FX Calcio – Recensione

Manca dal palcoscenico videoludico dal 2007, ma i suoi creatori lo hanno abbandonato nel 2001: nonostante tutti questi anni passati a suon di Football Manager, la serie PC Calcio resta tuttora il gestionale sportivo per eccellenza, quel videogame capace di far innamorare di pratiche e scartoffie da manager migliaia di calciofili. L’evoluzione del genere ha seguito precise direzioni, un po’ come il calcio reale, diventando sempre più complesso e ricco di fastidiose clausole legate al mero denaro. Ultimamente la saga Sports Interactive pare aver perso un po’ di lustro, schiacciato dal peso delle proprie feature avanzate, e ci manca un po’ la semplicità di guidare un team senza troppi fronzoli. Beh, non poteva esserci momento migliore per riabbracciare PC Calcio che, grazie allo sviluppo interno di FX Interactive, ritroviamo dopo ben 6 anni pronto a padroneggiare nel genere dei manageriali con un progetto a lungo termine che andrà a coinvolgere direttamente i videogiocatori.

Il nuovo corso della saga comincia dal nome, adesso FX Calcio, ma chi ha già giocato un paio di capitoli delle storiche vecchie versioni noterà subito molti punti in comune con l’opera attuale. Cominciamo subito col dire che il gioco non dispone di licenze, pertanto squadre, stadi e calciatori sono tutti inventati, pur con le solite somiglianze basate su città e assonanze. Purtroppo è giocabile solamente il campionato italiano, composto da Serie A e Serie B – rispettivamente Campionato FX 1 e Campionato FX 2 – mentre tutte le altre squadre dei campionati stranieri sono esclusivamente da osservare e battere sul rettangolo di gioco. Dopo aver avviato una nuova partita è possibile scegliere la modalità gioco, tra Sfida e Manager, che differiscono esclusivamente per il grado di difficoltà, proporzionale agli obiettivi stagionali. In sostanza, tra le squadre Sfida compaiono 5 compagini scelte a caso dalla cpu che dovranno lottare per non retrocedere piuttosto che sperare nella promozione; per la difficoltà Manager sono a disposizione tutte le squadre di Serie A e B. Una volta selezionata la squadra, saremo immediatamente trasportati nell’hub principale, decisamente compatto e funzionale. Tutte le schermate sono predisposte in circolo, divise in tre shortcut principali per quattro sezioni: andamento della società; gestione delle finanze; gestione rosa e tattiche. Ogni schermata rispecchia l’intenzione degli sviluppatori di non eccedere in finestre, funzioni e click, pertanto dall’hub è possibile arrivare a qualsiasi angolo del gioco attraverso una singola interazione e senza passare da fastidiosi e dispersivi menu.

Manageriale scheletrico

Un aspetto interessante di PC Calcio fu l’introduzione dello staff, che ritroviamo anche nella versione 2013 – ma decisamente depotenziato. Il giocatore può interagire con solo quattro figure di riferimento: Direttore Sportivo, preparatore atletico, team tecnico e capo equipe medica. Gestire rosa e club con i professionisti a disposizione è semplice, infatti, ciascuno di essi ha delle proprie schermate di competenza che permetteranno al dirigente di notificare tutte le informazioni nuove. Grazie a questo sistema di notifiche – peraltro disponibili anche nell’hub in corrispondenza di ciascuna shortcut – non esiste un centro notizie che accorpa tutta le news societarie, alleggerendo ulteriormente il manageriale da informazioni ridondanti. Il videogiocatore può interagire in diversi modi con lo staff, come ad esempio delegando compiti al team di osservatori, permettendo ai medici di gestire automaticamente gli infortuni e lasciando la pianificazione degli allenamenti al capo preparatore. Così facendo, l’utente mette nelle mani dello staff molte funzioni di gestione – il più delle volte obbligate e noiose – per concentrarsi su altri aspetti. Ovviamente, per ottenere risultati che rispettino le aspettative, è necessario possedere staff preparato ed esperto. A tal proposito, sarà sempre a disposizione la possibilità di cambiare staff e collaboratori a seconda delle scelte a disposizione in quel frangente. Maggiore è l’esperienza di chi si intende ingaggiare, maggiori saranno le abilità?ma anche il prezzo salirà vertiginosamente. Ad esempio, un Direttore Sportivo a 5 stelle può gestire 7 offerte e 7 rapporti contemporaneamente, mentre uno a 2 stelle ha filtri di ricerca piuttosto limitati e non arriva a poter gestire tutti quei rapporti.

Al di là dell’indispensabile aiuto dello staff, FX Calcio rimane un titolo davvero semplice da gestire, anzi, confrontandolo con le passate edizioni lo è anche troppo. La gestione dei calciatori è piuttosto scarna: una volta entrati nel profilo – che mostra le classiche informazioni da report – è possibile impostare rapidamente lo stato trasferimento o avanzare una proposta di rinnovo. I contatti sono decisamente basilari: non c’è nessuna clausola o bonus, è sufficiente determinare lo stipendio e il valore di trasferimento, quindi proporre il tutto all’entourage del giocatore. Per quanto riguarda il mercato in uscita e quello in entrata, si procede piuttosto lentamente. L’osservatore può offrire una lista parziale – a seconda delle proprie abilità – attraverso i filtri di ricerca scelti, ma passeranno settimane prima di ottenere i candidati. In uscita non è possibile aumentare l’interesse delle società per qualche calciatore, ma è necessario attendere una proposta secca, che potrà essere accettata o rifiutata senza ulteriori modifiche contrattuali. Come visto, in FX Calcio i trasferimenti non sono stati implementati realisticamente e la superficialità di fondo la si denota anche controllando il valore dei calciatori, decisamente sbilanciato, che consente poche manovre di gestione. Una delle novità della serie e del genere – ma di moda negli altri titoli sportivi – è la presenza delle Pro-Cards, ovvero figurine rappresentative del giocatore che ne determinano fama e abilità in egual misura. Ad esempio, due calciatori con lo stesso livello globale avranno Pro-Cards diverse a seconda dell’esperienza o del rendimento recente, piuttosto che card specifiche proporzionate all’età. I giocatori aumenteranno di livello velocemente se giocheranno e si alleneranno regolarmente, anche se sarà molto facile perdere l’upgrade a seguito di cattive prestazioni o di un lungo infortunio. Lo sbilanciamento del valore di trasferimento va a braccetto con quello delle qualità: con staff preparato, i giocatori hanno un’ascesa rapidissima e il livello globale della squadra aumenta anche a distanza di poche settimane rispetto al precedente step. Tra le cose che non funzionano segnaliamo anche situazioni caratterizzate da un mix bestiale di squalifiche e infortuni alla "Inter 2012/13", che si ripete piuttosto frequentemente. L’immagine a lato non lascia adito a dubbi, con 8/11esimi indisponibili più un altro povero difensore. Purtroppo le squalifiche vanno a sommarsi, dunque non è raro assistere imponenti a giocatori out per 3-5 partite consecutive, senza capire come mai ci siano tutte quelle ammonizioni anche impostando i contrasti a tackle non duri. La gestione delle tattiche e degli allenamenti è piuttosto scarna, come il resto. È possibile allenare i calciatori nelle abilità principali – passaggi, difesa, attacco e velocità – e le tattiche si limitano ad imporre determinate strategie per la manovra di gioco, che ricoprono lo stile del possesso palla piuttosto che dei lanci lunghi, oppure personalizzare interamente lo specchietto comportamentale della squadra sul rettangolo di gioco.

Qualche link in meno

Come abbiamo avuto modo di capire, FX Calcio è all’insegna della semplicità e permette di fruire di una bella esperienza manageriale anche a chi non è pratico del genere. Tuttavia, un’interfaccia pulita, ordinata e non zeppa di funzioni, è quasi possibile da ottenere per i gestionali se non giungendo a qualche compromesso. Gli sviluppatori hanno dovuto rinunciare a molte feature per godere di tutte quelle qualità, ma familiarizzando col gioco le lacune cominciano a palesarsi. Sfortunatamente non è possibile leggere la scheda giocatore se non in un paio di schermate, né è abilitata l’opzione per ottenere un report di un calciatore avversario direttamente dalla sua scheda. La schermata di tattiche e formazione è piuttosto confusa: la rosa è divisa in tre finestre – titolari, riserve e non convocati – e l’ultimo blocco ha un fastidioso scroll che non permette l’intuitiva organizzazione della formazione. Capita spesso e volentieri di fronteggiare situazioni di emergenza dovute a squalifica ed infortuni, pertanto l’interazione con i non convocati diventa obbligata. Lo spazio della schermata è stato sfruttato male, tanto che in basso – dove poteva essere disposto senza scroll tutto il blocco dei non convocati – troviamo lo schema di gioco che dovrebbe facilitare le sostituzioni, ma fa l’esatto contrario. Ogni calciatore ha i suoi ruoli naturali che influenzano il rendimento in campo: per mettere tutto in ordine bisogna scorrere sul giocatore, osservare il suo ruolo nella colonna di sinistra e notare quello in cui è stato schierato, in basso. Anche per via dei nomi inventati, inizialmente non è semplice gestire le tattiche, ma i difetti restano evidenti anche dopo lunghe sessioni. Come abbiamo detto precedentemente, il calciomercato ha diverse lacune ed è stato sbilanciato sotto molti punti di vista, restando ben lontano dalla realtà. La spending review a cui è stato sottoposto FX Calcio ha invaso anche la cara gestione delle finanze, vero emblema della produzione. Purtroppo è rimasto pochissimo: l’utente può ampliare lo stadio – o aumentando la capienza degli spalti o ristrutturando completamente l’impianto – e gestire il prezzo del biglietto. Gli assenti di lusso sono la gestione di merchandising e sponsor, che tanto piacevano agli smanettoni del genere. Altro aspetto superficiale è il Live Match, che permette al giocatore di guardare le partite ed impostare le tattiche rapide, senza neppure concedergli la possibilità di effettuare sostituzioni. Povere anche le statistiche e tutte le schermate relative a risultati, calendario e classifica. Con tutte queste limitazioni e l’assenza del ciclo settimanale, al videogiocatore resta davvero pochissimo da fare se non bruciarsi i fondi con qualche acquisto o aspettare pazientemente che il team di osservatori proponga la lista candidati.

Comparto tecnico

I manageriali sono sempre pieni di schermate fredde, blocchi di dati e informazioni ridondanti e poche icone. Fortunatamente il team di sviluppo ha fatto un buon lavoro con FX Calcio sotto questo punto di vista, e l’interfaccia a disposizione dell’utente si presenta ricca di effetti e molto intuitiva, come abbiamo già avuto modo di anticipare. Lo staff propone al videogiocatore una serie di notifiche dopo ogni partita che rendono dinamico l’hub principale. L’interfaccia è organizzata in modo da garantire massima familiarità con le azioni da compiere, anche se la pochezza delle funzioni ha contribuito in maniera decisiva ad una pulizia così importante. Non mancano le chicche, come ad esempio sistema di aiuti sottoforma di una schermata che va a posizionarsi sopra la finestra indicando la descrizione dei parametri attraverso delle semplici note scritte a mano. Il Live Match di FX Calcio è piuttosto deludente. Come scritto precedentemente, non è possibile interagire più di tanto con la partita in tempo reale. Oltre alla mancanza di diverse funzioni tattiche, sono assenti i pulsanti per accelerare o saltare parti della partita. A ciò va aggiunta l’insufficiente telecronaca del duo Massimo Tecca – Josè Altafini (al secondo tentativo dopo la deludente prova del triennio Pro Evolution Soccer).

Progetto a lunga scadenza

Come avevamo chiarito in precedenza, questa prima release di FX Calcio è soltanto il prologo del titolo atteso verso Settembre. Ora come ora, il tentativo del team di FX Interactive è quello di ricevere quanti più feedback possibili mentre il brand comincia a diffondersi attraverso questa prima pubblicazione. Il prodotto finale vedrà FX Calcio pubblicato su diverse piattaforme – anche mobile – e ricco di nuovi contenuti. Attualmente il gioco guadagna la sufficienza grazie a quale buona idea, ma i difetti sono piuttosto evidenti ed urge porvi rimedio al più presto. Chi è solito giocare ai manageriali noterà fin da subito che FX Calcio si rivela piuttosto debole rispetto alla concorrenza, ma conoscendo gli sviluppatori è lecito aspettarsi qualche chicca. Per il costo piuttosto contenuto – circa 20? – il risultato finale è comunque ragguardevole.

CI PIACE

Interfaccia gradevole…\nGameplay leggerissimo…\nPermette di respirare la buona aria di qualche manageriale fa

NON CI PIACE

…ma delle volte penalizza il videogiocatore\n…e decisamente povero\nNon ci si gode per niente la partita in tempo reale\nSaltando la telecronaca e con la lentezza del gameplay, si finisce una stagione nel giro di qualche ora

Conclusioni

Ritorno tanto desiderato dagli amanti dei manageriali. Proprio nell’anno in cui abbandona Ferguson, vero punto di riferimento di ogni manager videoludico, PC Calcio ritorna attraverso un nuovo brand sviluppato da FX Interactive. Le buone idee ci sono, ma mancano diverse funzionalità. E’ un progetto a lungo termine, diamogli tempo.

6Cyberludus.com
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Redazione
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