In questo periodo dell’anno assistiamo ad un notevole incremento di RPG sul mercato, grazie all’impegno di molte case sviluppatrici, il cui interesse di estendere la propria visibilità, diviene il lascia passare per vedere i loro interessanti prodotti anche su console. Dopo l’uscita di Risen, Xbox360 si appresta a ricevere, in esclusiva, un altro promettentissimo progetto firmato, stavolta,  dall’esordiente Larian Studios con il suo Divinity II: Ego Draconis.

La redazione di Cyberludus, in questa occasione, si prefigge l’obiettivo di farvi pregustare un piccolo  anticipo di quel che sarà  il prodotto finale dall’imminente uscita.

Uomini e Draghi, un legame violento nelle terre di Rivellon

Un tempo esisteva la pace tra uomini e draghi, un equilibrio che nel corso dei secoli si mantenne intatto, sino a quando qualcosa di violento spezzò tutto, inaugurando nuove ere di sangue a Rivellon. Il nostro protagonista, si ritroverà in un momento nel quale questo scontro si pèrpetua nelle forme più accese. Egli, infatti, sarà un guerriero dell’ ordine dei Cacciatori di Draghi, il cui compito sarà quello di sterminare gli ultimi esemplari dalla loro terra.

La trama nasconde, chiaramente, tessiture ben più complesse che noi di Cyberludus ci riserviamo di approfondire solo nella prossima recensione.

Per il momento vi basti sapere che tale scontro avrà luogo in un mondo medieval-fantasy le cui tinte risultano esser ridisegnate  in una luce rinnovata e davvero originale. Niente elfi o nani, il fulcro dell’avventura è puramente incentrato sul legame millenario tra uomo e drago, unici elementi su cui gravita il mondo e gli altri esseri che lo popolano.

Ad accompagnarci nel corso della storia, saranno, ovviamente, tantissimi personaggi non giocabili coi quali poter interagire e sfruttare le loro informazioni per accedere ad armamenti o per  aiutarci nell’adempimento delle nostre quest. L’esplorazione sarà estremamente importante poiché ci sarà data la possibilità di viaggiare in un vasto mondo ricco di particolarità e di numerosi complessi naturali e architettonici, tutti liberamente fruibili. Niente di nuovo insomma. Il gameplay di Divinity rispetterà fedelmente quei dettami che un buon RPG deve tener conto per saziare ogni buon hardcore gamer che si rispetti.

I ragazzi della Larian Studios, infatti, hanno puntato molto su quei punti che rendono complesso l’approccio ai titoli del genere, strutturando il gameplay su basi classiche, sulle quali imbastire un rinnovamento per quel che concerne lo stile, e un modo originale di interpretare i più famosi clichè del mondo fantasy.

Questo approccio, a ragion d’essere, si ripercuote anche nella gestione delle abilità, skills e conseguenti classi strutturate in tre forme: guerriero, mago e arciere. Ci è ancora oscuro come queste possano esser sviluppate nel corso dell’avventura, sappiamo però che da esse si ramificheranno una serie di abilità che conferiranno una discreta eterogeneità d’attacco durante i nostri scontri. A conferma di ciò, il battle system sarà concepito sullo stile Hack ‘n’ slash, ovverossia attraverso quella serie di attacchi potenti e veloci che possono essere alternati, simultaneamente, da altri di diverso tipo (magico o dalla distanza). Il tutto per garantire dinamicità e versatilità durante gli scontri di gioco.

Le novità sostanziali, invece, sono riconducibili alla nostra natura, che nasconde abilità importanti che si riveleranno estremamente utili. Ci riferiamo, in particolar modo, alla natura ambigua dei cacciatori che sottintende la possibilità di trasformasi in draghi e di leggere nel pensiero delle persone. La prima abilità, consente, non solo di spostarci velocemente tra un luogo e l’altro del mondo di Revallion, ma soprattutto ci dà la possibilità di eseguire attacchi fisici e magici che avremo a disposizione una volta tramutatoci nel leggendario essere alato.

L’abilità di leggere nel pensiero, invece, ci consente di trovare scorciatoie utilissime nel momento in cui ci approcceremo con un personaggio non giocabile, al fine di estorcere (indirettamente, in questo caso) più informazioni possibili per il nostro tornaconto. Due modi, questi, che se sfruttati bene potrebbero approfondire non poco un gameplay che abbinerebbe il classico al nuovo, in un mix che risulterebbe assolutamente interessante. Vedremo se, a conti fatti, tali prospettive renderanno giustizia al prodotto finale.

Tecnicamente parlando…

I ragazzi della Larian Studios, sembrano aver fatto le cose per bene. La vastità del mondo, accompagnata da una resa grafica di spessore, consentono di sbilanciarci con cautela a favore del lavoro fin qui visionato. I video e le immagini che vi proporremo, lasciano intravedere una cura nella realizzazione delle texture davvero importante, soprattutto, per quel che riguarda il paesaggio e l’interazione con esso tra i vari elementi fisici e grafici. Sarà importante valutare in che modo tutti questi elementi verranno ben incastrati, con una buona fisionomia dei personaggi ed una fluidità indispensabile per il coinvolgimento del giocatore nel mondo ricreato.

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