Heavy Rain

Un thriller atipico

Heavy Rain:The Origami Killer ** è un videogioco  sviluppato dallo studio francese Quantic Dream, in uscita entro la fine del 2009. Appartenente al genere delle avventure grafiche interattive, il gioco è un’esclusiva PS3 e la stessa Sony ricopre il ruolo di editore. Diretto dal fondatore di Quantic Dream, David Cage, autore della sceneggiatura di diversi giochi, fra cui **Omikron: The Nomad Soul e il controverso Fahrenheit. 

Cage ha rivelato che Heavy Rain rappresenta una sorta di film noir thriller con temi maturi e oscuri, (senza elementi soprannaturali). La particolarità di questo particolare titolo risiede nel fatto che, a seconda delle scelte compiute, l’intera vicenda cambia e allo stesso modo i destini dei protagonisti. La morte di questi ultimi non porterà  al consueto Game Over, ma all’inizio di una storia alternativa, influenzata dalle scelte del giocatore.

Nel bene e nel male

La trama ruota attorno alle misteriose sparizioni di  giovani ragazze, che stanno sconvolgendo la città. La storia è complessa e comprende diverse vicende e sei personaggi (giocabili), tutti più o meno collegati ai misteriosi eventi narrati. Essi dovranno investigare per cercare di venire a capo del mistero delle sparizioni, chiedendo informazioni e ispezionando gli ambienti alla ricerca di risposte. La sceneggiatura promette di essere realistica;  sarà vietata ai minori, a causa dei suoi contenuti adulti e crudi. La trama ruoterà – e sarà conseguentemente influenzata- intorno alle scelte del protagonista e sulla sua “etica morale” ; la  sua personale percezione del bene e del male. L’investigazione, la tensione, e il libero arbitrio, sono gli ingredienti salienti della trama del nuovo prodotto di Quantic Dream;  un’esperienza che promette di approdare verso nuovi lidi del realismo videoludico.

Verso il realismo

L’obiettivo dei programmatori di Heavy Rain è il realismo in tutte le sue forme, con lo scopo di offrire un’immersione videoludica mai provata prima.

La demo dimostrativa regala  un assaggio del suo potenziale grafico.

Il modello poligonale della protagonista è minuziosamente dettagliato. Lo sguardo, ad esempio, è stato riprodotto facendo uso di un’avanzata tecnica di motion capture oculare. La tecnologia alla base di questo progetto consente delle animazioni dinamiche credibili, come la dilatazione degli occhi,  il movimento delle labbra e dei capelli. Il movimento del viso è stato registrato utilizzando delle telecamere di sistema e potenziato con un sistema muscolare.

L’innovativo motore grafico utilizzato da Quantic Dream promette inoltre l’utilizzo di qualsiasi oggetto presente su schermo. In alcune fasi dell’avventura i protagonisti possono ferirsi e procurarsi lividi che permangono nel tempo. Il sangue può macchiare i vestiti, e ogni movimento può avere una conseguenza specifica sull’ambiente e sui protagonisti.

Il comparto sonoro si avvicina a quello tipico delle  pellicole cinematografiche thriller, regalando  la giusta atmosfera durante le fasi di esplorazione.

I motivi lievi e misteriosi che accompagnano i protagonisti  esplodono in un turbinio di suoni incessanti durante le fughe o le colluttazioni.

Brivido e tempismo

Heavy Rain sembra in grado di  miscelare tensione, investigazione e avventura in un’unica formula. Nella demo, resa disponibile da Sony,  si è potuto ammirare l’interfaccia grafica che è stata sviluppata appositamente per offrire la massima interazione con l’ambiente circostante, senza però sacrificare una telecamera dallo stampo decisamente cinematografico.

Per evitare fastidi durante i cambi di inquadratura, i protagonisti possono camminare sempre in avanti, sopperendo così al disorientamento tipico di molte avventure o survival in terza persona.

Il sistema di controllo prevede il movimento  delle spalle e della testa dei protagonisti, che potranno essere ruotati tramite lo stick analogico, permettendo di evidenziare le componenti interattive dei vari ambienti anche a distanza. In tal modo, si cammina, si corre e si perlustra l’ambiente alla ricerca di indizi, il tutto con una certa facilità e intuitività.

Anche i dialoghi presentano un’interfaccia interattiva; quando compare l’apposito menu  contenente le varie possibilità, basterà muovere il SIxaxis nella direzione della risposta che si vuole  dare per selezionarla.

Oltre ad essere immediato, questo sistema permette di parlare mentre si cammina. Il gameplay è inoltre farcito da sequenze Quick Time Event, e azioni svolte con la pressione dei tasti al momento giusto.

Conclusioni

Heavy Rain:The Origami Killer assume le forme di un vero e proprio thriller investigativo, in pieno (puro) stile cinematografico.

Un’esperienza interattiva che fa di un videogioco uno strumento per vivere emozioni “vere” alla pari di un intenso thriller movie. Heavy Rain promette un passo avanti verso l’evoluzione, non solo per il genere delle avventure grafiche (che sente più di tutti il peso degli anni), ma più in generale dei videogiochi, stuzzicando l’attenzione dei possessori della console Sony, amanti e non del genere.

Marco “Seth” Delle Fave

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