights of the Old Republic II The Sith Lords e Neverwinter Nights 2, annunciò nell’ormai lontano 2008 il suo prossimo titolo RPG di nome A lpha Protocol. Forte del suo invitante curriculum, lo studio di sviluppo continua ad alimentare la fantasia di numerosi giocatori riguardo il suo prossimo action/RPG ambientato nel mondo moderno, che promette un riuscito mix tra azione e gestione delle caratteristiche del protagonista. Obiettivo ultimo è quello di realizzare un gioco in cui ogni azione abbia ripercussioni sulla trama e sul mondo di Alpha Protocol: ogni azione compiuta avrà conseguenze più o meno dirette sul mondo di gioco , al centro del quale vi sarà il giocatore.

Ci caleremo nei panni della spia Michael Thorton, membro della CIA incaricato di indagare sull’incidente di un aereo di linea abbattuto in Europa da un missile americano. I fatti però sono destinati a peggiorare e complicarsi dopo un inaspettato tradimento da parte dei nostri superiori e la scoperta di una cospirazione ai nostri danni: finiremo così per diventare dei fuggitivi guidati da alcun desiderio se non quello di vendicarci.

 

La libertà è tutto

Per fare in modo che ogni nostra azione produca dei determinati effetti, i ragazzi di Obsidian hanno compreso che non basta un canonico sistema di azione-effetto per divertire, ma che bisogna anche offrire al giocatore una completa libertà decisionale. L’obiettivo è quindi quello di consegnare nelle mani del protagonista la possibilità di agire come meglio crede quando meglio crede. Avremo così la possibilità di indagare e farci strada tra gli eventi come vogliamo dall’inizio fino alla fine della trama.

Ogni azione però avrà il suoi risvolti, e che gli effetti ci piacciano o meno, come si usa dire, la frittata sarà fatta. Passare dall’azione violenta di una spia spietata a quelle di un agente più razionale e raffinato nell’elaborare le proprie strategie sarà ampiamente consentito in qualunque momento, ma ricordate che tutto avrà una conseguenza e a quel punto ritornare indietro è impossibile.

Logicamente non saranno solo le nostre azioni a determinare gli eventi, ma alcune di esse produrranno effetti permanenti che delineeranno i fatti con precise cause e conseguenze. Questo potrà influenzare anche il nostro inventario, che varierà a seconda delle nostre alleanze e delle missioni che sceglieremo di affrontare. Il sistema di dialogo ricoprirà un ruolo portante nel delineare la storyline di gioco. In quest’ottica il sistema di dialoghi mira a garantire complessità e completezza cosicché ogni personaggio della trama possa avere una personale visione di Michael. Quasi a stimolare l’istinto comportamentale di ogni giocatore, Obsidian ha deciso di imporre un tempo limite nelle risposte da dare durante un dialogo.

 

Un action molto RPG

L’azione di uno contro quella di tanti non sarebbe efficace se non si potesse contare su capacità belliche e intellettive superiori. Michael Thorton è un uomo deciso a raggiungere il suo scopo e durante gli eventi che lo porteranno al raggiungimento dell’obiettivo finale acquisirà nuove capacità ed armamenti.

L’evoluzione degli armamenti sarà costante grazie ad un sistema di potenziamento e personalizzazione delle armi. Lo stesso Michael si evolverà acquisendo capacità e caratteristiche di più elevata utilità. Per potersi dedicare a potenziamenti, acquisti ed equipaggiamento bisognerà trovarsi all’interno di una delle tante safe house sparse per l’area di gioco: da qui si potranno anche consultare le statistiche e le informazioni sulle missioni.

Durante l’avventura Michael potrà cambiare alcuni connotati fisici e soprattutto abbigliamento, il tutto tramite un editor del personaggio dalle interessanti promesse. Parlando di gameplay vero e proprio, le nostre capacità di agenti speciali ci consentiranno di farci strada tra i nemici con la forza (sfruttando coperture e punti strategici), o silenziosamente (con un approccio più stealth). Non mancheranno attacchi corpo a corpo, scontri armati, uso di abilità e colpi speciali: il sistema di combattimento appare solido e ben studiato. Rimaniamo dubbiosi, stando alle ultime build e dai video rilasciati per la rete, sul’aspetto grafico di Alpha Protocol che nonostante appaia molto colorato e ricco di effetti non riesce ad attestarsi al livello di altre produzioni concorrenti.

Un aspetto non proprio positivo se viene considerato l’attuale stato delle textures e dei modelli poligonali dell’ambiente. Chiaramente non parliamo di un comparto grafico di basso profilo, ma neanche proprio al passo coi tempi: non escludiamo tuttavia di restare sorpresi dal risultato complessivo che potrebbe regalarci il prodotto finito.

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