Batman: Arkham Asylum

Il ritorno del cavaliere oscuro

L’universo di Batman ha subito una progressiva trasformazione, passando dai fumetti alle serie tv e al cinema, presentando al pubblico la storia di un eroe sotto diverse luci e sfaccettature.

Gli ultimi lungometraggi, in particolare, hanno sottolineato ancora una volta la validità di questo storico brand, che narra le vicende di un giustiziere mascherato da uomo-pipistrello, impegnato nella lotta contro il crimine.

Allo stesso tempo hanno ispirato il mondo videoludico per l’ennesima creazione di un videogioco.

Considerando la popolarità del personaggio, non sorprende che i primissimi giochi dedicati al pipistrello risalgano agli storici home computer e console a 8bit.

Ma rappresentare al meglio il personaggio creato da Bob Kane e Bill Finger settanta anni fa, non è mai stata un’impresa facile.. forse fino ad oggi.

L’annuncio di  Batman: Arkham Asylum da parte di Eidos, è stato  accolto con sorpresa e molta curiosità. Questa ennesima trasposizione video ludica, pensata per dare a tutti i fans del cavaliere oscuro un’immagine del proprio beniamino più approfondita e adulta, ha trasmesso un progressivo interesse verso un titolo che idealmente ha tutte le carte in regola per poter essere considerato come uno dei più attesi del 2009.

Un pipistrello in gabbia

L’Arkham Asylum rappresenta un luogo immaginario presentato nei fumetti  di Batman (pubblicati dalla DC Comics), nei quali è definito come il manicomio criminale di Gotham City. Al suo interno sono rinchiusi i criminali più folli contro cui Batman si è scontrato, come Joker, l’Enigmista e Spaventapasseri, tanto per citare quelli più conosciuti. Nel fumetto è ben chiara l’ alleanza che si forma tra i criminali all’ interno del manicomio, che formano una vera e propria unione per far passare delle brutte ore al cavaliere oscuro. Il nome del manicomio è stato tratto dai racconti di Howard Phillip Lovecraft, che creò la piccola cittadina di Arkham per servirsene come ambientazione. Proprio questo terrificante luogo di terrore rappresenta, in effetti, lo scenario che fa da sfondo alla trama del titolo Eidos. Il sadico Joker si lascia catturare dall’uomo pipistrello, assicurandosi in tal modo l’ingresso al sanatorio mentale. Quando l’eroe scopre la trappola è ormai troppo tardi poiché si trova rinchiuso nella struttura,  e per di più, tutte le celle sono state aperte. Al cavaliere oscuro non resta che cercare di sopravvivere all’orrore e mettere fine, una volta per tutte, ai folli piani del Joker.

I colori e i suoni  della notte

Graficamente il titolo sfoggia un impatto visivo degno di nota.

Il modello poligonale di Batman è realizzato splendidamente, maestoso  ed inquietante al tempo stesso, sicuramente la migliore rappresentazionie in chiave ludica del cavaliere oscuro. Le animazioni, fluide e dinamiche in movimento, contribuiscono a rendere l’azione esaltante e il ritmo frenetico. Per ciò che concerne il design, il gioco si avvantaggia della collaborazione di Wildstorm Studio, fondato dal geniale e celebre disegnatore Jim Lee. Inoltre, l’utilizzo dell’Unreal Engine 3.0, garantisce ambientazioni ispirate e ricche di dettagli, personaggi ben modellati, e un’eccellente gestione di luci ed ombre. Il comparto audio sembra abbastanza curato, grazie ad una tetra colonna sonora ed un doppiaggio ineccepibile, al quale hanno partecipato i doppiatori originali della serie animata. Infine, è stato confermato che i nemici saranno particolarmente sensibili ai rumori; di conseguenza, gli effetti giocheranno un ruolo fondamentale ed emozionante durante tutto il proseguo dell’avventura.

Il gioco del silenzio

Su campo, il titolo Eidos assume le connotazioni di un tipico stealth game alla Splinter Cell, con l’aggiunta di un saggio utilizzo delle arti marziali da parte del protagonista. I controlli sono divisi essenzialmente in tre categorie: investigazione, combattimento, e fuga. Questi ultimi si risolvono grazie alle combo di pugni, calci e stordimenti. Le mosse sono collegate ad una sorta di contatore che più aumenta più potenzia le abilità del protagonista. I nemici da affrontare diverranno via via più numerosi e soprattutto intelligenti, contando su di un’ottima AI. Se i primi verranno incontro facendo affidamento principalmente sulla pura forza bruta, verso la fine dell’avventura molti di loro si armeranno con tubi di ferro ed armi improvvisate cercando nel contempo di circondare e di sopraffare il Cavaliere oscuro di Gotham. La sensazione che si prova combattendo a mani nude contro i criminali è la stessa mostrata nell’ultimo film di Batman; ogni colpo appare potente e devastante. Il “button smashing” per fortuna non sembra portare molto lontano, e le diverse combo che compaiono a schermo rendono questa esperienza decisamente varia, nonostante, in fondo, si tratti solo di picchiare i nemici fino a renderli inoffensivi. Durante il combattimento potrebbe  anche succedere di subire qualche colpo avversario, e per rendere realistico l’impatto subito, la telecamera che segue l’azione comincerà a far vedere doppio nel caso degli attacchi più feroci, rendendo così difficoltoso inquadrare l’avversario e simulando in maniera azzeccata l’effetto dello stordimento. L’abilità investigazione, invece, assumerà le forme della visuale ad infrarossi, e metterà in evidenza non solo nemici o innocenti, ma anche indizi e tracce indispensabili per avanzare. Infine, per ciò che riguarda le fasi di sotterfugio, l’interazione con l’ambiente e lo sfruttamento degli elementi su schermo, saranno decisivi per trovare una via di fuga senza essere scoperti, un po’ come accade in Metal Gear Solid

Conclusioni

Che i videogiocatori siano appassionati del fumetto o ne siano completamente estranei, il fascino che ruota attorno ad Arkham Asylum è più che palpabile. Questo vincente connubio, capace di coniugare sezioni stealth e ispezione degli ambienti, con fasi più tipiche di un action, sembra in grado di soddisfare sia i fan dell’uomo pipistrello che i semplici amanti dei giochi d’azione. Non resta che aspettare l’estate per sapere se il cavaliere oscuro è tornato davvero in gran forma per disseminare panico, giustizia e, soprattutto, tantissimo divertimento a portata di pad!

Marco Delle Fave

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