Bioshock 2

Ritorno a Rapture

Il primo capitolo della serie Bioshock rappresentò semplicemente un capolavoro nel mondo videoludico, e non solo. Un fps atipico e originale, ma allo stesso tempo un’avventura horror pregna di un’atmosfera mai raggiunta prima di allora e condita da una storia da Oscar. Intrappolato nella fatiscente città sottomarina di Rapture, il protagonista, doveva farsi strada tra le rovine, tentando di sfuggire ai famelici ricombinanti, esseri umani trasformati in mostruose e violente creature, e dall’acqua stessa che con la sua forza faceva dell’ambiente circostante una trappola mortale. Arte e follia allo stato puro albergavano nel titolo 2k Games in maniera ineccepibile, grazie all’architettura anni 50 della città sommersa e alla presenza di bizzarri personaggi, come le sorelline (inquietanti bambine) accompagnate dai vigili Big Daddy (una sorta di robot armati fino ai denti) pronti a difenderle. Inizialmente sviluppato in esclusiva su Xbox 360, il team californiano, regalò nel 2008 ai possessori Ps3 un porting eccelso della loro creatura. Che i californiani fossero di nuovo al lavoro non era certo un segreto.

Un misterioso filmato, reperibile una volta terminata l’avventura principale, confermava le ipotesi su un imminente seguito. Previsto per l’autunno, Bioshock 2 porta sulle spalle l’arduo compito di conservare la magia e la perfezione del suo predecessore, ma soprattutto, quello di donare nuova linfa per non rappresentarne solo un clone ben realizzato.

Il primo Big Daddy

Per evitare di svelare i retroscena del primo capitolo, è sufficiente dire che la storia di Bioshock 2 inizia circa dieci anni dopo il finale del suddetto prequel. La città sommersa di Rapture è completamente cambiata. Qualcosa ancora vive e si agita nell’ombra. Contemporaneamente, sulla terra ferma, lungo la costa dell’ Atlantico, parecchie bambine scompaiono misteriosamente.

Protagonista della storia non sarà un essere umano ma un Big Daddy, e più precisamente, il primo Big Daddy creato. L’acerrimo nemico, che aveva perseguitato il protagonista nel primo episodio, diventa in questo seguito la guida del giocatore in fondo al mare. Ma i cambiamenti riguardano anche i nemici. Tra i corridoi e gli appartamenti di Rapture si aggirano nuove specie di ricombinanti, più aggressivi e più cattivi. E tra queste specie la Big sister, una sorellina trasformatasi in un mostruoso predatore, sarà il peggiore degli incubi. Tante sono le domande, come la vera identità del protagonista, e il perché la Big sister rapisca le bambine sulla terra ferma. I presupposti per una trama interessante ci sono tutti. Resta da vedere se la sceneggiatura sarà all’altezza del primo e indimenticabile episodio.

Blu profondo e “art dèco”

Attraverso la demo mostrata dagli sviluppatori è stato possibile ammirare il first look di Bioshock 2. Graficamente appare molto simile all’episodio originale, proponendo una gestione superlativa delle fonti di luce, unita ad un’ineccepibile realizzazione dell’elemento acquatico. Il mondo di gioco sarà mosso nuovamente dall’Unreal Engine. Tuttavia, rispetto al predecessore, è possibile riscontrare una cura decisamente maggiore relativa al comparto texture, mentre, a livello poligonale, qualche elemento in più non avrebbe guastato. Ma ancora è troppo presto per trarre conclusioni sull’effettiva resa grafica generale.

Ovviamente, la componente artistica dell’opera, risulta, ancora una volta, nettamente preponderante rispetto alla mera tecnica, arricchendo le complesse architetture della metropoli oceanica con elementi stilistici degni di nota e colorando le decadenti superfici della città con una palette cromatica volutamente accesa ed esagerata. L’art dèco immerge l’intera città in una spirale di stile e decadenza, marchio di fabbrica del brand. Il design dei nemici e dei personaggi secondari, rispetta la tradizione rappresentando esseri inquietanti, sporchi di sangue e sfigurati. Creature più complesse, come la Big Sister, fatta in parte di materia organica e in parte di metallo, sono particolarmente ricche di dettagli. Nonostante non si sia vista nulla di particolarmente sbalorditivo, soprattutto per ciò che concerne le musiche ed il campionario dei suoni, i programmatori assicurano di voler superare di gran lunga i confini tecnici raggiunti nel primo capitolo.

Sorelline e plasmidi

Protagonista della storia, ma soprattutto del gameplay del primo capitolo, era l’Adam, sostanza paragonabile ad una droga capace di causare mutazioni genetiche, che ha portato alla rovina degli abitanti di Rapture, ma che ha conferito loro allo stesso tempo poteri sovraumani, come padroneggiare gli elementi del fuoco, del ghiaccio e generare elettricità.

Esso sarà fondamentale anche in questo sequel. I poteri dei plasmidi a disposizione del protagonista, che si sviluppano dal braccio destro, comprendono la capacità di generare dei vortici da dislocare in punti strategici, ai quali aggiungere in seguito l’effetto fuoco grazie ad un ulteriore plasmide. Il risultato sarà una spirale infuocata capace di attirare i nemici al suo interno, causando loro gravi ustioni. La quantità e la tipologia di plasmidi a disposizione non è ancora nota, così come ovviamente non si conoscono le possibili combinazioni. Attraverso il braccio sinistro, invece, il Big Daddy, potrà contare sulla sua temibile e possente  trivella e su altre armi reperibili nel corso dell’avventura. Anche in questo capitolo  il protagonista dovrà scegliere se adottare (e quindi salvare) le sorelline e proteggerle, oppure rubare loro l’Adam ( e quindi ucciderle). Le novità di fondo saranno le sessioni subacquee fuori dalla città di Rapture, la possibilità di seguire percorsi alternativi e le modalità on line (assenti nel primo capitolo). Durante la demo dimostrativa è stata evidente una netta miglioria dell’intelligenza artificiale dei nemici, adesso più coriacei, veloci, e tendenti ad attaccare in gruppo.

Conclusioni

Bioshock 2 riprende lo stile originale del precedente capitolo e sfoggia un protagonista improbabile ma potenzialmente interessante. L’utilizzo del medesimo motore grafico, l’Unreal Engine, garantisce già da ora un’ottima resa, con la promessa di una gestione di personaggi e scenari ulteriormente migliorata rispetto a quanto apprezzato in passato. Se il gameplay sarà rinvigorito da gradite novità, e la storia non si limiterà ad una superflua scusa per ritornare tra gli abissi di Rapture, questo autunno sarà inaugurato dal sangue e da tanta, tanta, acqua!

Marco “Seth” Delle Fave

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Redazione
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