Sid Meier’s Civilization Beyond Earth: Rising Tide – Un caso più unico che raro – Recensione

Rising Tide

Alcuni dei concetti matematici alla base del Complesso di piegatura dimensionale non sono più astrusi delle nozioni elementari che un bambino potrebbe studiare in un corso introduttivo di trascendentalismo extra-dimensionale. Ciò che rende eccezionale il complesso non sono le teorie scientifiche, ma la scala di applicazione di quelle teorie. All’interno della struttura, un chilometro quadrato dall’architettura piuttosto ordinaria, le leggi dello spazio-tempo sono distorte. Conosciamo la tendenza di un’ipersfera a scomparire e riapparire a intervalli regolari quando viene osservata nello spazio tridimensionale: il Complesso di piegatura dimensionale si basa su un’ipersfera sufficientemente grande da racchiudere l’intero spazio al suo interno, con tutto ciò che contiene, in un ciclo continuo di materializzazione e smaterializzazione. Attraverso il concetto matematico di Spazio Invertito Isocrono Stabilizzato, l’ipersfera viene quindi obbligata a rivoltarsi su se stessa; tutto ciò che è collegato alla terza dimensione viene rovesciato ed esteso nella quarta. L’esterno del complesso non subisce alcun mutamento, ma l’interno risulta espanso. Non tutte le teorie alla base del progetto sono così semplici: alcune si ispiravano a una congettura riguardante i viaggi spaziali che risale ai tempi precedenti all’Errore, basata su una comprensione inevitabilmente primitiva dell’ipermatematica?

Fantascienza a turni

Questa descrizione potrebbe benissimo essere tratta da un romanzo fantascientifico piuttosto che da un gioco strategico a turni. Invece stralci di questo tipo, oltre a dimostrare la direzione intrapresa dalla serie Civilization con Beyond Earth, trasudano hard sci-fi da tutti i pori. Questa è stata la prima impressione quando ho cominciato a giocare a Cilivization Beyond Earth. La finezza dei dettagli, l’approfondimento di descrizioni che non interesserebbero a metà dei giocatori e un universo di idee coerente e ricco di spunti interessanti, sono elementi che descrivono l’ultimo capitolo della famosa saga creata da Firaxis Games più di vent’anni or sono. I giochi strategici a turni sono sempre appartenuti ad una nicchia di giocatori e, personalmente, li ho sempre snobbati preferendo gli strategici in tempo reale. Dopo aver provato per pura curiosità Civilization 5 ne sono stato rapito e da allora non me sono più separato, tanto da recuperare tutti gli episodi della serie (grazie saldi di Steam) e perfino lo spin-off Alpha Centaury. Per questa ragione, al momento dell’uscita di quest’ultimo capitolo, sono rimasto parzialmente deluso per la poca dose di innovazioni introdotta; la sola ambientazione fantascientifica non basta a giustificare una stasi del gameplay soprattutto se la concorrenza, leggi alla voce Endless Legend, ha svolto un lavoro egregio e degno di ogni ammirazione.
Rising Tide rappresenta sin dalle prime schermate di gioco, una ventata di aria fresca e propone diverse migliorie e molteplici cambiamenti alle dinamiche di gioco. Un lavoro apprezzabile che avrei gradito sin dal principio e che sarebbe stato giusto far pagare meno di 30 euro.

Quando la prima ondata di grandi navi colonizzatrici lasciò la Terra, l’esultanza dell’umanità ebbe vita breve. Coloro che erano rimasti indietro cominciarono a disputarsi violentemente le risorse in rapida diminuzione di un mondo ormai devastato. In questo periodo di tumulti sorsero due nuove fazioni, caratterizzate non più dall’idealismo dei predecessori, ma da opportunismo, tenacia, brutalità, e soprattutto da un’incrollabile risolutezza a sopravvivere. Così, decenni dopo il loro primo atterraggio sul nuovo pianeta, gli orgogliosi sopravvissuti delle prime spedizioni oltre la Terra sollevano lo sguardo per vedere il loro cielo oscurato da una nuova razza di pionieri.

Un oceano di possibilità

La novità più importante di Civilization Beyond Earth – Rising Tide, è la conquista degli oceani. L’umanità ha ampliato così tanto le proprie conoscenza da rendere possibile la costruzione delle città sull’acqua.

Ma cosa ha portato al tracollo dell’umanità e alla necessità di espandere i propri confini nell’oceano?

L’uomo ha portato la Terra al tracollo, un mondo divenuto invivibile e privo di prospettive, così i pochi fortunati (o ricchi abbastanza) sono riusciti a salire sulle astronavi alla volta di un mondo nuovo per ricominciare la propria vita in un ambiente sano e prolifico. Questo progetto è stato reso possibile da una serie di iniziative organizzate dagli sponsor, società che condividono provenienza, ideologia, lingua ed etnia comuni. Il filmato introduttivo mostra i progressi fatti da questo punto a quando l’umanità riesce ad adattarsi al meglio nei nuovi mondi alieni (Beyond Earth). Con immensa sorpresa, quando tutti i coloni credevano di essere giunti nel nuovo mondo, appare un’altra spedizione che mantiene il silenzio radio sino al suo atterraggio nell’oceano, portando con sé ulteriori conoscenze e tessendo una nuova rete di intrighi. Questo filmato di apertura di Rising Tide, realizzato splendidamente come quello di Beyond Earth, è il modo perfetto con cui mostrare a noi giocatori il cambiamento avvenuto nel mondo di Civilization.
In Rising Tide è infatti cresciuto il numero di sponsor selezionabili prima di iniziare una partita, consentendo una maggiore diversificazione di benefici e tecnologie. Anche se questo è un elemento che si può trovare con facilità in un qualunque mod presente nel workshop del gioco, gli sviluppatori hanno restituito alle nuove popolazioni, e più precisamente i loro leader, una personalità e una profondità che erano mancate in Beyond Earth. I leader, infatti, godono di una maggiore interazione con il nuovo mondo e con il giocatore e sembrano rispondere meglio alle dinamiche di gioco, alle offerte commerciali proposte e alle richieste di collaborazione. Questi sono personaggi con storie uniche che intessono relazioni pacifiche e bellicose seguendo la propria natura e il proprio carattere.
Se in precedenza la diplomazia era il mezzo con cui avviare soltanto scambi commerciali, piuttosto difficili e tediosi da organizzare, adesso imbastire un buon piano di politica estera è uno strumento utile per migliorare la convivenza con altre popolazioni. La nuova risorsa diplomazia permette, infatti, di eseguire una serie di azioni utili a migliorare le risorse a disposizione, l’evoluzione tecnologica e gli scambi commerciali. I punti a disposizione consentono di migliorare altresì i tratti del proprio carattere, forgiando il proprio personaggio in risposta alle esigenze.
Siete invidiosi dell’evoluzione tecnologica sviluppata dai vostri vicini? Fate un accordo con il loro leader per condividere nuove tecniche scientifiche. Hanno bisogno di aiuto per ripulire i propri confini dalla fauna aliena? Imbastite un accordo militare per aiutarli ad eliminare i nidi alieni.
Beyond Earth, inoltre, concentra una gran quantità del suo gameplay sullo sviluppo dell’albero tecnologico, un diagramma ramificato con i vari sviluppi possibili in campo scientifico. Questo sistema è stato ulteriormente migliorato aggiungendo una colorazione diversa ai vari tipi di conoscenza, così da facilitare lo sviluppo di ciò di cui abbiamo bisogno. In Rising Tide è stato, inoltre, ampliato un sistema che nel titolo principale era relegato ad automatismi e non serviva a molti scopi: le affinità(purezza, supremazia e armonia). La scelta di un percorso di affinità permette di ottenere benefici che vanno oltre la mera costruzione di nuovi edifici in città ma coinvolgono lo sviluppo militare, le relazioni diplomatiche e l’efficacia dei sistemi difensivi.
L’atterraggio sul nuovo mondo, però, non è fatto di sole interazioni con altre comunità, di ricerca e sviluppo militare. Rising Tide ci obbliga, bonariamente, ad esplorare i nuovi territori per ricercare gli artefatti del vecchio mondo. I manufatti si possono trovare in giro per il globo ma a differenza di Beyond Earth, donano molti più benefici. Una volta scoperto un manufatto, questo viene riposto nella biblioteca cittadina e può essere combinato con altri ritrovamenti per ottenere maggiori risorse ed edifici unici. La ricerca e l’esplorazione dei nuovi esopianeti per un’umanità che viaggia nello spazio è resa più credibile se, una volta giunti a destinazione, la componente esplorativa diviene una delle prime azioni compiute dai coloni. In Rising Tide è proprio così. Le unità militari sono state anch’esse riviste e godono di uno sviluppo più coerente grazie, soprattutto, al concatenamento degli upgrade con l’evoluzione delle affinità, che adesso sono ancor più legate ai vari aspetti del gioco. Permane, purtroppo, una gestione macchinosa e impegnativa delle truppe sul terreno di gioco. Gestire le truppe senza creare un esercito, come accade in Endless Legend, rende più arduo muoverle con semplicità nella mappa. Su questo aspetto posso però soprassedere per un’abitudine acquisita giocando ai vari Civilization.
Infine, troviamo la vera novità del gioco, ovvero la possibilità di creare e spostare le città create in acqua. Strategicamente questa possibilità stravolge il modo di interpretare la partita. Oltre ai nuovi edifici disponibili soltanto per le città acquatiche, spostare una città da un punto all’altro della mappa non solo permette di ottenere nuove risorse ma amplia la possibilità di pianificare una guerra nei confronti dei propri vicini scomodi.

Concludendo…

Tutte le novità apportate da Rising Tide al titolo originale sono il chiaro esempio di quei rari ma amati esempi di un successore che supera l’originale. Piccoli dettagli come la maggiore nitidezza grafica, un sistema di sviluppo tecnologico più accessibile e una colonna sonora ampliata hanno partecipato attivamente al processo di miglioramento della serie. L’introduzione di un comparto diplomatico coerente, così come le possibilità di personalizzazione del leader sono migliorie significative che contribuiscono alla riuscita del titolo.

CI PIACE

– Lo scopo e le capacità di ogni elemento interattivo, nuove unità e ambienti tecnologicamente più avanzati renderanno l’esperienza molto più gratificante.
– Gli elementi che hanno reso il titolo originale una parziale delusione sono stati migliorati tanto da rendere questo contenuto molto più che una semplice espansione.
– L’introduzione dei tratti caratteristici dei leader, le nuove opzioni diplomatiche, le affinità e il nuovo sistema di artefatti rendono il gioco molto più profondo e variegato.

NON CI PIACE

– L’organizzazione delle unità e può diventare difficile e macchinosa da gestire nel tempo.
– I menù di gioco non raggiungono la perfezione di altri strategici.

Conclusioni

Civilization: Beyond Earth – Rising Tide è un’espansione ben sviluppata, superbamente equilibrata e raffinata dell’originale. È un classico esempio di cosa si può realizzare quando gli sviluppatori accolgono le richieste dei giocatori per creare la migliore esperienza possibile. Se avessi saputo che acquistare l’originale avrebbe portato a questi risultati non ci avrei pensato due volte. Nel complesso, Beyond Earth e Rising Tide, restano comunque distanti dal superbo lavoro che è Endless Legend ma accontenteranno tutti gli amanti dei giochi di strategia a turni.

8.2Cyberludus.com
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