Jet Race

Fin dalla sua prima apparizione nei panni dell’avversario di un baffuto falegname di nome Jumpman, divenuto in seguito il famoso idraulico italiano Mario, Donkey Kong   è diventato nel corso degli anni ’80 un’icona dei videogame. Donkey Kong è un enorme e forzuto gorilla che vive nella giungla e, come tutti i gorilla, va pazzo per le banane. Il suo segno caratteristico è un’enorme cravatta rossa con la scritta Donkey Kong. L’enorme gorilla tocca l’apice del suo successo con la trilogia sviluppata da Rare per Super Nintendo; Donkey Kong Country. Da allora questo personaggio ha fatto la sua apparizione in numerosi titoli dedicati a Mario (Mario Kart e Mario Party per citarne qualcuno) e in altri titoli da protagonista: Donkey Kong Jungle Beat e Diddy Kong Racing. Il titolo che abbiamo fra le mani, Donkey Kong: Jet Race (conosciuto in America con il titolo Donkey Kong: Barrel Blast) è un progetto, nato inizialmente per GameCube, che avrebbe dovuto sfruttare le esclusive periferiche a forma di bongo nate per la serie di giochi musicali Donkey Konga e Donkey Kong Jungle Beat. I controller raffigurano i classici barili di Donkey Kong e possiedono al loro interno, un microfono che permette di riconoscere il battito delle mani e le percussioni in entrambe i lati. Nintendo ha deciso di far slittare il gioco sino all’uscita della sua nuova console, abbandonando così il suo rilascio su GameCube.

Donkey Kong Jet Race 3

TaruKonga

In Donkey Kong: Jet Race dovremo competere in gare ricche di elementi da raccogliere, ostacoli da evitare e animali da utilizzare contro i rivali di sempre, i Kremling. Le gare si svolgono attraverso 16 piste che riproducono le ambientazioni classiche della serie sparse in sette località esotiche, tra cui monte Dinamite, il tempio di Cranky e il ghiacciaio Mammut. Le modalità di gioco presenti in Jet Race sono sei: Corsa Libera, Gara a Tempo, le Prove di Candy, Scuola di Volo di Crancky, Gara Veloce e Gran Prix Giungla. Quest’ultima rappresenta la principale attrattiva ed è caratterizzata da una serie di tornei, giocabili in tre diverse difficoltà (principiante, normale ed esperto), in cui si potranno sfidare i propri amici (fino a 4 giocatori contemporaneamente) o i personaggi controllati dalla CPU. Il completamento dei tornei garantisce una longevità che si assesta sulle 10 ore di gioco. Portare a termine i tornei presenti è l’unico modo per sbloccare tutti i personaggi del gioco. DK: Jet Race permette, infatti, di scegliere tra 16 personaggi suddivisi tra il clan dei Kong, i simili del personaggio principale, e il gruppo dei Kremling, suoi acerrimi nemici. Tra i personaggi presenti troviamo Donkey e Diddy Kong e altre new-entry come Lanky Kong e Kass, Kip e Klump Kremling. La scuola di volo di Crancy rappresenta il primo approccio con il gioco ed i suoi comandi. Con i consigli di Crancky alla scuola di volo, impareremo a usare i tasti utili per pilotare i mezzi. Le missioni delle prove di Candy sono molteplici e spaziano dalla distruzione di un determinato numero di barili alla raccolta di un determinato numero di banane. Ciascuna di queste missioni si svolge sui circuiti già visti nelle altre modalità, mantenendo intatte sia la meccanica che gli elementi di gioco. E’ un grosso dispiacere osservare come Nintendo abbia previsto soltanto di sfidare i propri amici davanti al televisore in partite che prevedono un massimo di quattro giocatori contemporaneamente, senza lasciare la possibilità di interagire con gli altre persone sparse per il globo.

Tra barili, animali strani e Gigaturbo

Per diventare i dominatori della giungla, dovremo usare una combinazione perfetta di velocità e abilità, alternando il movimento del Nunchuck e del Wiimote. Il titolo non prevede di battere sui bonghi virtuali durante tutta la gara (sarebbe stato molto faticoso) ma solo per il tempo utile a raggiungere la velocità massima. Scuotendo entrambi i controller si raggiunge, dopo qualche secondo, la velocità massima che verrà mantenuta sino al primo urto contro i barili sparsi per il percorso o se tamponeremo un avversario. Dopo aver raggiunto la velocità massima potremo utilizzare i controller per spostare il corridore a destra (Wiimote) o a sinistra (Nunchuck), oppure li potremo scuotere entrambi verso l’alto per effettuare un salto per evitare gli ostacoli. In un videogioco di Donkey Kong non possono mancare i barili di legno e Jet Race non fa eccezione. I percorsi saranno disseminati, infatti, da varie tipologie di barili. Alcuni, ad esempio, aumenteranno la velocità come il barile catapulta, ma altri come il barile di ferro o il barile TNT , rallenteranno la nostra corsa. Il più atipico fra tutti, è il barile freestyle. Una volta sparati in aria da questo barile dovremo eseguire una serie di azioni con il Wii Remote. Se la sequenza di movimenti è stata eseguita perfettamente riceveremo delle banane extra. I percorsi non sono soltanto disseminati di barili pericolosi, ma sono ricchi di banane e palloncini, due oggetti fondamentali per terminare ogni gara al primo posto. Raccogliendo ad esempio 50 banane potremo azionare, con la semplice inclinazione del control stick sul nunchuck, il Gigaturbo. Questo potenziamento donerà al nostro personaggio una notevole spinta che gli permetterà di scaraventare fuori dal percorso gli altri corridori. I palloncini, invece sono di due colori, ognuno dei quali dona benefici esclusivi ad una delle due fazioni. I palloncini rossi sono per i membri del clan Kong, al loro interno possiamo trovare l’Eliscimmia, una simpatica scimmietta che si getta sull’avversario di fronte a noi e gli sottrae delle preziose banane o Parrok che attacca l’avversario in testa alla gara e lo rallenta, e così anche per gli altri strumenti nascosti nei palloncini rossi (Pagal, Fata Abrabanana, Melone, Cristallo di cocco, Banana Fiammeggiante e casco di banane). Per quanto riguarda i palloncini blu troviamo altri simpatici strumenti da utilizzare contro i nostri avversari come, ad esempio, il Vortice che sottrae banane a tutti i concorrenti per noi oppure il Lancia Ananas che, come si intuisce dal nome, permette di sparare ananas all’avversario che ci sta di fronte. I palloncini rossi e blu possono essere comunque usati da entrambe le fazioni senza però riceverne l’effetto potenziato.

Jungle Beat

La giocabilità è stata pesantemente compromessa dalla realizzazione di un sistema piuttosto confusionario. Ad esempio, per saltare e curvare si eseguono praticamente le stesse mosse, alla quale si aggiunge un leggero ritardo nell’esecuzione dei comandi. Per aggravare la situazione in gara, gli sviluppatori hanno pensato di eliminare una visuale posteriore che ci permetta di vedere gli avversari che ci piombano addosso in Gigaturbo. A questi difetti più o meno grossolani, si aggiunge un senso di velocità e fluidità molto basso in cui l’uso dei barili catapulta è l’unico momento in cui osserveremo il nostro personaggio andare piuttosto veloce. Il supporto delle periferiche di Donkey Kong, assente in questo gioco, sarebbe stata una naturale soluzione ai problemi legati al gameplay ed avrebbe aggiunto (ai pochi possessori delle periferiche) tante ore di divertimento. La grafica è sicuramente il reparto in cui il gioco si attesta su buoni livelli. Jet Race ci fa immergere in scenari ben progettati e pieni di colori, vivaci e ricchi di dettagli. Le texture non sono eccessivamente dettagliate però si amalgamano bene nel contesto, così come i personaggi sono disegnati fin nei minimi particolari con animazioni e stili personalizzati. Le musiche e gli effetti sonori che ci accompagneranno durante le gare, si rifanno alle melodie tipiche di tutte le produzioni dedicate a Donkey Kong, risultando un valido accompagnamento durante ogni gara.

 

Conclusioni

Donkey Kong Jet Race è un videogioco che perde il confronto diretto nei confronti del più apprezzato e divertente Mario Kart. Il suo gameplay legnoso e ripetitivo rende il gioco lento e poco dinamico, non adatto a chi cerca un titolo frenetico e divertente. La grafica non può da sola reggere le redini del titolo. Gli scenari sono ben realizzati, offrono una buona quantità di dettagli ed una discreta varietà, ma sono tutti elementi insufficienti per non impedire a Donkey Kong Jet Race di finire troppo presto a prendere polvere tra gli scaffali. Lo slittamento del progetto, passato da cubo a Wii, ha visto il passaggio del testimone tra i bonghi all’accoppiata Wiimote-Nunchuck. Questo passaggio ha ridotto l’uscita del gioco su Wii, ad una mera dimostrazione delle caratteristiche dei controller Nintendo, piuttosto che una degna alternativa del gioco di corse che porta il nome dell’idraulico più famoso del mondo.

CI PIACE
  • Comandi intuitivi
  • Scenari di gioco particolareggiati e variopinti
NON CI PIACE
  • Facile e ripetitivo
  • Controlli poco precisi e per niente funzionali, lo rendono frustrante e poco frenetico
  • E’ imperdonabile non poter giocare con i bonghi del GameCube
  • Assenza multiplayer online
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