Xbox One – Presentazione e considerazioni

L’attesa è finalmente terminata. Dopo mesi di speculazioni e fantasie, siamo finalmente in grado di farci un’idea concreta di cosa Microsoft ha in serbo per il mondo dei videogiocatori. Dopo un video introduttivo, con personaggi del calibro di Bill Gates, Steven Spielberg e J.J. Abrams, e aver assistito a un breve excursus della storia di Xbox 360, dalla prima dashboard fino ad arrivare al Kinect, siamo pronti per parlare del futuro. La parola chiave della nuova console sarà All in One System, ovvero tutto integrato, un sistema di intrattenimento moderno e all’avanguardia, in grado di non essere solo console ma anche un potente e funzionalissimo Media Center. Del resto, il nome della console sarà proprio per questo Xbox One. Il design della console ricorda moltissimo quello dell’Xbox 360, invero molto più retro (difficile capire quanto sia voluto), "spezzato" nella parte superiore dalle prese d’aria. Sarà integrato il Kinect, le cui potenzialità sono state migliorate in modo davvero evidente, e il gamepad, molto simile a quello Xbox 360 ma con il tasto Xbox, che richiama la dashboard, è spostato in alto (saggiamente, visto che non raramente lo si premeva per errore).

Voce e gesti al potere

Comandi vocali per l’accesione e la chiamata delle funzionalità di base, con riconoscimento facciale per la gamertag, senza più il login. Dashboard risulta una diretta derivazione di quella attuale per Xbox360, divisa per lato Game, Music, Film ecc. E qui entrano in scena i comandi vocali, con Go Home per richiamare la pagina centrale, Watch TV per canali televisivi e via discorrendo. La presentazione delle funzionalità entra davvero nel vivo con l’Istant Switching, ovvero la possibilità di passare dalla Tv, al gioco o alla musica in pochi attimi. Sfruttando alcune immagini di Star Trek di Abrams, si mostra la possibilità di passare in una finestra piccola Internet Explorer, una video chiamata di Skype, lasciando il contenuto principale a schermo pieno. Sarà anche possibile chiamare i singoli nomi dei canali TV e di usare Xbox The Guide per la lista dei programmi, ma è da vedere se tutte queste opzioni (via rete) saranno disponibili anche in Europa.

Parlando di qualcosa di più sostanzioso

L’hardware non si discosta troppo dalle previsioni, 8 core (la cui potenza non è dato conoscere, ma si potrebbe azzardare con "probabilmente poco meno di 2 GHZ), 8giga di RAM, lettore Blu-Ray, e 500 GB di hard disk. Hardware potenzialmente di tutto rispetto, anche se non trapelano informazioni in merito alla GPU, anche per farsi una reale idea delle differenze hardware rispetto alla nuova console di casa Sony. Il nuovo controller è, come detto, una versione rivista del controller di Xbox 360, sono stati fatti sforzi per presentare un tastierino digitale finalmente all’altezza, e incuriosce e il force feedback sui tasti dorsali, interessante in ottica di giochi di guida.

Qualcun parola, in realtà abbastanza vaga, su Xbox Live, che sarà più personalizzabile, e l’infrastruttura di rete sarà ampliata, in modo da gestire tutti i servizi online. No Always-On quindi, ma in ogni caso la rete sarà presente in modo massivo nella vita della nuova console. Gli Achievement (Punti obiettivo) subiranno un restyling, come prevedibile. La console non sarà in alcun modo retrocompatibile con i giochi Xbox 360.

Si, ma qualcosa di videoludico?

Per quanto tecnicamente interessante, alla lunga parlare di interfacce, dashboard e ampi gesti con le mani, può stancare. Quando il dubbio inizia a serpeggiare, si intravede qualcosa di più familiare al mondo dei videogiochi. EA parla di un proprio motore di realizzazione fisica dei giocatori, che sembra ottenere da subito risultati degni di interesse. E’ IGNITE, di cui abbiamo già scritto una news basata sul comunicato ufficiale. Si vede qualche frammento di NBA 14, Madden, UFC e, per la gioia soprattutto del vecchio continente, Fifa 14. Secondi di difficile decifrazione, che servono più a compiacere il sistema di animazione che altro. Si scopre che Fifa Ultima Team sarà disponibile in esclusiva su Xbox One.

Poi Phil Spencer, finalmente, introduce i prodotti esclusivi di Microsoft Studios. Ora il dubbio di aver seguito la conferenza "sbagliata" svanisce definitivamente. Forza Motorsport 5 si presenta in modo ufficiale, con una sequenza tecnicamente molto interessante ma non di gameplay, per quanto il prodotto finito probabilmente si avvicinerà molto a questa resa. Turn10 torna ancora una volta alla guida della serie, e sarà disponibile al lancio della console. Ora tocca a Remedy, autori dei primi due capitoli di Max Payne e dell’incompreso Alan Wake. Il loro progetto è probabilmente l’oggetto ludico più interessante e vivo visto in tutta la conferenza. Quantum Brake, questo il nome del loro gioco, sembra basarsi sul controllo del tempo. Il gioco sembra graficamente molto imponente, e per certi versi ricorda l’atmosfera di Inception, Dopo questi brevi frammenti, Microsoft Studios annuncia di voler lanciare 15 esclusive entro il primo anno di vita di Xbox One. Numero senz’altro ambizioso. Una parola a margine merita l’annuncio della serie TV ispirata ad Halo, con partecipazione al progetto di Spielberg, che sarà visibile esclusivamente su Xbox One.

Tutto entro l’anno. L’usato resta un’ombra inquietante.

Xbox One arriverà nei negozi entro l’anno, parola di Microsoft. I DLC in anteprima rispetto alla concerrenza. Activision parla a ruota di Call of Duty: Ghosts, presentato come (l’ennesimo) miglior Call of Duty di sempre, forte anche della collaborazione con Stephen Gaghan, celebre premio Oscar alla sceneggiatura per Traffic. Da un punto di vista tecnico il gioco sembra molto maturo, e la spettacolarizzazione all’accesso tipica della serie fa il resto. A destare particolare interesse i modelli poligonali dei soldati e delle loro uniformi, il tutto esaltato da un video comparativo tra Ghosts e Modern Warfare 3, che ha di fatto chiuso l’evento.

Anche se non se n’è parlato ufficialmente della questione, ufficiosamente Wired ha svelato con un certo grado di certezza la presenza di restrizioni all’usato su Xbox One. In parole povere sembra che il gioco, da installare obbligatoriamente su hard disk, resti legato all’account del giocatore, e sarà utilizzabile solo dopo l’arrivo di una mail di conferma. Insomma una sorta di registrazione. Un secondo giocatore potrà usarlo sulla sua console, ma pagando qualcosa che sembra quasi una penale di sblocco (ovviamente non si parla di cifre). Ufficialmente Microsoft non ha un piano per l’usato, e restano da vedere molte cose, tra cui il comportamento dell’Xbox One in assenza di connessione a internet, cosa forse impensabile nell’oggi statunitense ma non ancora remoto nell’oggi italiano.

Conclusioni

A Microsoft interessa intrattenere più che divertire in senso stretto? Questa sembrerebbe l’impressione. Xbox One si presenta come un gigantesco Media Center di altissimo valore, raffinatissimo e potente, ma dal dubbio apporto videoludico alla causa. Si è parlato di nulla, ma lo si è fatto senz’altro benissimo. Quantomeno s’è parlato quasi niente di videogiochi, visto che i giochi presentati e visti realmente in azione sono, davvero, una miseria. Forse c’è stata fretta, messa da PS4 e dai molti giochi visti per la console Sony, ma alla Microsoft sono saldamente calmi e tranquilli, consci forse che il concetto di videogioco non è più quello di una volta. Per quanto poco si sia visto, e per quanto le parole più ripetute siano state i ridondanti e martellanti "mai visto prima" e "nulla sarà come prima", la sensazione è che Microsoft sia interessata a piazzare il proprio prodotto a un’utenza diversa dal solito giocatore. PS4 sembra un oggetto freddo e senza possibilità ma, a differenza di Xbox One, è sicuramente più vicino alla visione (all’antica, forse) del concetto di videogioco. In attesa che l’E3 apra i battenti, tra una ventina di giorni, ci sarà molto di cui parlare e discutere.

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