Orcs Must Die! Unchained – Hands on

Vi ricordate di Orcs Must Die? Particolare saga all’insegna del tower defense uscita anni fa che, nelle sue due incarnazioni, ha saputo convincere pubblico e critica grazie all’ottimo e sapiente miscuglio di tattica immediata e gameplay frenetico: nella mappa a disposizione, al giocatore era richiesto di eliminare tutte le orde di orchi sfruttando eroi con capacità uniche e tantissime trappole. L’idea funzionava bene e i ragazzi di Robot Entertainment hanno deciso di tentare la fortuna gettandosi nell’aggressivo e rischiosissimo mercato dei MOBA; si, lo stesso in cui sono presenti colossi come LoL e Dota 2, perciò se anche voi vi state chiedendo cosa abbiano in mente i Robot Entertainment, be’, sappiate che è del tutto lecito.

Non è il solito MOBA

Nel caso di Orcs Must Die! Unchained bisogna innanzitutto mettere in chiaro che non siamo di fronte al basilare punta e clicca dei già citati colossi del mercato dei MOBA, quanto piuttosto a un tower defense d’azione sulla falsariga di un altro titolo di questo genere, appunto particolare nel gameplay non convenzionale, che gli amanti dei MOBA conosceranno come SMITE, dove l’azione è direttamente nelle mani del giocatore che potrà muovere, attaccare e far saltare il personaggio a suo piacimento. Orcs Must Die! Unchained è proprio così, esattamente come era anni fa nelle sue due incarnazioni offline, ed effettivamente il salto nel panorama dei MOBA non risulta tutto considerato così sfrontato come molti possono pensare, visto che a conti fatti il gameplay era già pronto e necessitava solo di qualche messa appunto per risultare adatto al nuovo genere.

Le modalità disponibili attualmente sono poche: mettendo da parte la pratica dove si potrà accedere al tutorial e alle partite customizzate, sarà possibile anche affrontare un survival in cui, insieme ad altri 4 giocatori, si affronteranno orde infinite di nemici che assaliranno la vostra base; ma la modalità di punta è Siege, dove sarà presente uno serrato 5vs5 improntato all’assedio della base nemica. Questa modalità sarà disponibile sia in una versione di pratica con 5 bot e 5 umani sia nella ranked composta interamente dai giocatori. Prima di procedere avrete a disposizione una certa quantità di eroi, periodicamente aggiornati e disponibili ai giocatori – e per ora, al costo comunque di taaaaanto gameplay, sembrano essere tutti disponibili senza dover sborsare un soldo -, ognuno con le sue caratteristiche e abilità speciali.

C’è da notare per ora che non ci sono particolari squilibri tra ranged e melee, ma i primi paradossalmente si sono rivelati più completi a livello di equilibrio, per quanto comunque nel caso di un gioco del genere molto dipende anche dalle abilità individuali del giocatore. Entrati in campo la mappa disponibile ci mostrerà i vari percorsi, alcuni dedicato all’assedio, altri alla difesa, e viceversa per gli avversari. Per l’assedio saranno disponibili creeps e minions che spawneranno periodicamente nella mappa, ma che potranno anche essere potenziati e personalizzati dal giocatore tramite le carte acquisite in game. Sul fronte della difesa invece prima del cuore della base saranno presenti diversi livelli di barricate che potranno essere arricchiti di decine di trappole come spuntoni, mazze chiodate e pannelli elettrificati, tutto in mano ai giocatori che con gli skull guadagnati uccidendo minions ed eroi potranno creare e piazzare le trappole dove vogliono. Una critica comune piuttosto condivisibile è quella che attaccare risulta molto più facile che difendere, e che spesso i match si trasformino in una corsa sul chi riesca a sfondare prima le basi nemiche, perché nonostante a ogni ingresso sia presente un creep molto potente, chiamato Guardiano, le ondate sono difficili da respingere se non nel caso in cui, appunto, ci sia un gioco di squadra che risulta difficile vista la scarsa, attuale, quantità di eroi disponibili. Eroi che sono dotati di abilità individuali che progrediranno in una scala di Tier, dal primo fino al quinto, in cui il giocatore avrà a disposizione tre opzioni di potenziamento, per lo più legati all’eroe stesso e alle sue proprietà uniche.

A una prima occhiata

Orcs Must Die! Unchained è molto, molto divertente. I fan stiano sereni perché si tratta dello stesso gameplay e world building che avete amato anni fa, mentre i veterani dei MOBA avranno il loro da fare, perché la formula è comunque funzionale, leggera – difficilmente i match supereranno la mezz’ora – e destinata a evolversi, visto che il gioco subisce costantemente aggiornamenti e la griglia degli eroi si riempie. C’è comunque da notare un certo squilibrio nella modalità di gioco principale, e l’assoluta incertezza su quali saranno gli effettivi contenuti a pagamento del titolo, visto considerato che sarà il cavallo di battaglia della piattaforma online Gameforge. Per il resto, pollice in su a questo primo appuntamento con Orcs Must Die! Unchained.

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