Fortnite utilizzato per riciclare denaro sporco

Il successo spropositato di Fortnite continua a coinvolgere oltre 200 milioni di giocatori, andando ad interessare anche alcuni individui poco interessati al gioco in sé. Una recente inchiesta dell’Independent ha raccontato come nei meandri del gioco avvengano vere e proprie operazioni di riciclaggio di denaro che sfruttano il dark web e i V-Buck, la valuta virtuale utilizzabile in-game.

Il sistema è tristemente semplice ed è suddiviso in due fasi. Innanzitutto vengono acquistati regolarmente i V-Buck con delle carte di credito rubate; i V-Buck vengono poi rivenduti a prezzo ridotto nel dark web, dove non è difficile trovare giocatori disposti a “shoppare” a buon prezzo.

Questa operazione è alimentata dall’enorme mole di giocatori disposti a spendere per accaparrarsi V-Buck ma soprattutto dalla mancanza di veri e propri controlli da parte di Epic.

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Fabrizio Giardina
Alla costante ricerca di se stesso e del suo ruolo nel mondo, perde la sua verginità videoludica con la gloriosa PS1 e da allora è un amore in costante crescita. In quanto appassionato di cinema apprezza particolarmente i videogames in grado di raccontare storie interessanti e coinvolgenti. Attende con impazienza una cruenta apocalisse zombi per mettere in atto tutto ciò che ha imparato grazie a Resident Evil e The Last of Us.

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