Diablo III

La sua data di uscita non è ancora certa. Non è nemmeno certa la sua effettiva composizione. Di sicuro, invece, per ora, c’è solo l’attesa. Un’attesa spasmodica che dura già da 9 anni. “Diablo III” , il terzo capitolo della famosissima serie di gdr action della Blizzard, è stato annunciato un anno fa ma da allora non si sa nulla sulla data di pubblicazione.

Se non altro, l’estate scorsa, è stato tolto il velo sul suo stesso concepimento. I primi dubbi furono tolti dalla messa in rete del sito ufficiale da parte degli sviluppatori. Poi la certezza che la Blizzard stesse effettivamente lavorando è arrivata a Parigi, a fine del giugno scorso durante il “World Wide International”. La notizia rimbalzò in tutto il mondo e da allora si aspetta.

Nel frattempo, tutti i siti specializzati (amatoriali ed ufficiali) si sono sbizzarriti. Si aspetta, attualmente una data per cominciare a fare il tanto sospirato conto alla rovescia, ma si sa che i tempi d’attesa della Blizzard sono, come dire, biblici.

LA PROBABILE TRAMA.

L’ambientazione parla di una nuova Tristram, l’epico ancor più che storico, villaggio  teatro del primo episodio. Temporalmente, il tutto ha inizio vent’anni dopo la fine di Diablo II . A conti fatti, i tempi sono quasi reali. Gli eroi sopravvissuti che hanno combattuto gli eserciti infernali hanno perso la ragione.

Sono impazziti dopo l’impresa mentre la maggior parte della popolazione di Sanctuary è ancora all’oscuro delle imprese. I pochi testimoni, inoltre, hanno provato a dimenticare i tragici, a dir poco, episodi di questa lotta. Gli eroi, invece, non hanno potuto farlo e vagano, in nome della verità, ai margini del mondo accompagnati da un’effimera stabilità mentale. Solo il barbaro si è saputo preservare, mentre nuovi eroi sono pronti a nuove sfide. Per quanto riguarda le varie quest, invece, tutto è ancora avvolto nel mistero mentre voci da internet parlano di missioni strettamente legate al personaggio scelto in aggiunte alle numerose, si pensa, trame formate dalle sub quest normali e dalla trama principale. Tuttavia tramite gli artwork ed il trailer si conoscono alcune cose…

Il gioco, come detto, si sviluppa 20 anni dopo il secondo Diablo; ci sarà il ritorno di alcuni Png (personaggi non giocanti) come Cain e Tyrael; le meteore portano sventura ed una si schianta (che fortuna) sulla cattedrale di Tristram dove un tempo si levò Diablo; Tyrael viene punito; era previsto che l’inferno attaccasse non appena venisse distrutta la World Stone; la trilogia “The Sin War” è canonica e la sua distruzione avrà pesanti conseguenze.

IL MONDO E’ PIU’ VASTO, L’AMBIETAZIONE PASSA AL 3D.

 Sembra che le terre da esplorare in Diablo III siano, per forza di cose, estremamente più vaste di quelle dei predecessori. Enigmatiche ancora le dimensioni reali. Contrariamente a quanto si sa rispetto ad alcuni giochi come Sacred II, la cui mappa risulta esser grande 40 km quadrati (forse di più adesso con le nuove patch, ndr.), di Diablo III molto rimane oscuro.

Ma la scelta della Blizzard è condivisibile. Meno veli, almeno per ora, sullo stile grafico. Del resto una demo è stata già presentata la scorsa estate. Si può notare come il passaggio al 3d sia dovuto anche in ossequio ai tempi che passano ed alle tecnologie sempre più avanzate. I modelli dei personaggi saranno in 3d così come gli ambienti, gli effetti luce. Il tutto sembra più vario e colorato rispetto al passato e questa scelta sembrerebbe però sminuire l’ambientazione tipicamente dark dei due epici capitoli.

A tal proposito sono state addirittura raccolte 50.000 firme per non far abbandonare a Diablo III il suo “habitat naturale”. La Blizzard però non ci sta ed ha tenuto a specificare che il gioco non si discosterà troppo dalle atmosfere dei suoi predecessori.

LE PROBABILI CLASSI.

Sono cinque le classi che Diablo III ci permetterà di scegliere. Soltanto tre di esse sono state rese note al pubblico.

Il Barbaro, come accennato in precedenza, è l’unico personaggio ad essere rimasto in piedi. Le sue abilità, come annunciato da Blizzard,  dovrebbero essere “Cleave” (Fendente), “Ground Stomp” (Scuoti terra), “Leap” (Botta sismica), “Whirwind” (Turbine).

Lo Sciamano è una new entry e si dovrebbe avvalere della “Fire bomb” (Bomba di fuoco), dell'”Horrify” (Spaventa), “Locust Swarm” (Sciame di locuste), “Mass Confusion” (Confusione di massa), “Soul Harvest” (Mieti anime) e del “Wall of Zombies” (Muro di Zombie).

Terza ed ultima classe annunciata, al momento, è quella del Mago, simile all’omonimo personaggio del mitico Diablo I. Egli si dovrebbe servire del “Disintegrate” (Disintegra), “Electrocute” (Scossa elettrica), “Teleport” (Teletrasporto), “Magic Missle”, (Missile magico) e “Slow Time”.

Delle altre due classi non si sa ancora nulla. Ci sarebbe, però, la possibilità, di poter scegliere il sesso del proprio personaggio.

PARTITE ONLINE SU BATTLE NET, OF COURSE.

Dovrebbe rimanere intatto lo stile frenetico di gioco ed il suo ritmo. Sarebbero, però, state apportate delle novità ancora non meglio identificate. Diablo III sfrutta il motore grafico di nuova concezione realizzato dalla Blizzard ed il motore fisico “Havok” che creerà una maggiore interattività con l’ambiente permettendo di distruggere, spostare  lanciare oggetti per aumentare i danni da infliggere ai nemici. Ancor più libertà d’azione quindi. Gli sviluppatori hanno anche confermato la possibilità di servirsi di Battle.net per le partite on line.

 

COSA ABBIAMO VISTO E COSA ABBIAMO SENTITO.

Alcuni filmati in rete ci hanno mostrato degli stralci di gioco e di azione. Sembra, ad occhio, che l’azione sia simile del tutto simile agli standard attuali (vedi Titan Quest Immortal Throne). Dinamiche, fluidità, e fisica sembrano quelle ma è chiaramente ancora presto per poter azzardare un giudizio, per avere un’idea esatta di quello che sarà Diablo III. La grafica sembra di altissimo livello, con una pulizia ed un livello di dettaglio molto elevato; le musiche, invece, appaiono essere rimaste angoscianti, di enorme impatto e belle da ascoltare.

Conclusioni

Cosa aggiungere a quanto già scritto? Con i se e con i ma non si va da nessuna parte, ma alla Blizzard certamente stanno preparando un ritorno di Diablo con i fiocchi. Impazza internet, impazzano i sostenitori della serie per quello che potrebbe riscrivere ancora una volta la storia degli rpg action. D’altronde, nove anni di attesa sono tanti e nessuno sa se si dovrà aspettare ancora a lungo. Una delle richieste dei giocatori, senza dubbio sarà quella di avere un gioco tecnicamente all’avanguardia e che non necessiti di patch per correggere spiacevoli bug. Per il resto toccherà alla Blizzard svelarci altro, farci capire di cosa si tratterà ed ufficializzare la data di uscita di questo “capolavoro” annunciato in modo tale da poter fare il countdown.

Edoardo Ullo

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