Dr. Langeskov, The Tiger, and The Terribly Cursed Emerald: A Whirlwind Heist – Follie a prezzo zero – Recensione

Genialità free-to-play

Nelle piattaforme di vendita dedicata ai giochi per pc spuntano fuori titoli free-to-play a tutte le ore. Il mondo dei giochi gratis è però un campo minato da fregature di ogni tipo: titoli spesso buggati in ogni riga di codice o semplicemente inutili e/o noiosi.

Insomma, per trovare delle piccole perle bisogna essere pazienti e saper cercare e sperimentare.

Un “coraggio” che riesce talvolta a regalare al giocatore avventuroso quindici minuti carichi di pazzia e risate, momenti che rendono alcuni di questi svalutati free-to-play dei veri concentrati di classe. Perché, quindi, spendere parole in una recensione per un titolo che dura a malapena un quarto d’ora? Perché spesso è meglio spendere parole su questi, che su titoli tripla A banalotti e ripetitivi.

Lo spin-off di “The Stanley Parable”

Chiunque abbia avuto la fortuna di provare “The Stanley Parable” dei Galactic Cafè sa bene cosa vuol dire immergersi in un’esperienza video ludica weird e nel metagioco. Il titolo di cui sto parlando oggi è la costola d’Adamo del sopracittato: un gioco sviluppato dal neonato team Crows Crows Crows, tirato sù proprio da William Pugh, uno dei creatori di quel “freak game” che è la parabola di Stanley. Ora, se William si era posto l’obiettivo di superare sé stesso in assurdità e stranezza, possiamo annunciarvi che il bersaglio è stato centrato in pieno.

Cosa c’è “dietro” al videogioco

Il lato irresistibile di questo gioco dal titolo impronunciabile è proprio la sfacciataggine che mostra nello strapparci da ogni dinamica tradizionale di gameplay e nel catapultarci “dietro” di essa. Cosa si sente ad essere il burattinaio di un illogico teatrino videoludico? I Crows Crows Crows ci accolgono malamente in un circo fatto di caos e stranezze, dove non avremo la possibilità di accedere al gioco stesso (già nelle mani di un altro gamer che lo sta provando), ma solo di assistere allo svolgimento dello stesso? da dietro le quinte!

Situazioni imprevedibili e umorismo inglese riescono a strappare più di una risata, fino a quando il finale lascia il “metagiocatore”, soddisfatto e divertito, a domandarsi a cosa stracavolaccio abbia appena giocato.

Concludendo?..

“Dr. Langeskov, The Tiger, and The Terribly Cursed Emerald: A Whirlwind Heist” è un titolo cortissimo e sicuramente poco impegnativo. Se però si è incuriositi da dinamiche strane e divertenti, il gioco in questione è da provare e riprovare fino allo sfinimento. A maggior ragione visto che la rigiocabilità, in questo caso, sta semplicemente nel fatto che il titolo è talmente folle che non si può fare a meno di giocarci ancora e ancora…

A cura di Giulia Vassena

CI PIACE

Perché è terribilmente divertente…\n…e totalmente gratuito

NON CI PIACE

Non si può non giocare: dura pochissimo ed è gratis, non ci sono scuse!

Conclusioni

Il mondo videoludico ha bisogno di team indie che diano una botta di vita ad un mondo dove la ripetività e la noia spesso la fanno da padrone. A volte è piacevole prendere il gioco con più leggerezza ed immergersi in assurdità e risate, proprio come in questo stranissimo ma divertentissimo titolo. Approvatissimo.

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