GXT 718 Rayzee Sedia da gaming pieghevole

Scheda Hardware

GXT 718 Rayzee Sedia da gaming pieghevole

Piattaforma

Multi
Uscita

2024
Prezzo
89,99 €

Il Nostro Voto

80/100
BUONO


Giocare è una cosa seria. Me lo ripeto come fosse un mantra. Da sempre. Da quando ero una piccola e minuta bambina che, senza fare rumore, si accingeva a recuperare un corposo Commodore 64 maldestramente nascosto in una polverosa stanzetta che fungeva da sgabuzzino. Lo posizionavo sul tavolo dove si pranzava e si cenava. Parlare di scrivanie da gaming era pura avanguardia futurista. Collegavo tutto con devota precisione,  quasi fosse un rituale: datasette, alimentatore, cavo SCART, un fiammante QuickShot 2. Poi accendevo la tv.

E ARRIVAVA LUI, QUEL COMANDO CHE ANCORA OGGI MI APPARE COME QUALCOSA DI MAGICAMENTE NOSTALGICO:
LOAD.
RETURN.
“PRESS PLAY ON TAPE”.

Premere play sul datasette era un gesto solenne. Solo a quel punto potevo adagiarmi su un freddo pavimento, con lo sguardo sognante rivolto a quella scatola magica che era la mia tv a tubo catodico.

Giocare, voglio ripeterlo, è una cosa seria.

Lo è ancora oggi, quando cerco con attenzione spazi in cui poterlo fare. Spazi che siano compatibili con me. Ambienti dove non rimbombano urla di bambini, ragazzi ormai, ma dove posso riconciliarmi con un mondo che continua ad apparirmi magico, intimo, mio, nonostante il peso del tempo. Trascorro gran parte della mia giornata lavorativa in posizione eretta, utilizzando una scrivania da gaming con motore elettrico. Ecco che l’avanguardia futurista di cui parlavo prima, si è magicamente realizzata. La alzo, la abbasso, continuo a lavorare seduta su una comodissima sedia che, tra le altre cose, ho recensito su queste pagine. Eppure non mi sentivo del tutto soddisfatta.

Volevo qualcosa di diverso. Qualcosa che mi permettesse di vivere il mio passatempo preferito in modo più libero, più autentico. Non solo una seduta classica. Ma una variante dove poter ritrovare quella dimensione quasi infantile del gioco, immersa, totale, senza però dover pagare il prezzo di un mal di schiena il giorno dopo.

Così ho iniziato a cercare.

Non una semplice sedia quindi. Non l’ennesima soluzione da scrivania. Cercavo qualcosa che cambiasse la postura e, in qualche modo, anche il modo di vivere il tempo libero. Un oggetto capace di stare a metà strada tra il comfort strutturato di una gaming chair e la libertà disordinata di quel pavimento freddo di fine anni ’80.

Dopo diverse ricerche sono finita su Trust, un’azienda che conosco da tempo e di cui abbiamo parlato spesso su queste pagine, che non ha mai promesso la luna ma ha quasi sempre mantenuto quello che prometteva. E su un prodotto che, almeno sulla carta, sembrava fatto apposta per qualcuno come me: la GXT 718 Rayzee, una sedia da gaming pieghevole pensata per chi vuole giocare senza stare seduta composta.

Restava solo da capire se reggesse alla prova dei fatti, e per farlo bisognava andare oltre la nostalgia.

Unboxing Trust GXT 718 Rayzee sedia gaming da pavimento nella confezione
Il momento dell’unboxing: la Trust GXT 718 Rayzee arriva compatta ma promette già una nuova dimensione di comfort per il gaming da pavimento.

Design e qualità costruttiva

La Rayzee non cerca di sembrare qualcosa che non è. È una floor chair, una sedia da pavimento, e lo dichiara senza tanti giri di parole: è pensata espressamente per coloro che cercano un prodotto di questo tipo. Il telaio è in metallo, il rivestimento in ecopelle, e l’insieme trasmette una solidità che non ti aspetti. La superficie sintetica ha anche il vantaggio di essere facile da pulire, un aspetto tutt’altro che secondario per un oggetto destinato a stare molto vicino al pavimento. L’imbottitura interna, inoltre, restituisce fin da subito una consistenza convincente, abbastanza sostenuta da non afflosciarsi al primo utilizzo. Niente fronzoli, niente LED, niente estetiche aggressive da Evangelion. Solo una forma pulita, scura, che non stona in nessun ambiente. Regge fino a 125 kg per un’altezza compresa tra 100 e 190 cm, secondo Trust, e non è una nota a margine: è la conferma che il progetto è stato pensato per corpi reali, non per manichini.

Struttura ed ergonomia

Il telaio ricorda vagamente una barella (ok ok, ho fatto un esempio non particolarmente adatto ma è giusto per farvi capire): un sistema di tubi quadrati con punti di snodo che permettono alla sedia di passare dalla posizione completamente piatta a 90 gradi. Le sezioni sono quattro : seduta, due parti dello schienale e poggiatesta per un totale di cinque posizioni regolabili. Il sistema di reclinazione è semplice e diretto, privo di sofisticazioni inutili: non offre la precisione millimetrica di una sedia da scrivania, ma fa esattamente quello che deve fare e lo fa bene, consentendo di cambiare assetto in pochi istanti. Nella pratica significa che puoi stare seduta composta, reclinata a metà o distesa: la sedia segue la sessione, non il contrario. Il poggiatesta mobile è il dettaglio che fa la differenza: non esiste posizione in cui non riesca a trovare un assetto confortevole. Ok, facile da dire per una come me, minuta e che starebbe dappertutto; problema diverso per chi è dal metro e ottanta in su, nonostante, secondo Trust, la sedia sia compatibile anche per persone fino ai 190 cm. Anche gli ingombri sono piuttosto ragionevoli per la categoria, e una volta richiusa la Rayzee si lascia riporre senza drammi sotto al letto o accanto a un mobile, senza trasformarsi in un intralcio domestico permanente.

Trust GXT 718 Rayzee sedia gaming da pavimento utilizzata in posizione reclinata per giocare con controller
Distesa sulla Rayzee con il controller tra le mani: è questa la dimensione di gioco che la floor chair di Trust vuole ricreare, rilassata, immersiva e lontana dalla rigidità della scrivania.

Esperienza d’uso reale

Qui bisogna essere onesti: una floor chair non è una sedia ergonomica, e non vuole esserlo. È uno strumento per un tipo specifico di gioco: quello lento, narrativo, per chi non ha posto su un comodo divano e non vuole stare con le natiche su un freddo pavimento. È indirizzata a tutte quelle persone che, come me, hanno l’esigenza di far dilatare il tempo e consentire al corpo e alla mente di entrare in un mood di puro autoerotismo dell’anima. E in questo, signore e signori, la Rayzee centra perfettamente il suo obiettivo. L’imbottitura regge bene nel tempo, il telaio non si sente sotto, e piegarla per riporla sotto al letto è questione di pochi secondi. Anche dopo diverse aperture e chiusure non ho riscontrato scricchiolii particolari o cedimenti nei punti di snodo, dettaglio che contribuisce a dare una sensazione generale di affidabilità. La base, inoltre, si comporta bene a contatto con il pavimento e non tende a scivolare in modo fastidioso mentre si cambia posizione. L’unica riserva riguarda la seduta: ho fatto provare la sedia a un caro amico non particolarmente esile. Oltre al disastro nel farlo rialzare dal pavimento, ha segnalato che l’imbottitura inferiore è parsa non particolarmente sufficiente. Dal canto mio, nulla da segnalare.

Concludendo…

Prodotto top dell’anno? No, certo che no, eppure è stata una piacevole sorpresa che ha fuso un dolcissimo ricordo della mia infanzia con il mio desiderio, tuttora presente, di giocare nella, passatemi il termine, strafottenza più totale, con un pad in mano e un boccale di birra nell’altra. E se ancora oggi un’immagine del genere vi fa uno strano effetto? Ebbene, c…i vostri!

Specifiche principali

  • Tipologia: floor chair pieghevole
  • Struttura: telaio in metallo
  • Rivestimento: ecopelle
  • Posizioni reclinabili: 5
  • Portata massima: 125 kg
  • Altezza consigliata utente: 100 – 190 cm
  • Poggiatesta regolabile
  • Struttura pieghevole per
Il Nostro Verdetto

GXT 718 Rayzee Sedia da gaming pieghevole

BUONO
Voto: 80 su 100 — BUONO
Pro
  • Comfort sorprendente per sessioni rilassate
  • Struttura solida e convincente
  • Versatilità delle posizioni
  • Facile da riporre
Contro
  • Non sostituisce una vera sedia ergonomica
  • Seduta non ideale per persone più robuste o particolarmente alte
Conclusioni

La Trust GXT 718 Rayzee è un prodotto che non cerca di reinventare nulla e, proprio per questo, funziona. Non è una sedia da gaming nel senso classico del termine, non promette ergonomie miracolose e non vuole sostituire una postazione da scrivania. È qualcosa di diverso. È una piccola dichiarazione di libertà: la possibilità di tornare a giocare come si faceva una volta, distesi sul pavimento, con il tempo che rallenta e la testa che si immerge completamente in un mondo digitale.

Piattaforma
Multi
Prezzo
89,99 €
Data Recensione
17 marzo 2026
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Mariateresa Ranieri
Amo la buona musica, i videogiochi con un solido impianto narrativo, i manga e sono certa di essere una bravissima cuoca!

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