Sacred Citadel – Recensione

Fantasy, Fantasy e ancora fantasy

Alcune tipologie di videogame sono riuscite a sopravvivere all’evoluzione tecnologica e generazionale del mondo videoludico, riuscendo talvolta a riscuotere un successo tale da emergere dal mercato di nicchia dei meri appassionati nostalgici. Ci sono, poi, alcuni giochi moderni che riescono a rievocare i fasti del passato come il nuovo Sacred Citadel che sin dalle prime schermate di gioco, sembra presentarsi come il successore spirituale di uno dei giochi di combattimento a scorrimento laterale, più apprezzati agli inizi degli anni ?90: Golden Axe. Come si può intuire dal titolo, il lavoro degli sviluppatori di SouthEnd Interactive, è ambientato nel ricco universo di Sacred e promette di avvicinare gli appassionati di hack-and-slash di ogni generazione grazie al supporto multiplayer cooperativo, una grafica curata e la presenza di alcuni elementi ripresi dai giochi di ruolo. Il gioco è disponibile tramite download digitale su PC, PS3 e Xbox 360.

Dentro la Cittadella#???

La storia di Sacred Citadel si sviluppa seguendo le vicende del mondo di **Ancaria in cui tre guerrieri si alleano contro una forza malvagia** che minaccia di ridurre in schiavitù l’interno mondo. Il potente Zane Ashen, una sorta di arcimago, ha creato un esercito di Grimmoc, modificando degli Orchi in modo da generare dei letali nemici per i Serafini. Gli eroi dovranno unire le proprie forze per combattere l’orda di grimmoc e altre creature comandate da Mama, un’orchessa sciamana, al soldo dell’arcimago.???
La trama di gioco, che si sviluppa in 24 livelli complessivi suddivisi in quattro atti, sembra proporre e sviluppare tutti gli archetipi tipici dei racconti fantasy; magia, eroi e una serie di creature fantastiche comandate dal malvagio di turno che cerca di conquistare il mondo.
Sin dai primi livelli, però, appare chiara la carenza di un qualsiasi tipo di coinvolgimento del giocatore con la storia. Quest’ultima sviluppa una trama che appare come un mero sfondo alle gesta degli eroi, riducendo l’esperienza di gioco al semplice completamento di livelli che, pur cambiando le loro ambientazioni, sembrano ripetersi sempre uguali.
Le vicende narrate in Sacred Citadel, inoltre, costituiscono un preludio al prossimo capitolo della storia di Sacred e forniscono diverse informazioni sul personaggio protagonista del gdr d’azione Sacred 3, attualmente in fase di sviluppo presso Keen Games e in arrivo sul mercato nel corso di quest’anno.

Immersi nell’avventura

Sacred Citadel propone quattro diverse classi di giocatore (precostituite e senza alcuna possibilità di essere modificate): il Guerriero Safiri, il Ranger Ancariano, la Sciamana Khukuri e la Maga. Ognuna di esse possiede alcune abilità peculiari, ulteriormente personalizzabili tramite funzioni tipiche del genere e diversi oggetti.

Ranger Ancariano Questo personaggio possiede un’innaturale dote di sopravvivenza all’interno di percorsi naturali come foreste e paludi. La sua presenza all’interno di un gruppo di avventurieri è importante perché alle sue spiccate doti sensoriali si aggiunge una notevole capacità nell’uso delle armi da mischia e soprattutto delle armi a distanza. Il Ranger Ancariano è un personaggio completo che riesce a districarsi nelle situazioni più difficili grazie alla sua versatilità. Può contare sull’attacco in mischia (tramite il tasto X/Quadrato) e su un attacco a distanza con l’arco (tasto Y/Triangolo), ognuno dei quali viene automaticamente potenziato e ampliato da una serie di combo ad ogni livello guadagnato dal personaggio. Gli attacchi speciali (tasto B/Cerchio) si concentrano sulla capacità balistica del Ranger, rivelandosi utili contro i nemici più corpulenti.

Maga La classe del mago nell’immaginario fantasy è generalmente accostata ad una grande potenza sprigionata dall’utilizzo di formule magiche imparate nel corso di decenni di studi e apprendistato. Il personaggio di Sacred Citadel si discosta dall’archetipo fantasy, proponendo un personaggio più combattente con alcune abilità magiche che possono essere utilizzate perlopiù con l’attacco speciale (il primo livello dei tre prevede un cura ferite per tutti i personaggi del gruppo).

Guerriero Safiri Il guerriero è generalmente un personaggio dotato di una forza straordinaria, di un addestramento che gli permette di sopravvivere sul campo di battaglia ed una seri di armi e armature che lo aiutano negli scontri corpo a corpo. Il personaggio di Sacred Citadel si mostra, invece, come un barbaro dotato di una possente forza fisica e una propensione allo scontro fisico in ogni occasione. Le abilità speciali del Guerriero Safiri sono le più letali del gioco, soprattutto per la presenza di un’enorme arma a due mani che può brandire sin dal primo livello.

Sciamana Khukuri

La sciamana sembra voler voler offrire il compromesso ideale fra un mago ed un ranger. Di discreta velocità, si difende con un’arma per ogni mano e all’occorrenza può evocare una potente magia che può diventare sempre più devastante se la si lascia caricare premendo il tasto apposito. L’unico inconveniente è che tanto sbilanciamento sul fronte offensivo la rende una classe che non offre buone statistiche di difesa. Con il proseguire del gioco accede ad armi magiche che la aiutano a liberarsi dei nemici nel minor tempo possibile, ma come tutte le classi ibride ed eclettiche, pur sapendo fare tutto non eccelle in nulla.

Meglio essere in compagnia che da soli

Sacred Citadel muove questi personaggi attraverso un colorato mondo bidimensionale a scorrimento laterale, alternando diversi ambienti naturali come foreste, deserti, paludi e miniere. Il giocatore è chiamato a neutralizzare i numerosi nemici che compaiono di volta in volta sullo schermo avvalendosi del supporto di diverse armi come spade, spadoni, alabarde e mazze ferrate, delle abilità magiche (per la maga e la sciamana) e di alcuni elementi dello scenario come trappole e botti esplosive.Tra gli elementi con cui è possibile interagire nel corso della storia, è possibile cavalcare un incrocio fra un rinoceronte e un dinosauro ed una terrificante macchina da guerra Grimmoc, dotata di cannoni e “tritacarne”. Le armi possono essere migliorate acquistando delle versioni migliorate dal fabbro del villaggio (raggiungibile al termine di ogni livello tramite il tasto Y/Triangolo) che oltre ad una potenza maggiore godono di alcune abilità agli attacchi come danni da fuoco, acido e gelo. All’interno del villaggio è possibile comprare nuove armature e tre tipi di pozioni utili in combattimento; cura ferite, pozione per gli attacchi speciali e per la forza poderosa.
Questi mercanti non sono gli unici a offrire degli aiuti agli avventurieri, tra di essi vi è un personaggio che scorrazza nella piazza di ognuno dei quattro villaggi, che propone di scommettere una determinata somma di denaro sulle prestazioni ottenute nel livello successivo: vita, tempo e punteggio. Le scommesse, però, si rivelano immediatamente piuttosto semplici da portare a termine e avvantaggiano notevolmente le casse degli avventurieri, che già dopo i primi due atti si ritrovano nelle tasche una somma di denaro tale da poter comprare praticamente di tutto (escluse quelle che richiedono un determinato livello giocatore).
Il gioco offre un coinvolgimento ed un divertimento maggiore se giocato con altri due giocatori, sia online che locale. I punti esperienza, le monete ottenute dagli scontri e le armi raccolte sul campo di battaglia vengono condivise tra tutti i partecipanti. La storyline, però, non subisce alcuna modifica, anzi giocare assieme ad altri giocatori riduce il grado di sfida totale del gioco e si rivela ancora più semplice da completare. Il boss finale è l’unico che riesce ad offrire un’adeguata difficoltà in multiplayer.
Il basso grado di sfida è dovuto a molteplici fattori che spaziano dall’eccessiva generosità dei punti esperienza all’elevato numero di monete che è possibile ottenere sia dalle scommesse che dai nemici uccisi, alla quale si aggiunge un mancato aumento del numero di nemici rispetto al single player.

L’arte ad Ancaria

Come abbiamo visto, ogni personaggio è in grado di impugnare diverse armi a due mani, sferrare attacchi, combo ed eseguire doppi salti. Il tutto si combina con un’esperienza di gioco arcade fluida e divertente, con un comparto grafico che predilige uno stile cartoon senza tralasciare gli effetti spettacolari. Il mondo di Ancaria si mostra in spettacolari livelli bidimensionali, ricchi di dettagli e con alcuni elementi dell’ambiente che possono essere utilizzati dal giocatore per interagire con esso, come per esempio, un tronco appeso ad un albero, una trappola azionata da un masso e altri simili trovate che aiutano il giocatore ad eliminare i nemici. Il motore grafico del gioco appare solido e riesce a gestire su schermo tutti gli elementi dinamici anche nelle fasi più concitate senza alcun rallentamento.

Considerazioni finali

Sacred Citadel è un buon picchiaduro a scorrimento laterale che si rivela piuttosto divertente se giocato soprattutto in compagnia di amici, sia online che in locale. La grafica è accattivante ed il motore grafico del gioco riesce a gestire senza alcuno sforzo tutti gli elementi presenti su schermo.
Purtroppo la scarsa longevità unita ad una semplicità di fondo sono gli elementi che incrinano un giudizio altrimenti più che positivo. Il DLC, disponibile dal giorno di lancio del gioco, ha fatto storcere un po’ il naso poiché visto il prezzo al quale viene venduto Sacred Citadel (1200 MP) e visti gli evidenti limiti di longevità (4 ore per completare il gioco), gli sviluppatori avrebbero dovuto rilasciare gratuitamente questo atto aggiuntivo della storia. In conclusione, Sacred Citadel convince per le sue dinamiche di gioco fluide, un sistema di combattimento funzionale e di facile apprendimento ma non riesce a convincere appieno per via di un grado di sfida indirizzato verso il basso, una scarsa attenzione agli elementi “ruolistici” e soprrattuto per una longevità alquanto bassa.

CI PIACE

– Spassoso e divertente hack-and-slash\n- Grafica accattivante\n- Buona esperienza multigiocatore

NON CI PIACE

– Longevità eccessivamente bassa.\n- Grado di sfida minimo.\n- Costo eccessivo e DLC a pagamento rilasciato al lancio.

Conclusioni

Sacred Citadel è un buon picchiaduro a scorrimento laterale che si rivela piuttosto divertente se giocato soprattutto in compagnia di amici, sia online che in locale. La grafica è accattivante ed il motore grafico del gioco riesce a gestire senza alcuno sforzo tutti gli elementi presenti su schermo. \nPurtroppo la scarsa longevità unita ad una semplicità di fondo sono gli elementi che incrinano un giudizio altrimenti più che positivo. Il DLC, disponibile dal giorno di lancio del gioco, ha fatto storcere un po? il naso poiché visto il prezzo al quale viene venduto Sacred Citadel (1200 MP) e visti gli evidenti limiti di longevità (4 ore per completare il gioco), gli sviluppatori avrebbero dovuto rilasciare gratuitamente questo atto aggiuntivo della storia. \nSacred Citadel convince, dunque, per le sue dinamiche di gioco fluide, un sistema di combattimento funzionale e di facile apprendimento ma non riesce a convincere appieno per via di un grado di sfida indirizzato verso il basso, una scarsa attenzione agli elementi “ruolistici” e soprrattuto per una longevità alquanto bassa.

6.5Cyberludus.com
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