Minecraft Story Mode – Episodio 3: The Last Place You Look – Recensione

Non c’è due senza tre

Dopo il deludentissimo secondo episodio, abbiamo cominciato ad abbandonare ogni speranza circa una svolta qualitativa dell’opera dei ragazzi di Telltale: Minecraft Story Mode sembrava aver imboccato inesorabilmente la strada del fallimento, una strada talmente buia da non far penetrare neanche un bagliore di speranza nei cuori di chi aveva puntato sulle potenzialità della serie ( se vuoi capire il perché dei toni apocalittici utilizzati dal recensore in piena crisi mistica dai uno sguardo alla recensione del secondo episodio cliccando QUI ). Con questo terzo episodio abbiamo avuto l’impressione che alcune fasi, benché lungi dall’essere degne di un qualsiasi altro gioco della compagnia, fossero effettivamente solide e capaci di rendere l’esperienza addirittura “piacevole”.

Saranno bastate a risollevare se sorti della serie?

In “The last place you look” saremo impegnati nella ricerca del quarto e ultimo membro dell’ordine della pietra, ovvero Soren, un costruttore barbuto con un’insana passione per la musica. L’impresa ci porterà a visitare addirittura la dimensione oscura abitata dagli inquietantissimi endermen, a mio parere i veri protagonisti dell’episodio. Visto che sarebbe inopportuno svelarvi altro della trama, mi limiterò a porre l’accento su un paio di novità che, tutto sommato, ci hanno sorpreso in positivo. La prima riguarda l’approfondimento psicologico del personaggio di Luke, l’ex bulletto dall’animo gentile la cui complessità era paragonabile a quella di un carciofo, che ora invece si trova alle prese con una crisi di identità tanto inaspettata quanto gradita. La seconda novità ci ha travolto verso la fine dell’episodio, quando, per la prima volta nella serie, ci siamo trovati ad affrontare una scelta con conseguenze identificabili. Voglio precisare che il fattore meraviglia, in questo caso, va valutato in relazione alla pochezza degli episodi precedenti, e che siamo comunque bel lontani da un’avventura matura e dai toni cupi come “The Walking Dead”. Il bambino pacioccoso citato nelle scorse puntate rimane ancora l’utente tipo, ma in questo caso non necessiterà di una dolorosissima lobotomia per godere appieno dell’episodio. Il ritmo della narrazione alterna – forse troppo marcatamente – fasi concitate a fasi di calma piatta, entrambe sviluppate seguendo sempre gli stessi schemi. Se mai ce ne fosse bisogno, poniamo l’accento sul piattume delle prime fasi, quelle d’azione, che continuano ad abusare platealmente dei “Quick Time Event”, la cui inconsistenza è diventata sinceramente insopportabile. Una menzione d’onore va alla vera novità dell’episodio, che risiede nel primo vero enigma ambientale del gioco. Ad un certo punto sarà necessario raccogliere ben sei blocchi di argilla con il fine di piazzarli al di sopra di un tavolo da lavoro per creare un oggetto indispensabile al team, il tutto cercando di non farsi scovare dagli endermen. Nulla che faccia gridare al miracolo ma, visti i precedenti, ci è sembrata cosa buona e giusta sottolinearne la presenza. Infine il comparto audio sembra accusare un po’ di stanchezza e le tracce, anche se ben realizzate, dopo tre episodi cominciano a “logorare” l’orecchio del giocatore.

Una miglior gestione del ritmo narrativo e una longevità finalmente accettabile – circa un’ora e mezza di gioco – ci danno l’impressione che, forse, il progetto dei Telltale per questo Minecraft Story Mode non è ancora morto del tutto. Di contro, va tenuto ben presente che si tratta di un ottimismo relativo quasi esclusivamente all’inconsistenza di ciò che abbiamo visto fino ad ora, e che sono ancora molti i difetti del titolo. Rimane però una buona base di partenza sulla quale costruire i prossimi episodi, i quali dovranno essere qualitativamente eccezionali per permetterci di consigliare, finalmente a cuor leggero, l’acquisto della serie.

CI PIACE

è il primo episodio nel quale sembra non essere tutto lasciato al caso. Un bambino di dieci anni potrebbe divertirsi.

NON CI PIACE

Sia per tematiche, sia per offerta ludica, non è un prodotto per videogiocatori esigenti. I Quick Time Event sono troppi e troppo insulsi.

Conclusioni

Non è ancora in grado di riscattare l’intera opera, ma riesce sicuramente a tenere alta l’attenzione sui prossimi episodi.

6.5Cyberludus.com
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Redazione
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