Mario Golf World Tour – Recensione

Anche se è da tanto tempo che non si vede più un videogioco di golf realizzato con una certa cura, i titoli legati a questa disciplina pullulavano negli anni ’90 in forme più che mai molteplici: dalla magia analogica di Golden Tee nelle sale giochi americane al gusto pienamente arcade di Neo Turf Master, intramontabile gemma Neo-Geo che ha segnato il momento di perfezionamento dell’attività golfoludica come unione di coscienza, pianificazione e azione – e che vedrete (a suo modo) citato più volte tra queste righe. Tiger Woods e Jack Nickalus hanno visitato molte volte le nostre console e i nostri PC ma sono sempre stati il colore e spensieratezza ad aver fatto breccia nel cuore dei giocatori, ancor più della simulazione. La storia di Mario con il golf comincia con Golf su NES, un’esperienza quanto mai essenziale, seguita poi da NES Open Tournament Golf, che molti ambasciatori del Nintendo 3DS hanno ricevuto in regalo per la loro fedeltà alla grande N. Poi la storia è andata avanti su GameBoy, Nintendo 64, GameBoy Advance e GameCube, con Mario Golf Toadstool Tour: dieci anni senza Mario sul Tee, in pratica. Mario Golf World Tour è quindi un ritorno, un motivo per togliere la ruggine dai ferri del Regno dei Funghi… Un fantastico motivo, per giunta.

“Player one, tee shot!”

Le porte del Club Castello sono aperte, piene di tutti quei volti che siamo abituati a definire come ‘nemici’: goomba, koopa troopa, tipi timidi e tanti altri piccoli sgherri di Bowser sono riuniti in un grande atrio a discutere? di golf? Ci si guarda intorno spaesati, cercando di capire dove conducono tutte le porte colorate, e si iniziano a chiedere informazioni in giro: i Toad e tutti i presenti ci spiegano che, prima ancora di cominciare la nostra vera avventura da golfisti, bisogna fare un po’ di pratica? Solo successivamente si possono iniziare le vere sfide, scalando la montagna che porta dal tee dell’ultimo posto al green del podio fino alla buca della vittoria! E’ tempo di iniziare a conoscere i percorsi, il vento, le mazze, la terminologia, le tecniche e le strategie? Che i campioni inizino a tremare: il nuovo Mii, ospite del Club, non si farà mettere sotto da nessuno… Nemmeno dai grandi campioni del Regno dei Funghi!

“Fairway!”

Prima ancora di parlare delle modalità bisogna studiare il metodo di approccio al golf: con Mario Golf World Tour ci si trova di fronte, probabilmente, al miglior sistema di pseudo-simulazione golfistica dai tempi del sovracitato Neo Turf Master. Colpire la palla è ancora tutta una questione di tempismo, con il giocatore costretto a reagire perfettamente al movimento di una veloce barra, sia in andata che in ritorno, per decidere le declinazioni di forza ed effetti; ogni terreno, dal fairway ai bunker, possiede distinti vantaggi e svantaggi, i quali possono influire sull’inclinazione del lancio e sui risultati del tiro. Il tutto è, come spesso accade, ostacolato dal vento e dalla natura, ragione per la quale bisogna sempre studiare al traiettoria del lancio, calcolando preventivamente le accelerazioni e i rallentamenti della palla per ogni colpo; in aggiunta, il golfista può applicare alla palla un effetto di top spin o back spin per percorrere qualche metro in più o in meno sul terreno, una volta che la pallina è atterrata dopo il colpo. Le palline sul green, invece, non subiscono l’impatto del vento ma solo quello della pendenza del terreno, individuabile e aggirabile tramite apposite griglie. Tutto pare molto semplice e funzionale, quindi, ma è l’inserimento di queste semplici strategie in un mare di contenuti a rendere l’insieme estremamente affascinante. Mario Golf World Tour è diviso in due macro-modalità, ognuna delle quali racchiude un immenso numero di sfide di diversa natura. La modalità Mario Golf mantiene i toni più classici: scegliendo uno dei personaggi disponibili (o il proprio Mii) si possono affrontare una serie di buche scegliendo tra numerosi percorsi, molti dei quali da sbloccare, abbracciando la proposta di diversi obiettivi tra sfide contro la CPU, lotte a un punteggio basso, gare a tempo, ecc.. I percorsi si dividono in classici terreni naturali (come Foresta, Spiaggia o Montagna, ognuno con le sue avversità) o in percorsi decisamente più particolari, ispirati alle avventure del caro, vecchio idraulico, durante i quali possono essere utilizzati anche oggetti speciali: erba rosa per il percorso di Peach, ostacoli buffi per la via di Yoshi e erba alta come grattacieli nel folle percorso di Marghibruco, solo per citarne alcuni. E’ possibile, inoltre, affrontare i percorsi con qualche obiettivo extra (raccogliere monete, attraversare anelli e simili) per ottenere preziose Monete Stella, necessarie per sbloccare proprio le piste ispirate ai vari mondi di Mario e compagnia bella. Nella stessa modalità Mario Golf sono incluse le possibilità di giocare contro altri avversari, sia in locale (purtroppo non in download) che online, con amici o meno, e di prendere parte ad alcuni tornei speciali, che prevedono il raggiungimento di un certo punteggio attraverso l’uso di certi personaggi, mazze e quant’altro, in costante aggiornamento tramite i servizi del Nintendo Network, e persino i giocatori possono creare tornei online a partecipazione libera con regole a propria discrezione… Avete capito bene: chiunque può creare dal nulla dei tornei ai quali tutti i giocatori del mondo possono partecipare; uno strumento di interazione fenomenale! Insomma, c’è davvero l’imbarazzo della scelta… E non siamo ancora entrati nel Club Castello

Costruire il proprio gioco!

Il Club Castello è il punto cardine dello sviluppo delle proprie abilità di golfista, raffigurate dal simulacro che accompagna il giocatore per tutte le avventure di questa modalità: il suo Mii. Questo gigantesco atrio, pieno di stanze e con un sontuoso giardino, può essere liberamente esplorato per scoprire, stanza dopo stanza, tutte le opportunità che offre: dai campi di pratica al giardino dei campioni, dove si materializzano di tanto in tanto sfide sempre nuove; dalle buche semplici alle gare di approcci di Lakitu, al limite dell’impossibile. Dopo avere affrontato un torneo ad handicap, definendo così le proprie abilità di golfista in erba, si possono affrontare tutte le principali competizioni sbloccandone di nuove dopo ogni vittoria; la sala dei trofei, quindi, inizierà a riempirsi e il negozio a vendere un maggior numero di prodotti, tutti ispirati al mondo di Mario, ognuno con le proprie peculiarità: negli spogliatoi, in seguito, diventa possibile equipaggiare questi prodotti combinandoli a piacere per migliorare la potenza dei propri drive, gli effetti della palla e il suo controllo, facendo diventare il Mii un personaggio unico e di gran lunga più forte di tutti gli altri concorrenti! Il tutto è implementato con altri elementi online nella forma dei tornei Europa e World Tour: attraverso le bacheche poste al piano di sotto, infatti, si può accedere ad alcuni tornei ufficiali a tempo organizzati da Nintendo, mettendo alla prova la propria bravura con altri Mii sparsi in tutto il mondo. Nota di estremi colore e vivacità è data dalla presenza di tantissimi personaggi con i quali parlare all’interno del Club Castello: ognuno di essi è disposto a chiacchierare di strategie di golf, di modalità di approccio al green, di utilizzo dei controlli e di scelta delle mazze, creando così un’atmosfera decisamente surreale! Come se non bastasse, anche la realizzazione tecnica risponde ai canoni qualitativi dei contenuti: la grafica è definita ed estremamente colorata, con una magnifica realizzazione dei percorsi e dei loro effetti, un frame rate stabile (salvo in presenza di grandi quantità d’acqua) e un effetto tridimensionale interessante, per quanto non strettamente necessario. La colonna sonora è composta da tracce che sembrano quasi tutte partorite di fresco, nuove e accattivanti… ma se si sta con l’orecchio attento si possono scorgere diversi richiami a toni noti di diversi giochi del nostro idraulico: si tratta di un mascheramento talmente ben riuscito da rendere queste tracce capaci di incuriosire anche chi, con Nintendo, ci ha passato tutta la vita. Come piccolo bonus è presente anche una vera e propria enciclopedia con centinaia di termini specifici legati alla disciplina golfistica: una volta studiati, nulla del golf vi sarà più nascosto.

“On the green!”

Mario Golf World Tour è un gioco immenso per qualità, per contenuti e per freschezza: unisce la serietà del golf a un divertimento nintendiano di alto livello e, per una buona volta, fa decisamente piacere osservare che ogni singolo passo compiuto da soli è studiato per rendere più semplice e avvincente tutta la gigantesca esperienza online, con tante di quelle modalità e libertà che è difficile contarle. La personalizzazione, i colori, le musiche, la profondità del gameplay e la concentrazione necessaria per poter gestre tutti i fattori in gioco contemporaneamente sono la conferma che Nintendo può ancora creare prodotti curati, specie se spalleggiata da sviluppatori con i controfunghi; se si pensa, poi, che si tratta del primo passo sui campi verdi da dieci anni non si può fare altro che scacciare via tutte le perplessità da ‘riciclo’ che potevano essere nate durante i recenti Direct e abbandonarsi a un’esperienza sopraffina, nel suo essere equilibrata, misurata e, soprattutto (e finalmente) globale.

CI PIACE

Perchè raccoglie e sposa insieme elementi di divertimento e profondità, nascondendoli dietro la tipica patina di “falsa superficialità” Nintendo e offrendo un piatto di portata di dimensioni enormi, specialmente nelle funzioni online, spesso snobbate dalla grande N. La velocizzazione dei ritmi lo rende, probabilmente, il miglior gioco di golf di sempre. Punto.

NON CI PIACE

Perchè non vi piace il golf e preferite altri modi per divertirvi. Seriamente, non ci sono altre motivazioni.

Conclusioni

Mario Golf World Tour è un’esperienza gigante: un titolo che non può finire nemmeno volendo, vista la continua possibilità dei giocatori di creare nuove sfide e nuove contenuti e con una pletora di contenuti sbloccabili, decisamente fuori controllo. Mario e i suoi amici (e, prima di loro, noi con il nostro Mii) non sono mai stati così avvincenti sui lunghi campi verdi: un’esperienza da vivere con calma, concentrazione e divertimento.

8.5Cyberludus.com
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