L’ultimo capitolo della serie Dracula realizzata da Microids risale al 2008. In questi 5 anni, la società francese ha dovuto fronteggiare qualche problema, ma, grazie ad Auman Interactive, è riuscita finalmente a pubblicare il quarto capitolo dedicato al vampiro gentiluomo nato dalla penna di Bram Stocker. L’avventura conta su una sceneggiatura completamente nuova ed abbandona le oscure ambientazioni viste nell’ultima parte della storia per far posto a qualcosa di più familiare e leggero, attraverso un nuovo protagonista. Dracula 4: L’Ombra del Drago è già disponibile su Zodiac e tra qualche settimana verrà pubblicato in retail da Adventure Productions.

L’ombra del vampiro

Il prologo dell’avventura si apre col naufragio della nave di carico che trasportava 15 preziosi dipinti del Professor Vambery. Dalle successive indagini emerge che diversi quadri del pittore risultano scomparsi, probabilmente rubati prima del naufragio, mentre un altro dipinto viene ritrovato a Budapest qualche ora dopo. Per verificarne l’autenticità, viene inviata sul posto la nuova protagonista, Ellen Cross, critico d’arte del Metropolitan Museum. Inutile dire che, per Ellen, questo sarà il primo passo di un’avventura oscura e misteriosa, alla ricerca dei dipinti mancanti di Vambery tra i segreti di famiglia. Le motivazioni che spingono la ragazza ad indagare vengono giustificate a dovere, anche se, a lungo andare, emergono tutti i clichè tipici del detective improvvisato e poco credibile. Dracula 4 non ha una gran sceneggiatura, sicuramente meno profonda e curata degli altri capitoli della saga – ancor di più se consideriamo l’ottimo lavoro fatto da Frogwares col suo personalissimo Dracula: Origin.

Di Dracula non c’è traccia: se ne parla, lo si studia, ma niente di eccezionale. È un capitolo interamente dedicato al professor Vambery e le sue opere, al punto che potremmo definire Dracula 4 come il prologo del prossimo episodio che, probabilmente, riserverà più sorprese. Tuttavia, è apprezzabile notare come gli sviluppatori abbiano finalmente dotato il protagonista di un background convincente e appassionante. Ellen ha un’infezione al sangue che può contrastare solo grazie a cure rare e preziose, che cominceranno a scarseggiare con la sospensione forzata del trattamento. Durante l’avventura, la protagonista dovrà tenere sotto controllo la propria salute, che scenderà in step predefiniti, attraverso l’assunzione dei preziosi medicinali o di qualche surrogato trovato qua e là, come vitamine e frutta. A seconda degli elementi combinati per guadagnare energia, Ellen acquisterà una certa quantità di salute o, al contrario, ne perderà mischiando elementi dannosi.

Enigma dopo enigma

Al di là di questo spunto interessante, Dracula 4 rispecchia l’essenza delle vecchie avventure grafiche in prima persona: tanti, tantissimi puzzle, e poca passione. L’interazione con l’ambiente è presente, con tanto di oggetti da combinare in inventario e poi da utilizzare con qualche elemento dello scenario, tuttavia, sono le serrature complesse a farla da padrone. Ellen dovrà vedersela con circuiti, combinazioni speciali e meccanismi vecchio stampo per sbloccare tutto, da serrature a scompartimenti segreti. La difficoltà dell’avventura è piuttosto varia: le interazioni con l’ambiente non sono particolarmente impegnative conoscendo il genere, mentre le sessioni puzzle variano di difficoltà senza mai raggiungere vette impossibili, a patto di individuare lo scopo da raggiungere. Per qualsiasi problema con gli enigmi, potete consultare la nostra soluzione.

Graficamente parlando?

Le avventure grafiche si tingono sempre più di colori sgargianti ed effetto matita. Mentre il cel-shading dilaga, grazie soprattutto alla vincente applicazione dello stesso ad opera di Daedalic, c’è ancora chi, come Microids, punta al realismo del 3D classico. Dracula 4 è un’avventura in prima persona con visuale libera a 360 gradi, mentre il movimento è dettato dal mouse in precise direzioni dello scenario. I punti cliccabili in ciascuna schermata non sono tantissimi, ma la cura delle location è davvero ammirevole. Ogni stanza presenta un gran numero di dettagli secondari, dall’arredamento ai particolari ambientali, tutto nel limite di un ambiente virtuale privo di illuminazione ed ombre dinamiche. I modelli poligonali sono fermi a parecchi anni fa, al punto da non mostrare mai al videogiocatore nessun tipo di animazione che non sia attraverso una scena di intermezzo, neppure durante i pochi dialoghi con gli unici 3 personaggi con cui Ellen avrà a che fare. Il difetto maggiore di Dracula 4 è proprio la pochezza generale del videogame. Al di là dei dettagli grafici di cui godono le location, il gioco offre pochissimo in termini di longevità, sceneggiatura ed esperienza di gioco. Il tutto viene ricondotto ad un susseguirsi di enigmi privi di passione e spesso ingiustificati, mentre Ellen visiterà appena tre location, di cui solo la seconda, nella parte centrale dell’avventura, piuttosto vasta ed interessante.

Commento finale

Dracula 4: L’Ombra del Drago è un tentativo poco riuscito di riportare in auge l’affascinante saga che ha appassionato tanti utenti. Ellen Cross è un personaggio convincente e dotato di spunti interessanti destinati ad emergere nel capitolo 5, ma, per il momento, si limita a mettersi in gioco nella preliminare sfida al vampiro a suon di puzzle senz’anima. Nonostante l’avventura Microids riesca a non deludere più di tanto gli appassionati della saga, il prezzo – troppo alto rispetto ai contenuti – ne fa un titolo da acquistare dopo una giusta riflessione.

CI PIACE

– Chi conosce la saga non può farselo mancare;\n- Ellen Cross è una protagonista convincente;\n- Buona atmosfera;\n- Tanti enigmi

NON CI PIACE

– Ritmo lento scandito da enigmi poco giustificati;\n- Poche location e pochi dialoghi

Conclusioni

Il capitolo meno interessante della saga, che lancia una nuova protagonista e l’interessante sfida al vampiro attesa per il prossimo episodio.

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