Al panel di Nordic Games abbiamo avuto modo di provare i nuovi capitoli di due delle saghe più amate dagli appassionati: The Guild e Spellforce.

The Guild 3

Durante la presentazione di The Guild 3, nuovo capitolo del gioco che ci permette di vivere la vita sociale e politica di un uomo del basso Medioevo, i ragazzi di Nordic ci mostrano dal vivo soltanto uno scorcio dell’engine sul quale si baserà il gioco (lo stesso utilizzato anche nei due Darksiders) che, anche se non eccezionale dal punto di vista visivo, ha messo in mostra un netto passo in avanti per la serie, mai brillante sotto questo punto di vista. Il gioco vero e proprio verterà sulla classica formula della saga, un mix di simulazione e gestionale capace fino ad ora, di fare breccia nei cuori degli appassionati. Nessuna novità di rilievo è stata mostrata poiché si sono concentrati a spiegare quanto si fossero impegnati per offrire alla serie un maggiore dinamismo rispetto ai capitoli precedenti, dobbiamo solo vedere se tale promessa sarà mantenuta e se questa riproposizione di stampo conservatore sarà ripagata quando il gioco uscirà ufficialmente, ovvero tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016.

Spellforce 3

Le cose non sono andate di certo meglio con il terzo capitolo della saga di Spellforce, la cui presentazione è avvenuta davanti ad una sequenza di slides di una pochezza disarmante. Un vero peccato visto quanto di buono è stato visto alla Gamescom dello scorso anno. Il gioco sembra però promettere bene: maggiore attenzione verrà dedicata alla fase politica, con la possibilità di stringere e sciogliere alleanze, subendone anche eventuali conseguenze, mentre lo stile sembrerebbe virare verso uno maggiormente maturo, cosa che noi abbiamo apprezzato tantissimo. Annunciata anche una crescita sotto il profilo della complessità della parte economica: ogni mappa verrà divisa in settori che, una volta conquistati, doneranno non solo un aumento nel gettito delle risorse, ma anche dei benefit alle città della propria fazione. Confermata inoltre la presenza della fase RPG in cui il proprio alter-ego sarà impegnato ad espugnare dungeon. Il gioco dovrebbe uscire nel corso del 2016 e noi non vediamo l’ora di poter vedere qualcosa di più concreto.

Concludendo?

Nonostante la presentazione di due titoli appartenenti a franchise sui quali Nordic avrebbe dovuto puntare parecchio, dobbiamo muovere una forte critica nei confronti delle loro presentazioni, sterili e davvero poco illuminanti. Proprio per questo motivo siamo propensi a rimanere altamente cauti nel tirare conclusioni affrettate, soprattutto visto che ci troviamo di fronte a dei titoli che sulla carta vantano profondità e complessità di gameplay. Continuate a seguirci se, come noi, la vostra sete di notizie a riguardo non si è placata.