Una pergamena che scotta

All’interno di una vecchia chiesa è stata trovata una strana pergamena , sembra una vecchia lettera… Non se ne conosce il contenuto ma il nome della sua autrice, una suora vissuta alla fine del 1600, fa indispettire molte persone: una per una tutte le persone coinvolte in questo ritrovamento stanno sparendo o morendo. Preti, vescovi, studiosi: chiunque si interessi alla pergamena è destinato a una triste fine, a quanto pare. L’ultima persona che ha visto la lettera, il signor Patterson, muore davanti agli occhi di Nina Kalenkov mentre sale sulla nave Calypso, pronta per una rilassante crociera. Ma tra scambi di valigie, strane aggressioni e la presenza in TV di uno strano predicatore appartenente alla setta dei Puritas Cordis, la vacanza finisce per trasformarsi, suo malgrado, in un vero e proprio giallo!

Perché per alcuni l’Apocalisse è vicina, ma la cosa non convince Nina, bisogna vederci chiaro… Queste premesse aprono l’avvincente avventura “Secret Files 2: Puritas Cordis” , sequel di un interessante adventure punta-e-clicca!

Un genere dal sapore antico ma sempre moderno

Gli adventure punta-e-clicca, o avventure grafiche che dir si voglia, hanno una lunga storia alle spalle: ormai il genere è diventato una passione di pochi, forse a causa di tentativi poco riusciti o sceneggiature poco interessanti. Il buono di un titolo di questo genere sta nella sua vicinanza a una storia vera e propria , a un film piuttosto che a un normale videogame: la necessità di riflessione, il combinare oggetti per poter proseguire in una narrazione avvincente sono tutti ingredienti a dir poco essenziali per ottenere un successo che possa essere divertente ed emozionante.

E’ un’alchimia complicata , che “Secret Files 2” propone nel migliore dei modi, a partire dai suoi personaggi: Nina Kalenkov, la protagonista, è un’ottima unione di ironia, simpatia e polemica, costruita attorno alle sue battute insieme alla sua assoluta serietà nell’analizzare le situazioni. Il giocatore può guidarla in due modi: i l primo, più ovvio, consiste nel puntare il nostro obiettivo e scegliere se analizzarlo (tasto B) o utilizzarlo (tasto A) ; come secondo metodo, pur incredibilmente superfluo, il giocatore può muovere Nina con lo stick analogico del Nunchuck e poi selezionare il proprio obiettivo. Nello sviluppo della trama, inoltre, è possibile prendere il controllo di altri personaggi , tra i quali troviamo Max, ex-fidanzato della ragazza. Ogni ambientazione ha diversi punti e oggetti da controllare: premendo il tasto “meno” sul WiiMote è possibile fare apparire alcune lenti d’ingrandimento, in modo tale da evidenziare le varie possibilità di interazione. A volte, inoltre, è possibile consultare alcuni aiuti: così facendo è possibile ottenere alcuni indizi su come proseguire nella storia, uscendo da fastidiosi fasi di blocco nei quali si può facilmente incorrere in giochi simili. Persino il doppiaggio , presente in lingua inglese, sembra voler dare man forte alla trama : poche altre volte un doppiaggio nella lingua anglosassone offre una simile sensazione di soddisfazione e fascino, un vero e proprio piacere recitativo per le orecchie del giocatore. Le musiche non sono da meno, offrendo atmosfere evocative e idonee in ogni momento, dalla fitta giungla al ponte della nave da crociera.

Ma è una Playstation 2?

Da ultimo, è necessario prendere in esame le caratteristiche tecniche del titolo, per quanto queste siano effettivamente marginali nell’analisi di un’avventura punta-e-clicca. “Secret Files 2” su Wii, purtroppo, non offre niente di realmente esilarante : gli scenari sono ampi e ben definiti, ma i personaggi, le loro animazioni e le loro animazioni rasentano davvero il ridicolo. La corsa della protagonista è quantomeno esilarante e legnosa, a volte può capitare che un personaggio interpellato ci metta diversi, interminabili secondi a rispondere o a voltarsi e perfino i filmati sembrano sfocati e poco definiti: non che questi problemi compromettano la giocabilità del titolo , ma sicuramente fanno storcere in naso. E’ come se i programmatori non sapessero di essere davanti a un Wii ma di fronte a una Playstation 2 ai suoi inizi: questo risulta particolarmente insensato, soprattutto se si pensa che la versione PC sfoggia una grafica migliorata, ad alta risoluzione e di tutto rispetto. Altro problema non indifferente è la longevità del titolo : come di consueto, il valore di replayability è abbastanza scarso nei titoli di questo genere. A rendere peggiore la situazione è l’estrema brevità della storia: in poco più di 10 ore è possibile completare l’avventura, con la consapevolezza di aver vissuto una storia avvincente ma che non potrà mai offrire qualcosa di effettivamente diverso, se rigiocata per un seconda volta, in quanto non esiste alcun contenuto sbloccabile di sorta… Tuttavia, il gioco viene venduto ad un allettante prezzo ribassato , trasformandolo in un prodotto interessante, soprattutto per chi preferisce il ragionamento rispetto all’azione! Per fortuna, in mezzo a tutto questo insieme, le interfacce funzionano perfettamente, mostrando ottime riproduzioni degli oggetti e una gestione del cursore di primo ordine, che mostra al giocatore cosa può o non può fare nel determinato contesto…

Conclusioni

“Secret Files” è stata una sorpresa quando è apparso sugli scaffali… Il suo seguito si rivela altrettanto godibile, offrendo una storia attuale e adulta, perfetta per qualsiasi tipo di pubblico. Nina e gli altri personaggi sono molto divertenti, umani nella loro ironia e attaccati alla vita anche nelle condizioni estreme che incontrano sul loro tortuoso cammino. Nonostante un comparto tecnico infelice, il gioco è un must buy per ogni amante dei punta-e-clicca. Per tutti gli altri giocatori è una simpatica avventura, da portare a termine quando si ha anche poco tempo, piano piano, per stimolare la propria materia grigia!

Alessandro “Il Notturno” Perlini

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